Nonostante le promesse, il Centro protetto per anziani "Don Caporali" di S. Massimo è chiuso. Gli anziani del posto sono stati traferiti alla residenza "Loro" presso Villa Monga. San Massimo e Croce Bianca perdono un servizio sociale legato al territorio, alle associazioni del quartiere, alla parrocchia; le famiglie degli anziani perdono un punto di appoggio. Il PD chiede quindi all'amministrazione comunale, all'Agec (proprietaria dello stabile di Via Spagnolo) e all'Ulss 20,
di aprire in quella sede una casa famiglia o un Centro Diurno per anziani (che dia sostegno agli anziani e sollievo alle famiglie) e un presidio infermieristico a vantaggio dei quartieri.
I nostri banchetti nei mercati
Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00
lunedì 30 novembre 2009
mercoledì 25 novembre 2009
La giunta comunale ruba il parcheggio di via Puglie (Chievo)

Nella delibera della giunta comunale del 17 giugno è stata decisa la permuta di immobili tra comune di Verona e ULSS 20.
Nelle permute è compresa la cessione all'ULSS 20 dell'area di via Puglie all'interno della nuova lottizzazione, ora utilizzata come parcheggio, per la costruzione di un nuovo edificio. Tutto questo nonostante da più di un anno il cons. di circoscrizione abbia richiesto al comune di modificare la destinazione d'uso di tale area a parcheggio.
L'area deve rimanere a parcheggio: vicino alla piazza del Chievo non vi sono altri spazi, la nuova lottizzazione ha aumentato i veicoli che gravitano nel quartiere, con problemi di traffico e parcheggio selvaggio.
La costruzione di un nuovo edificio pubblico aumenterà il traffico e farà sparire l'unico parcheggio esistente vicino alla piazza.
Il circolo Enzo Biagi del PD è nettamente contrario a questo progetto e si attiverà presto in una raccolta di firme per i residenti del Chievo.
domenica 22 novembre 2009
L'acqua è un bene da difendere (incontro pubblico a Dossobuono)
Circolo “IL RICCIO” \ LEGAMBIENTE Dossobuono
Assemblea Pubblica
Mercoledì 25 novembre 2009 ore 20,30
a Dossobuono Palazzo Comunale
su
“L’acqua, …
un bene comune da difendere”
Sono passati due mesi da quando
noi abitanti di Dossobuono, Alpo e Rizza non abbiamo potuto usare l’acqua del
rubinetto per la presenza di atrazina.
Passata l’emergenza proponiamo un
confronto pubblico per tentare di rispondere alle domande che ci siamo posti
con angoscia in quei giorni.
L’acqua è un bene primario indispensabile e la
sua gestione deve rimanere pubblica.
Tutti dobbiamo impegnarci affinché sia
mantenuta pulita e sicura.
Il nostro territorio reso fragile dall’attuale
modello di sviluppo ci impone maggiore attenzione e rigore a tutela della
nostra salute.
Saranno presenti:
Dott. Giovanni Sandri – Responsabile SIAN
(Servizio Igiene Alimenti e nutrizione) ULSS 22
Un rappresentante dell’ A.A.T.
O.
Dott. Giandomenico Allegri – Membro del CDA della società “Acque Veronesi”
Michele Bertucco di Legambiente Veneto
Luca Cecchi del Comitato “Acqua Bene
Comune”.
Sono stati invitati
Il Sindaco, l’ Assessore all’ Ecologia ed il
Delegato alle frazioni del Comune di Villafranca di Verona
Assemblea Pubblica
Mercoledì 25 novembre 2009 ore 20,30
a Dossobuono Palazzo Comunale
su
“L’acqua, …
un bene comune da difendere”
Sono passati due mesi da quando
noi abitanti di Dossobuono, Alpo e Rizza non abbiamo potuto usare l’acqua del
rubinetto per la presenza di atrazina.
Passata l’emergenza proponiamo un
confronto pubblico per tentare di rispondere alle domande che ci siamo posti
con angoscia in quei giorni.
L’acqua è un bene primario indispensabile e la
sua gestione deve rimanere pubblica.
Tutti dobbiamo impegnarci affinché sia
mantenuta pulita e sicura.
Il nostro territorio reso fragile dall’attuale
modello di sviluppo ci impone maggiore attenzione e rigore a tutela della
nostra salute.
Saranno presenti:
Dott. Giovanni Sandri – Responsabile SIAN
(Servizio Igiene Alimenti e nutrizione) ULSS 22
Un rappresentante dell’ A.A.T.
O.
Dott. Giandomenico Allegri – Membro del CDA della società “Acque Veronesi”
Michele Bertucco di Legambiente Veneto
Luca Cecchi del Comitato “Acqua Bene
Comune”.
