I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

venerdì 29 agosto 2008

Scuola, quo vadis?

A sentire le novità previste per la nostra povera scuola italiana vengono i brividi.
Cambiamenti superficiali che pare avranno effetti miracolistici; repentini ritorni al passato che non tengono conto di una realtà in evoluzione e della reale portata di alcuni problemi; tagli di fondi e personale che impediranno di fatto il sereno svolgersi dell'attività educativo didattica.
Vediamo alcune novità:
 ritorna il grembiulino! Perbacco, ora sì che si ragiona! Non se ne poteva più di tutti quegli abitini diversi, alcuni ricchi e sfarzosi, altri vecchi e macchiati. Ma ora l'uguaglianza sociale è garantita! Peccato che anche i grembiulini siano tutti diversi: anche lì capisci al volo chi ha tanti soldi e chi ne ha pochi, chi è seguito dai genitori e chi no! Insegno da più di trent'anni e ai miei alunni ho sempre fatto mettere il grembiulino. Pensavo semplicemente che così non si sarebbero sporcati durante le varie attività. Non ero consapevole con ciò di fare un'opera di omologazione sociale. Che sia inconsciamente di destra?
 Tornano i voti e perfino il 5 in condotta. “Bene, - diranno i benpensanti,- ci vuole disciplina! Vedrai che i bulletti abbasseranno le orecchie!” E forse lo faranno, ma solo finchè saranno nell'ambiente dove possono essere sanzionati. Un po' alla volta impareranno a differire i loro atti violenti dove le sanzioni non operano, prima coi coetanei più deboli, un domani forse coi sottoposti, con la moglie, coi figli, perchè se non si interviene in modo adatto l'aggressività non si spegne ma si alimenta in continuazione. Sono ben altre le strategie per “disinnescare” i bulli. Inoltre dobbiamo considerare un brutto voto in condotta quasi un fallimento educativo, perchè quando un ragazzo arriva lì vuol dire che la famiglia e la scuola non sono riuscite a valorizzare la sua parte migliore. Ci vuole molto di più di un brutto voto in condotta per combattere il disagio che cresce a dismisura fra i ragazzi di questa età. Serve sì anche la disciplina fin dalla più tenera età ma anche tanto ragionamento per spiegare a cosa serve la disciplina. Ci vuole tanto rispetto per tutti e tutto, trasmesso con l'esempio da genitori ed insegnanti. Che rispetto potranno mai insegnare quei politici che fanno gestacci in televisione o quelli che parlano male degli insegnanti del sud?
 Le scuole diventeranno fondazioni e dovranno cercarsi degli sponsor. Qui c'è poco da dire: dove andrà a finire l'autonomia educativa degli Istituti? Si potrà ancora parlare di libertà educativa?

Sono molte le perplessità di chi lavora nella scuola leggendo la Riforma. C'è soprattutto un po' di paura che ci si stia preparando a formare persone intellettualmente poco autonome e critiche, succubi al volere del capo.
Speriamo di sbagliarci!
Paola Lorenzetti

giovedì 28 agosto 2008

QUANDO CERTE POLITICHE HANNO LE GAMBE CORTE

Che i cittadini veronesi si sentano insicuri è un dato confermato anche da recenti sondaggi;
che gli interventi del governo di centro-destra nazionale e locale non siano stati in grado di modificare questa percezione e soprattutto non siano stati capaci di creare un reale miglioramento nelle nostre condizioni di vita lo dimostrano i continui eventi violenti che caratterizzano la cronaca veronese: l’ultimo avvenuto domenica pomeriggio davanti a molte persone in un parco del nostro centro.
Anche questo fatto dimostra quanto durino poco certi proclami fatti per vincere le elezioni, inutili quando si tratta di amministrare i problemi di tutti i giorni.
Non è questa la società in cui vogliamo vivere. I problemi di una società come la nostra sono complessi: gli annunci chiassosi, il clamore e lo scalpore non servono certo a risolverli. Bisogna affrontarli con la dovuta serietà e con una competenza che non si improvvisa.
Non basta identificare dei gruppi ( che possono essere i rom o gli immigrati rumeni ) e addossare a loro tutte le ragioni dell’insicurezza : la realtà dimostra che i presunti colpevoli spesso diventano vittime. Non basta spargere qualche decina di soldati per la città per impedire che si verifichino situazioni come quelle di domenica scorsa.
Eppure come Partito Democratico, nonostante riteniamo sbagliate sia la diagnosi della questione sicurezza proposte da Tosi, sia la conseguente terapia, non ci tiriamo indietro né strumentalizziamo quanto sta avvenendo e ci mettiamo a servizio di una città a cui vogliamo bene e che sta assumendo un’immagine sempre meno coerente con la sua storia e la sua bellezza.