Sono stati invitati
Il Sindaco, l’ Assessore all’ Ecologia ed il
Delegato alle frazioni del Comune di Villafranca di Verona
Circolo Enzo Biagi in prima fila per la salvaguardia dei residenti nelle case dell'Ater (articolo de L'arena)

No alle case Ater in saldo. A dirlo sono gli esponenti del Pd veronese che evidenziano come la manovra pensata dalla Regione consideri tra i possibili acquirenti anche le società private e lanciano l'accusano di insensibilità sociale in quanto il rifiuto di acquisto da parte degli assegnatari sarà accompagnato da un aumento degli affitti anche del 40%.
Non solo, se le case verranno acquistate dai privati gli inquilini, nella migliore delle ipotesi, verranno trasferiti altrove, nella peggiore rimarranno in affitto, ma per conto di un altro proprietario e per soli 8 anni. E dopo? Sono tutti dubbi emersi l'altra sera nella sala convegni dell'Ater, l'azienda che gestisce il patrimonio immobiliare della Regione, dove il circolo del Pd Enzo Biagi ha invitato gli inquilini delle case popolari a sentire le ragioni del no alla svendita degli alloggi. È ancora una proposta di legge ma dovrebbe essere approvata entro gennaio, stando alle dichiarazioni del presidente Ater, Niko Cordioli, anche lui presente all'incontro.
Al tavolo dei relatori Franco Bonfante, consigliere regionale del Pd, Ruggero Troiani, responsabile del sindacato inquilini Sunia, Fernando Meneghelli del sindacato inquilini Uniat e presidente della commissione alloggi Ater. A moderare l'incontro Giandomenico Allegri, segretario provinciale Pd, e Antonio Ramella, del circolo Pd Enzo Biagi. I toni della discussione sono stati pacati, ma la condizione difficile di quanti vivono nelle case popolari si respirava nell'aria. Bonfante ha analizzato la proposta di legge che va sotto la dicitura «misure straordinarie per la valorizzazione del patrimonio immobiliare residenziale pubblico legato al piano straordinario di vendita di alloggi». «Non garantisce le fasce deboli e non risolverà il problema», ha detto. La convinzione parte dal presupposto che se anche solo la metà dei 3.275 alloggi in promozione andasse venduta e con il ricavato fossero acquistati nuovi alloggi, questi non andrebbero a garantire le tante famiglie in lista d'attesa ma servirebbero a ridare un tetto a quanti non hanno voluto acquistare la casa. «Un cane che si morde la coda», ha detto.
Contrari anche Meneghelli e Troiani che hanno evidenziato come la vendita porterà a un servizio temporaneo fatto di acquisizione di altri immobili che non risolveranno nulla. Per Bonfante si apre una nuova battaglia in Regione per rivedere i punti della proposta di legge che non garantiscono gli affittuari e ha lanciato la proposta di tornare alle case a riscatto: canone più alto e dopo i 20 anni di locazione riscatto dell'alloggio.A.Z.
sabato 21 novembre 2009
Yared eletto nuovo coordinatore cittadino dei giovani democratici

Elezione coordinatore cittadino giovani democratici Verona.
Oggi, sabato 21 ottobre, è stato eletto all’unanimità il nuovo coordinatore cittadino dei giovani democratici di Verona nella persona di Yared Ghebremariam Tesfau .
Prende così il posto di Federico Benini, che dopo aver illustrato le cose fatte in questo anno e mezzo ha lasciato spazio alla presentazione del programma di Yared.
Le proposte messe in campo dal nuovo coordinatore cittadino vanno nella direzione di una maggiore visibilità del gruppo giovanile, sottolineando la necessità di un circolo del PD all’università che possa sensibilizzare gli studenti alle problematiche del mondo universitario.
Si ritiene opportuna anche la ricerca di una sede dove i giovani democratici possano confrontarsi sulle problematiche del territorio e creare un punto di aggregazione.
Sono poi stati individuati i responsabili dei giovani per le aree di Verona, nella voce di:
Andrew Cecchinato, per il primo circolo
Alberto agnani, per il secondo circolo
Marcello Alviggi, per il circolo Enzo Biagi
Serena santoro, per il quarto circolo
Ennio Nicolini, per il quinto circolo
Sara De Simone, per il sesto circolo
Gessica Marchesini, per il settimo circolo
Giovani democratici Verona
venerdì 20 novembre 2009
Giulia Berghi, la nostra nuova consigliera in terza circoscrizione

Il nostro circolo, da lunedì 23 novembre avrà un nuovo consigliere di circoscrizione, la 30enne Giula Berghi. Prende il posto di Michele Aiello, che ora è in Erasmus e tutto il circolo lo ringrazia per il lavoro svolto in questi due anni e mezzo.