Per questo accanto alle critiche elaboriamo delle proposte precise, partendo da quanto si potrebbe fare ai Giardini Raggio di Sole ed essendo disponibili a parlare assieme per la soluzione dei problemi, se l’amministrazione lo vorrà abbandonando la sua vuota demagogia.
Andrebbero incentivate politiche di integrazione e coinvolgimento che consentano a tutti gli abitanti della nostra città di sentirsi bene a Verona. Reprimere non basta. È necessario intervenire a monte.
Ma questi sono interventi a medio termine i cui risultati non sarebbero visibili subito.

Dunque nell’immediato proponiamo anche assumendoci l’onore-onere in prima persona o coinvolgendo associazioni di cittadini sensibili ( e ce ne sono, altro che le ronde padane !)

1) Riaprire dunque il bar per creare un circuito di persone che vigili automaticamente sul luogo
2) Organizzare dei turni di vigilanza e, in certi periodi dell’anno, anche di gioco (ci sono esperienze esistenti in vari comuni della nostra provincia) affidati anch’essi a cittadini.

Più che militarizzare le zone verdi dove dovrebbero giocare bambini, conversare le nostre donne e riposare i nostri anziani, dobbiamo renderle vivibili, vivibili per tutti.


PD di VERONA

Verona e Bussolengo

Qualche anno fa assistetti ad un incontro su “Verona Metropolitana”. Molti Sindaci della zona di Verona erano presenti. Discutevano su quale città scegliere come modello di sviluppo per Verona. Hanno scartato Parigi e Londra, troppo grandi. Anche Berlino fu scartata, troppo moderna. Infine decisero che il modello di sviluppo ideale per Verona sarebbe stata la città di Barcellona.

Qualche mese fa vidi, in un giornale locale, un fotomontaggio di una proposta di intervento edilizio nella zone delle ex-cartiere di Verona: due torri alte 25 piani ognuna. In quel momento capii quale fosse la città scelta come modello di sviluppo per Verona. Non Parigi né Londra. Non Berlino ma neanche Barcellona. La città scelta come modello di sviluppo per Verona fu … Bussolengo.



Però Verona, essendo più importante, fa le cose ancora più in grande. Mentre Bussolengo ha eretto un solo monumento all’hubris locale, Verona ne avrebbe due (forse per simboleggiare i due poli promotori della faccenda). E mentre Bussolengo ha scelto, dalla cartella colori Settebello, un colore Rosa Passione un po’ volgare, Verona avrebbe scelto un bluette Amore Mentolato molto più sofisticato.



Per quanto riguarda il rapporto tra intervento nuovo e contesto esistente beh, si sa, a Verona l’Urbanistica non è scienza ma arte. Il rapporto, infatti, scavalca il contesto immediato per mettersi in relazione formale addirittura con la Torre dei Lamberti.



Purtroppo sarà anche vero!



Michael Lake

mercoledì 27 agosto 2008

Batti un colpo!