Di sotto alcune curiosità su Giulia Berghi, a cui auguriamo buon lavoro.
Mi chiamo Giulia Berghi, ho 30 anni (26/07/1979) e abito nel quartiere Stadio (Vr), nella III Circoscrizione.
Studi
• Mi sono laureata, in corso, nel 2003 in Economia presso Università degli Studi di Verona: Laurea in Economia e Commercio, indirizzo Economia Aziendale. Tesi in tecnica Bancario: “Il Project Finance nel settore energetico” Voto: 110/110 e lode, Anno Accademico 2001/2002.
• Ho frequentato corso serali di computer presso l’Enaip.
• Ho conseguito il diploma per il corso “La scuola di formazione all’impegno sociale e politico: strumenti e metodi per agire nel sociale ed in politica.” Organizzato dalla Diocesi di Vr e dalla Fondazione Toniolo con frequenza obbligatoria. Il corso si è svolge il venerdì sera e il sabato pomeriggio dal 29/09/07 al 05/04/08.
Lavoro
Lavoro nel settore bancario dal 2003, da due anni ho la sede nella provincia di Verona.
In particolare mi occupo, in un primario istituto di credito, della clientela “Private”.
Politica
• a gennaio 2007 ho iniziato la mia attività politica tesserandomi DS e S.G.;
• sono membro attivo e tesserata con il Partito Democratico dalla sua nascita;
• nelle Primarie del P.D. sono stata eletta Costituente Regionale nel I Collegio di Verona nella Lista “Con Rosy Bindi democratici, davvero” (2008);
• Nelle ultime primarie (ottobre 2009) ho sostenuto la mozione Bersani;
• dal 1° Luglio 2008 sono membro dell’Esecutivo Provinciale.
Incarichi
• nell’ultime elezioni comunali del 2007 mi sono candidata per l’Ulivo nella III Circoscrizione: con 147 voti sono risultata quarta, prima dei non eletti; dal 23/11/09 sono entrata nel Consiglio Circoscrizionale;
• sono membro di due commissioni della III Circoscrizione di Verona: “Politiche giovanili” e “Sport”.
Altro
Mi interesso attivamente della vita della mia Circoscrizione, sono appassionata di lettura, sport, finanza, politica, teatro e cinema.
giovedì 19 novembre 2009
Di che partito era il sindaco di Betlemme? (di Paola Lorenzetti)
Alcuni sindaci del bresciano regaleranno
uno splendido "White Christmas" ai propri cittadini, ripulendo i propri paesi
dagli extracomunitari, lo stesso ministro Maroni si prodiga in consigli per
evitare i ricorsi. Fantastico. Bisogna dire che la fantasia dei nostri
governanti non ha limiti. Non si fa tempo ad abituarsi ad alcune cose che
subito ti incalzano con altre: i medici che denunciano i malati con il
permesso non in regola, i presidi che denunciano i genitori, i naviganti che
lasciano i poveri disgraziati sui barconi in balia delle onde.... chi se lo
aspettava che avrebbero preso di mira anche il Natale?
E molti dei loro cittadini saranno anche contenti!
Ma ci rendiamo conto di quello che stanno facendo questi alieni col fazzolettino verde? Ci stanno togliendo tutta la nostra umanità, ci fanno credere che dobbiamo essere cattivi per legge, che è l'unico modo che abbiamo per godere indisturbati del nostro benessere.
E la notte di Natale, tutti i buoni cittadini in Chiesa a festeggiare la nascita
di.... di chi? Di un Bambino nato al freddo e al gelo perchè nessuno gli aveva
donato un po' di ospitalità! Strana incongruenza! Si festeggia da un lato ciò
che si caccia dall'altro. Ci penseranno i nostri amici leghisti a queste
cose? A una storia di tanti anni fa, di una coppia affaticata che andava di
casa in casa trovando solo porte chiuse. Come se il sindaco di Betlemme fosse
dello stesso partito. Ci penseranno che quel Bambino, divenuto uomo, fu
immolato sulla croce che difendiamo tutti, per motivi diversi? O saranno già
lanciati alla ricerca di qualche altro modo per affermare la loro supremazia di
razza eletta?
Difendiamo la nostra umanità, quella che ci permette di capire le
difficoltà dei nostri simili ed a volte anche i loro errori. Non siamo fiere
che si sbranano fra loro per un pezzetto di carne. Non sforziamoci di capire
questa gente, non c'è niente da capire, solo che un enorme voragine di
cattiveria si sta aprendo nella società civile, in quel tessuto compatto che
dovrebbe bastare da solo ad attutire molti strappi, anche i più dolorosi!
La cattiveria non ha mai giustificazioni, di nessun tipo.
uno splendido "White Christmas" ai propri cittadini, ripulendo i propri paesi
dagli extracomunitari, lo stesso ministro Maroni si prodiga in consigli per
evitare i ricorsi. Fantastico. Bisogna dire che la fantasia dei nostri
governanti non ha limiti. Non si fa tempo ad abituarsi ad alcune cose che
subito ti incalzano con altre: i medici che denunciano i malati con il
permesso non in regola, i presidi che denunciano i genitori, i naviganti che
lasciano i poveri disgraziati sui barconi in balia delle onde.... chi se lo
aspettava che avrebbero preso di mira anche il Natale?
E molti dei loro cittadini saranno anche contenti!
Ma ci rendiamo conto di quello che stanno facendo questi alieni col fazzolettino verde? Ci stanno togliendo tutta la nostra umanità, ci fanno credere che dobbiamo essere cattivi per legge, che è l'unico modo che abbiamo per godere indisturbati del nostro benessere.
E la notte di Natale, tutti i buoni cittadini in Chiesa a festeggiare la nascita
di.... di chi? Di un Bambino nato al freddo e al gelo perchè nessuno gli aveva
donato un po' di ospitalità! Strana incongruenza! Si festeggia da un lato ciò
che si caccia dall'altro. Ci penseranno i nostri amici leghisti a queste
cose? A una storia di tanti anni fa, di una coppia affaticata che andava di
casa in casa trovando solo porte chiuse. Come se il sindaco di Betlemme fosse
dello stesso partito. Ci penseranno che quel Bambino, divenuto uomo, fu
immolato sulla croce che difendiamo tutti, per motivi diversi? O saranno già
lanciati alla ricerca di qualche altro modo per affermare la loro supremazia di
razza eletta?
Difendiamo la nostra umanità, quella che ci permette di capire le
difficoltà dei nostri simili ed a volte anche i loro errori. Non siamo fiere
che si sbranano fra loro per un pezzetto di carne. Non sforziamoci di capire
questa gente, non c'è niente da capire, solo che un enorme voragine di
cattiveria si sta aprendo nella società civile, in quel tessuto compatto che
dovrebbe bastare da solo ad attutire molti strappi, anche i più dolorosi!
La cattiveria non ha mai giustificazioni, di nessun tipo.
Riflessione sul crocefisso (di Giorgio Di Filippo)

“Veramente costui era figlio di Dio” è l’ultima frase pronunciata, da chi
rappresentava l’umanità (il Centurione) davanti alla croce.
Le “vere” croci quotidiane, che nel nostro cammino incontriamo, non sono
certo, a mio modesto parere, quelle appese su una parete.
Le croci dell’uomo che chiede accoglienza, giustizia, che chiede una risposta
da noi al suo grido d’aiuto, penso che non abbiano bisogno di un voto.
La frase quindi, pronunciata non da un cristiano, dovrebbe essere portata a
modificazione dei nostri cuori e nelle nostre coscienze, in “Veramente questi
uomini sono figli di DIO”. Ma questo non diverrebbe solo un semplice si o no!
Così come quattro anni fa, quando rivestivo una carica pubblica durante la
votazione su questa”problematica” ho abbandonato l’assemblea non partecipando
alla votazione, così in caso di referendum non parteciperò a questa espressione
di volontà.
Se questa croce fosse solo “un simbolo della nostra cultura”, del nostro
cammino di questi 2000 anni, come società, e forse soprattutto come cristiani,
sarebbe molto difficoltoso dire che la nostra fede è questo simbolo. La croce
diventa “vera” se diventa aiuto per il nostro cammino di fedeli, nel farci
maturare un nuovo atteggiamento che ci aiuti a testimoniare che, per il nostro
credere, il nostro riferimento è la Resurrezione. Ma qui entrerebbe in gioco il
nostro stile di vita: crediamo che ogni uomo abbia la possibilità di risorgere
sempre dalle croci delle sofferenze, dalle croci dell’abbandono, dalle croci
della solitudine, dalle croci degli errori? Crediamo che le nostre scelte
quotidiane possano diventare resurrezione giornaliera per chi aspetta da noi
non un voto ma una scelta di vita che gli permetta di riuscire a risorgere,
oggi, in questo momento e dire anche lui, con il nostro aiuto: “Veramente,
TUTTI QUESTI UOMINI sono figli di DIO!”,perché ogni uomo non sia tollerato, ma
accolto!
Quattro anni la Circoscrzione ha poi deliberato di comprare 15 Crocefissi e prima di appenderli alle pareti di farli benedire.
Il sabato mattina alla cerimonia di benedizione (... Anche su questa parola si dovrebbe riflettere un pò) ci siamo trovati solo in tre:
CHI AVEVA VOTATO PER IL CROCEFISSO E LA SUA BENEDIZIONE ERA ASSENTE!!!!