Gentilissimo Direttore ,

per fortuna c’è chi pensa a ravvivare il sonnacchioso agosto veronese : il nostro Sindaco che , anziché preoccuparsi del disastroso stato del nostro ex-gioiello il Festival Areniano , ci spiega che chi entra in casa altrui furtivamente è nel torto ; ma forse non ha mai sentito parlare del reato di”violazione di domicilio” ?
Poi aggiunge che in queste situazioni è lecito sparare : perciò penso che una liberalizzazione del mercato delle armi , corte o lunghe non importa , potrebbe contribuire a risolvere gran parte dei nostri problemi . Infatti negli Stati Uniti questo modo di operare consente a chiunque di acquistare un’arma senza tante formalità , peccato poi che non ci si accerti delle reali capacità psichiche della persona che detiene l’arma stessa . I risultati li apprendiamo dai media: studenti che massacrano i propri compagni e insegnanti , impiegati che mitragliano i propri colleghi , addirittura cecchini improvvisati che sparano a caso sulla folla !

Ho l’impressione che queste “sparate” , le definirei appunto così , servano solo a coprire con del fumo il disastroso cammino dell’attuale giunta che porta avanti solo alcuni dei progetti concepiti durante le precedenti amministrazioni ( parcheggi , Passalacqua , ecc.) , tra l’altro senza programmazione , con cantieri aperti a casaccio , tutti assieme , mentre non si farà la tramvia e null’altro di importante viene impostato .

Dopo la proibizione dei panini sulle gradinate , arrivano le fucilate . Ma per il futuro di Verona cosa si pensa ?
A dimenticavo , non è forse l’Italia la Patria del Diritto ? Forse ogni tanto sarebbe opportuno ricordarlo che la nostra società e la convivenza civile si basano sulla certezza del Diritto .

Lorenzo Dalai

martedì 26 agosto 2008

Almirante se ne va

Cari Democratici,



Ieri sera nel consiglio della sesta circoscrizione il consigliere di AN presentatore dell’ordine del giorno

riguardante l’intitolazione di un’area verde a Almirante HA RITIRATO LA PROPOSTA.

E’ un fatto positivo per i cittadini di borgo Venezia e di Verona e per il nostro impegno profuso nel coinvolgerli

che chiude (almeno per la nostra circoscrizione) il “caso”.

Credo però che la partita ad altri livelli sia ancora aperta visto il crescente dibattito e polemiche all’interno del centrodestra

ancora oggi sul giornale locale L’ARENA .

Sta a noi Partito Democratico nel suo complesso tenere la barra diritta e l’impegno affinché non rimanga solo battaglia politica

ma anche culturale sulla memoria e nel combattere revisionismi di comodo come sanno fare i nostri avversari politici

per segnare il territorio con i loro miti e per imporre una cultura tragica.

venerdì 22 agosto 2008

Ecco il nostro Saval

Rassegna dei diritti umani




Carissime/i,vi giro in allegato il pieghevole e la locandina della rassegna sui Diritti Umani di settembre (è in formato PDF l'unico che ho disponibile).
Speriamo possa rappresentare una BUONA RIPRESA DI ATTIVITA' nell'autunno che ci porterà alla CELEBRAZIONE, il 10 Dicembre, del "60°Anniversario dela Dichiarazione Universale dei Diritti Umani" nel 60° della Costituzione della Repubblica Italiana.
Come vedrete, il programma è molto ricco e di alto interesse per la quotidianità dei nostri impegni per la Promozione di "TUTTI I DIRITTI UMANI PER TUTTI" (vedi allegato sulla bandiera); è stata molto laboriosa la preparazione...e MOLTO COSTOSA LA REALIZZAZIONE; per questo motivo vi chiediamo sia di diffondere il programma, sia
l'invito a SOTTOSCRIVERE DONAZIONI (fiscalmente deducibili) per SOSTENERE LE SPESE : vedi dettaglio nel pieghevole.
Per ogni ulteriore informazione potete fare riferimento a Fabio e Saveria alla Genovesa (045 541864) oppure a me 335 8373877.
E' prevista una CONFERENZA STAMPA il 1° sett ore 10,30 presso la Sala Rossa della Provincia di Verona: siete tutte/i invitate/i.
Paolo Ferrari
per il Coordinamento Provinciale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
c/o Consiglio Provinciale Verona - Gruppi Consiliari via S.Maria Antica 1 37121 Verona
entilocalipaceverona@alice.it