MA TANTE': AI VERONSEI QUESTE COSE NON GLIE NE PUO' FREGAR DI MENO!!!
Un saluto a tutti, ricordando che come il mondo non ha bisogno di idee sulla bontà, perchè ha bisogno di atti di bontà,
così uno Stato non ha bisogno del valore della legalità, ma ha bisogno di atti di legalità!
mercoledì 18 novembre 2009
Volantino sulla giustizia
SONO PERICOLOSI, FERMIAMOLI!
Non c’è solo Berlusconi!
La proposta di legge sul “processo breve” è stata già depositata in Senato. L’unico scopo del provvedimento è quello di salvare il premier dai suoi guai giudiziari.
Il disegno di legge introduce l’estinzione del procedimento penale se uno qualsiasi dei gradi di giudizio durerà per più di due anni.
In questo modo le parti offese dal reato, oltre ad aver subito l’illecito, dovranno combattere le furbizie degli imputati volte a prolungare il processo, altrimenti saranno perdenti.
Se venisse approvata questa legge moriranno moltissimi procedimenti, anche già in corso: si salveranno gli imputati e le vittime resteranno senza giustizia e risarcimento. A titolo di esempio rischiano di estinguersi i processi Eternit, Cirio, Parmalat, e quello sulla Thyssen. Sono a rischio oltre 600mila giudizi.
Il Partito Democratico è favorevole ad una riforma complessiva della giustizia, ma solo se riguarda l’interesse di tutti i cittadini e non di uno solo.
Il problema non è rendere breve il processo, ma rendere veloce la giustizia!
Non c’è solo Berlusconi!
La proposta di legge sul “processo breve” è stata già depositata in Senato. L’unico scopo del provvedimento è quello di salvare il premier dai suoi guai giudiziari.
Il disegno di legge introduce l’estinzione del procedimento penale se uno qualsiasi dei gradi di giudizio durerà per più di due anni.
In questo modo le parti offese dal reato, oltre ad aver subito l’illecito, dovranno combattere le furbizie degli imputati volte a prolungare il processo, altrimenti saranno perdenti.
Se venisse approvata questa legge moriranno moltissimi procedimenti, anche già in corso: si salveranno gli imputati e le vittime resteranno senza giustizia e risarcimento. A titolo di esempio rischiano di estinguersi i processi Eternit, Cirio, Parmalat, e quello sulla Thyssen. Sono a rischio oltre 600mila giudizi.
Il Partito Democratico è favorevole ad una riforma complessiva della giustizia, ma solo se riguarda l’interesse di tutti i cittadini e non di uno solo.
Il problema non è rendere breve il processo, ma rendere veloce la giustizia!
PER IL CROCEFISSO E PER QUELLE PERSONE CHE IL CROCEFISSO SIMBOLEGGIA
Condividiamo quanto detto dal segretario nazionale Bersani sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo: ''su questioni delicate qualche volta il buon senso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che antiche tradizioni come quella del crocifisso non possano essere offensive per nessuno''. Pertanto non riteniamo che tale simbolo vada tolto da quei luoghi dove è già posto.
Tuttavia in queste settimane siamo indignati per la strumentalizzazione in corso ad opera di varie forze politiche locali a questo proposito.
Il crocifisso rappresenta il dono supremo, l’apertura all’altro, persino il perdono del male compiuto e in nessun modo va visto come strumento discriminatorio: per cui non può essere usato come elemento di lotta politica.
Siamo contrari a questo atteggiamento ipocrita di difendere questo simbolo a parole, mentre nel concreto dell’azione politica e amministrativa operare contro tutte quelle persone che, non per loro responsabilità, si trovano in situazione di disagio o difficoltà.
Siamo contrari inoltre che a persona non autorevole da tale punto di vista come il nostro sindaco, condannato in via definitiva per razzismo e mai pentito del comportamento in merito, venga affidato l’incarico di tutela di un simbolo che vuole essere universale non di parte, a favore di tutti, mai contro qualcuno.
Pertanto per evitare di contribuire alla strumentalizzazione in corso il PD veronese ritiene opportuno non partecipare al voto in tutte le sedi amministrative in cui si discuteranno simili O.D.G. .
Partito Democratico Comune di Verona
Tuttavia in queste settimane siamo indignati per la strumentalizzazione in corso ad opera di varie forze politiche locali a questo proposito.
Il crocifisso rappresenta il dono supremo, l’apertura all’altro, persino il perdono del male compiuto e in nessun modo va visto come strumento discriminatorio: per cui non può essere usato come elemento di lotta politica.