lunedì 18 agosto 2008

Riflessioni di Giuseppe Squassabia

1 – La proposta di un circolo tematico su Federalismo e Autonomie, Enti Locali e rapporto tra cittadini e istituzioni è di particolare importanza in un momento di crisi istituzionale (e morale). 2 – L’analisi del voto nelle ultime elezioni politiche e amministrative conferma la necessità di riflettere su come operare, anche con una opposizione attiva, senza scelte ambigue e di comodo, ma creando consenso intorno ai problemi della comunità, delle strutture amministrative e politiche in cui operiamo, e proponendo soluzioni concrete.

3 – Quindi abbiamo pensato di unirci e operare insieme incontrando e facendo incontrare competenze ed esperienze per valutare i problemi concreti, perché la vita nelle istituzioni non può essere guidata da un vademecum capace di risolvere tutti i conflitti, di avere e di offrire soluzioni in ogni situazione

4 - La consapevolezza e la coscienza matura di ognuno consente di riconoscere e attuare le migliori soluzioni possibili, per i cittadini e per le istituzioni
Ciò comporta operare sulla base di un esercizio costante di ragione, diritto e morale: esercizio personale, ma anche frutto di dialogo e confronto fra impegnati sullo stesso piano operativo, fra persone che condividono valori e fini e che mettono insieme esperienze concrete.

5 - Indicativamente, alcuni temi potrebbero meritare una attenzione specifica nell' attività del Circolo:
a) La sussidiarietà istituzionale specie nei rapporti fra enti locali e regione
b) la sussidiarietà sociale nei rapporti fra amministrazione locale e cittadini e società
c) Iniziative e progetti di inclusione e di coesione sociale con riguardo alla specifica situazione veronese
d) La gestione e il funzionamento dei servizi pubblici locali
e) le forme di trasparenza e controllo sulla amministrazione locale
f) i principi e le modalità di realizzazione del federalismo fiscale


6 - Una attenzione particolare va posta sul valore della persona, sulla sua centralità in ogni realtà istituzionale.
Come ha osservato Emanuel Mounier, non sono le istituzioni che fanno l'uomo nuovo, bensì un lavoro personale ed insostituibile dell' uomo su se stesso. Le istituzioni nuove possono facilitargli il compito, ma non sostituirsi al suo sforzo. Le stesse facilitazioni che esse gli procurano, se egli non è sostenuto da una forza intima, possono condurlo indifferentemente sia all' apatia che a un rinnovamento.
Noi vogliamo il rinnovamento e con questo spirito lavoreremo insieme, aderendo al circolo.
Nella sfida quotidiana di ciascuno di noi all'interno dell' ambiente di lavoro, della struttura amministrativa o politica, insieme e con i nostri evidenti limiti ci aiuteremo nella fatica di pensare e vivere nelle istituzioni.

Giuseppe Squassabia

mercoledì 13 agosto 2008

Borgo Nuovo, il Pd sui lavori vuole fatti (L'Arena)

«Se gli obiettivi e i programmi per il contratto di quartiere di Borgo Nuovo sono cambiati lo dica, in modo che se ne possa discutere, ma non si dica che tutto sta procedendo perché così non è».
Il Partito democratico continua a contestare l’operato dell’attuale amministrazione comunale sul contratto di quartiere per recuperare Borgo Nuovo. E lo fa con il consigliere comunale Roberto Fasoli e con Antonio Ramella, del Pd nella terza circoscrizione. Facendo seguito a una richiesta di chiarimenti del consigliere regionale del Pd Franco Bonfante e alla replica del consigliere comunale di An, Elena Traverso.
«Il consigliere Traverso ha giustamente sottolineato che alcuni progetti del contratto di quartiere di Borgo Nuovo progettati dalla passata amministrazione sono stati terminati, come la cittadella per le associazioni», spiegano Fasoli e Ramella, «ma ora potrebbero esserci modifiche, come la costruzione o meno di un teatro, anche alla luce del progetto di una nuova chiesa. cambiare è lecito, ma se è così la maggioranza chiarisca come intende modificare il progetto».

martedì 12 agosto 2008

Ripartire per la provincia

Fortunatamente la pausa estiva non c’è !
Chi paventava un Partito Democratico veronese in letargo ferragostano viene smentito nei fatti : articoli e comunicati stampa ci bombardano di idee , alcune un po’ stantie , altre fresche , nuove , con questa afa ne avevamo bisogno .