Siamo contrari a questo atteggiamento ipocrita di difendere questo simbolo a parole, mentre nel concreto dell’azione politica e amministrativa operare contro tutte quelle persone che, non per loro responsabilità, si trovano in situazione di disagio o difficoltà.
Siamo contrari inoltre che a persona non autorevole da tale punto di vista come il nostro sindaco, condannato in via definitiva per razzismo e mai pentito del comportamento in merito, venga affidato l’incarico di tutela di un simbolo che vuole essere universale non di parte, a favore di tutti, mai contro qualcuno.
Pertanto per evitare di contribuire alla strumentalizzazione in corso il PD veronese ritiene opportuno non partecipare al voto in tutte le sedi amministrative in cui si discuteranno simili O.D.G. .
Partito Democratico Comune di Verona
Privatizzazione dell'acqua

L'hanno fatto.
Alla fine ci sono riusciti e con un voto di fiducia hanno approvato
l'obbligo di privatizzare il servizio idrico.
E’ una legge che va contro ogni tradizione di gestione dell’acqua nei
nostri territori.
Come Partito Democratico veronese avevamo approvato, nella scorsa
direzione provinciale, un testo che impegnava i nostri parlamentari ad
opporsi in maniera forte alla conversione di questo decreto legge.
Ponendo la fiducia il governo non ha neppure consentito che se ne
discutesse. IL PD aveva chiesto che almeno venissero valutati,
attraverso un autorità indipendente, i risultati dei gestori prima di
costringere per legge a cedere al privato un patrimonio, come l’acqua,
fondamentale per la vita. Ancora una volta, come PD, abbiamo trovato la
porta chiusa da un governo che non usa il buon senso ma risponde solo a
logiche di profitto.
Ma cosa comporta nei nostri territori questa scelta del governo Lega-PDL?
A Verona, con uno sforzo politico congiunto, nel 2006, i sindaci avevano
scelto la gestione pubblica perché ritenevano che questa garantisse la
qualità del servizio e prezzi contenuti. Il controllo è oggi affidato
agli stessi sindaci, attraverso l’assemblea dell’AATO, e la gestione
viene fatta attraverso due società in cui sono sempre i sindaci a
definire le strategie aziendali. Questo ha portato un miglioramento
generale del servizio e ha mantenuto un costo dell’acqua fra i più bassi
d’Italia. Quindi quei sindaci hanno dimostrato di aver avuto ragione.
A fronte, nel tempo, abbiamo visto le tristemente note situazioni di
Arezzo e Latina che, con l’ingresso di soci privati, hanno visto le
bollette aumentare in maniera vertiginosa.
Allora ci chiediamo dove sta la coerenza? A Verona i sindaci, anche
quelli di PDL e Lega, chiedono che venga mantenuto il servizio in mano
pubblica. A Roma i loro rappresentanti votano per la privatizzazione.
Sono questi i partiti legati al territorio?
Dopo che il governo li ha lasciati senza soldi come faranno quei sindaci
a spiegare ai loro cittadini che da domani non avranno più neppure il
controllo sull’acqua?
Lega e PDL a Verona vogliono farci pagare anche le tangenziali,
regalando quelle già costruite ai privati, e oggi hanno svenduto il bene
più prezioso per la vita a favore del business delle multinazionali.
Questo governo ha dimostrato di non sapere affrontare la crisi ma sa
approvare in maniera immediata tutte le leggi a vantaggio di pochi.
Nel frattempo le imprese stanno ancora attendendo l’abolizione dell’IRAP
promessa da Berlusconi nella campagna elettorale del 2001. E tutti i
cittadini attendono l’abolizione del bollo auto promesso nella campagna
elettorale del 2008.
Ma forse per questi provvedimenti non c’è tempo.
Basta con la demagogia. Devono andare a casa.
Giandomenico Allegri
martedì 17 novembre 2009
Commissioni e consigli terza circoscrizione
Vi comunico gli impegni in Circoscrizione per la seconda metà del mese:
16/11 ore 20.45 Commissione Urbanistica
18/11 ore 20.30 Commissione Lavori Pubblici
19/11 ore 19.00 Commissione Edilizia Privata
19/11 ore 20.45 Commissione Cultura e Scuola
23/11 ore 20.45 Consiglio di Circoscrizione, al primo punto dopo le comunicazioni del Presidente ci sarà la surroga del Consigliere dimissionario Michele Aiello con il primo dei non eletti Giulia Berghi.
A nome del gruppo Consigliare PD porgo un caloroso benvenuto a Giulia, le auguro buon lavoro auspicando una produttiva collaborazione.
Sergio Carollo.
16/11 ore 20.45 Commissione Urbanistica
18/11 ore 20.30 Commissione Lavori Pubblici
19/11 ore 19.00 Commissione Edilizia Privata
19/11 ore 20.45 Commissione Cultura e Scuola
23/11 ore 20.45 Consiglio di Circoscrizione, al primo punto dopo le comunicazioni del Presidente ci sarà la surroga del Consigliere dimissionario Michele Aiello con il primo dei non eletti Giulia Berghi.
A nome del gruppo Consigliare PD porgo un caloroso benvenuto a Giulia, le auguro buon lavoro auspicando una produttiva collaborazione.
Sergio Carollo.
lunedì 9 novembre 2009
Le primarie del 25 ottobre 2009. La giornata di uno scrutatore (di Giovambattista Bossio)

Ma chi vuoi che venga a votare alle primarie del PD alle 7,00 di una domenica mattina. Invece ancora non avevamo allestito il gazebo che già due signori si sono presentati, per votare. Così presto? Dovevano prendere il treno alle 7,30. Allora? Non siamo neanche riusciti a prendere i loro dati in maniera comlpeta. Sono le prime due delle 769 persone che fino alle 20,00 sono venuti a votare.
Che gente strana. Questi due devono prendere il treno per andare chissà dove, e però prima vogliono votare alle primarie del PD. Mah! C’è ne di gente strana!
Poi con calma abbiamo finito di allestire il gazebo, ci siamo organizzati per benino,e ci siamo messi in attesa.
Poi è venuto quel signore anziano di Messina,: come alle primarie del 2007, Che come allora, trovandosi a Verona per curare la moglie, seguendo la prevista procedura, ha avvisato gli organizzatori che avrebbe voluto votare a Verona per il segretario del PD. Ed infatti la cosa mi era stata preannunciata per e-mail.
Ed infatti è venuto al seggio. E mi ha spiegato, il perché ed il percome. Io l’ho salutato, gli ho detto che ero stato informato di questa sua volontà. Mi ha fatto veder i fax che aveva inviato ai vari organizzatori, abbiamo scambiato qualche impressione; Ha votato e se ne è tornato dalla moglie malata.
Altra persona strana.
Ma come, questo sta a milleetrecento kilometri da casa, accanto alla moglie malata ricoverata all’ospedale di Verona, e va a pensare al segretario del PD per il quale vuole assolutamente esprimere la sua opinione.
Bah! La gente è veramente starna. Ma non aveva altro cui pensare?
Poi tutto tranquillo, ogni tanto veniva qualcuno, votava, se ne andava.
Ogni tanto guardavo davanti a me e vedevo che con il passare delle ore, con il sole che si alzava e che cominciava a scaldarci dopo le fredde ore della mattina, le persone aumentavano tanto che si stava formando un fila.
Ma guarda un po’. La gente non ha proprio niente di meglio da fare oggi. Una bella domenica di sole di fine Ottobre, uno dice me ne vado a spasso, a prendere un po’ di aria, fuori in città, in collina. Magari sono le ultime giornate di sole prima che venga l’inverno.
Non voglio proprio perdermi questa che potrebbe essere una delle ultime occasioni per fare una bella passeggiata all’aria aperta. Però prima viene al seggio. E la fila si allunga, arriva fino alla cancellata della scuola. E poi addirittura si piega. Ad un certo punto ci vogliono anche dieci quindici minuti per potere arrivare al gazebo e votare. Effettivamente, è una cosa un po’ strana. Tanto strana che una signora, appena uscita dalla messa, e che, non si mette in coda per votare, vedendo tutta quella gente in fila.passandomi accanto in modo che io possa sentirla dice: “Ma che succede qui; distribuiscono pastasciutta? La risposta mi viene immediata e spontanea, dal cuore più che dalla testa. Non c’ho dovuto pensare neanche un secondo. Ma no signora. Distribuiamo democrazia e partecipazione politica.”
Non ha replicato. E se ne andata. Un po’ perplessa; un po’ incuriosita. Anche lei avrà pensato che gente strana. Non ha proprio niente di meglio da fare. Forse era abituata a vedere le file la dove c’è qualcosa di concreto da prendere, appunto la pastasciutta. Forse non avrebbe mai pensato che si possa fare la fila per esprimere una propria idea. Di sicuro, non avrebbe mai pensato che per esprimerla, quella idea, addirittura quella gente era anche disposta a donare almeno due euro
Ad un certo punto Maria, Rosa e Pietro, che stavano al tavolo a registrare gli lettori, a rilasciare ricevute e distribuire le schede, hanno cominciato a dirmi che dovevamo fare qualcosa per sveltire la cosa altrimenti c’era il rischio che qualcuno, stanco di aspettare, se ne sarebbe andato. Certo c’era questo rischio. Ma che potevamo fare. Bisognava allestire un altro seggio. Ma questo non era possibile. Allora abbiamo iniziato anche un altro registro e mi sono messo a scrivere anch’io che fino ad allora avevo fatto l’assistente.