Tra le idee nuove possiamo annoverare quella di cominciare da subito a lavorare per le prossime provinciali , senza rassegnazioni , con spirito costruttivo , pensando che la nostra azione deve essere proiettata su di un periodo medio-lungo , quindi niente soluzioni “ponte” , niente escamotage , ma pensando che siamo un partito a vocazione maggioritaria , senza per questo voler essere solitari , portando avanti possibili convergenze con forze politiche non necessariamente di centro-sinistra .

Come idea vecchia si può subito catalogare quella di candidare alla Presidenza della Provincia una figura storica , un personaggio noto , che possa portare i suoi consensi tradizionali e tamponare così un contesto che ci vede strutturalmente deficitari .
Sicuramente è un errore , per tre ordini di motivi :
il primo , il più appariscente , è insito nell’animo del P.D. , dobbiamo proporre il NUOVO , e così di nuovo non proponiamo granchè .
il secondo , altrettanto in distonia con l’essenza delle motivazioni che hanno portato alla nascita del nostro partito, risiede nel mancato coinvolgimento della base , ancora una volta alcuni ambienti vogliono calare una qualche soluzione dall’alto .
il terzo , importantissimo , ci fa capire che il recente disastro romano non ci ha insegnato che l’elettorato rifiuta il tentativo di parcheggio per politici al termine della loro parabola all’interno del partito e che qualcuno tenta di “sistemare” o sacrificare in base a macchinosi ragionamenti .

Dobbiamo trovare novità ! Volti nuovi , non certo nuovi a tutti i costi , ma con capacità ed ambizioni , con sicuro appoggio dei Circoli , che caratterizzino l’azione del P.D. Veronese , soprattutto ora che l’azione della Giunta Tosi comincia a mostrare tutte le contraddizioni delle sue assurde promesse elettorali .
Sappiamo bene che il contesto cittadino è trainante nei riguardi di tutto il territorio provinciale ; a Verona possiamo vincere , in provincia possiamo perdere , ricominciamo da dove siamo stati forti nel 2004 !

Benini Federico

venerdì 8 agosto 2008

Raccolta firme on line

Cari amici, cari compagni,

da ieri è online all’interno del portale www.partitodemocratico.it., il nuovo spazio dedicato alla campagna “Salva l’Italia”.

La campagna, con l’obiettivo di raccogliere 5 milioni di firme fino al giorno della manifestazione nazionale del 25 ottobre, è una straordinaria occasione per coinvolgere attorno alla nostra piattaforma le forze sociali ed economiche dei nostri territori e tantissimi cittadini che vedono nel Partito Democratico un riferimento per impegnarsi e partecipare..

Nella pagina online di “Salva l’Italia” troverete, oltre al numero aggiornato in tempo reale delle firme raccolte, le tappe del pulman, le i-card sui temi principali della petizione, una sezione dedicata alla raccolta di foto e filmati delle iniziative collegate alla campagna e molto altro ancora da diffondere nella rete, in modo da innescare un meccanismo di viral-marketing a sostegno della campagna.

Soprattutto, è importante diffondere in rete e assicurarsi che tutti i siti e i blog delle nostre organizzazioni abbiano ben visibile nella propria on page il bunner “Io firmo”, che è scaricabile dalla pagina nazionale e attraverso il quale è possibile raccogliere le adesioni online alla petizione.

Potete inviare notizie o informazioni sulla campagna nel vostro territorio, in modo che vengano pubblicate sul sito scrivendo a : redazione@partitodemocratico.it .

Per ogni informazione, il nostro dipartimento è a disposizione.


A presto

Francesco Verducci
Responsabile Comunicazione Online