Poi c’è stato un po di calo nell’afflusso. Ne abbiamo approfittato per andare a mangiare qualcosa.
E poi via per la seconda parte della giornata.
Durante la quale ho visto tanta gente che veniva , si metteva in fila, compostamente, educatamente, senza mai un cenno di protesta, per la fila, senza mai una parola di troppo, senza mai un sgarbo, Gente sempre più strana. Come quegli anziani in carrozzella portati dia figli o dai badanti.
Ma tu pensa: Non stai neanche in piedi; appena riesci a muoverti, e comunque senza l’aiuto di qualcuno non riusciresti a fare neanche quello, e tu pensi a votare per il segretario del PD. Ma roba da matti.
Oppure quella vecchietta che dopo l’ennesima spiegazione del pur semplice meccanismo di voto, evidentemente spazientita per non avere ancora capito come si fa, sbotta un po’ e mi dice: “Insomma, io voglio votare per Franceschini, dove devo fare la croce?” dice mostrandomi il fac simile della scheda.. “Ma signora, cosa dice, il voto è segreto. Be! Insomma, almeno un po’ riservato”. Rassegnata, si apparta e vota.
Però una cosa davvero strana c’è stata. E bisogna che qualcuno la vada a dire al neo segretario.
E’ il paradosso di un PD che vuole essere “popolare”.
Tra tutta quella gente che stava in fila per votare, la stragrande maggioranza veniva dalle vie meno popolari del territorio assegnato al Seggio del Saval. Dalle vie dove abitavano i ceti più popolari nelle case dell’ATER e dell’AGEC proprio lì al Saval, non arrivava quasi nessuno.
E adesso chi glielo va a dire al neo segretario che il PD ha pochissimi riscontri tra i cosiddetti ceti popolari.?
Verona 26 ottobre 2009.
mercoledì 4 novembre 2009
ACQUAle GIOCO GIOCHIAMO?

Il Gruppo di Acquisto Solidale di Bussolengo
con il patrocinio del Comune di Bussolengo
presenta
ACQUAle GIOCO GIOCHIAMO?
NOI BEVIAMO LA NOSTRA ACQUA!
incontro – dibattito
Venerdì 6 novembre 2009
ore 20.45
Teatro Parrocchiale
Bussolengo – VR
PROGRAMMA della SERATA
Aperurtura della serata con lo spettacolo “H20,000 €” rappresentato dalla Compagnia “Poco Stabile” di Verona
Introduzione alla serata presentazione del Gruppo di Acquisto Solidale di Bussolengo
Saluto dell’Assessore all’ecologia del Comune di Bossolengo ing Roberto Grigoli
Intervento del dotto. Giandomenico Aleegri, memmbro del CdA della Società “Acque Veronesi”
Intervento del dott. Sandri Giovanni del SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’ULSS 22
Intervento di Francesco Avesani del Comitato “Acqua Bene Comune” di Verona
Intervento di Luca Cecchi del Comitato “Acqua Bene Comune” di Verona
Oltre al dibattitto durante la serata potrete assistere anche allo spettacolo dal titolo “H20,000 €” rappresentato dalla Compagnia “Poco Stabile” di Verona (composta dal Comitato “Acqua Bene Comune” e da alcuni ragazzi della Cooperativa “La Genovesa”).
E’ uno spettacolo molto bello, divertente e …. fa riflettere!!!
Non mancate e … fate passaparola!!!
Ad ogni nucleo famigliare verrà consegnata una brocca (fino ad esaurimento).
lunedì 2 novembre 2009
LA PROVINCIA CHE VORREI
LA PROVINCIA CHE VORREI
organizza un incontro pubblico sul tema:
PIANO CASA:
attuazione, qualità e paesaggio
martedì 3 novembre 2009
ore 21.00
via Satiro, 7 (zona Filippini) Verona
interverranno:
Davide Bendinelli, Sindaco di Garda
Roberto Uboldi, Consigliere Comune di Verona
Daniela Cavallo, Architetto
presentazione
Sergio Ruzzenente, Presidente Associazione
moderatore
Alessia Rotta, Giornalista
organizza un incontro pubblico sul tema:
PIANO CASA:
attuazione, qualità e paesaggio
martedì 3 novembre 2009
ore 21.00
via Satiro, 7 (zona Filippini) Verona
interverranno:
Davide Bendinelli, Sindaco di Garda
Roberto Uboldi, Consigliere Comune di Verona
Daniela Cavallo, Architetto
presentazione
Sergio Ruzzenente, Presidente Associazione
moderatore
Alessia Rotta, Giornalista
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