I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

mercoledì 30 settembre 2009

Proposta Zardini Bus


SERVE L'AUTOBUS FINO ALL'OSPEDALE DI NEGRAR

Ieri al Consiglio Provinciale di Verona, durante il dibattito sulla proposta
n.53/09 sull'assestamento di Bilancio il consigliere del PD, Diego Zardini ha
presentato un Ordine del Giorno in cui chiedeva che la Provincia facesse la sua
parte con un mirato stanziamento nel bilancio 2010 per assicurare un adeguato
collegamento di mezzi pubblici tra il comune capoluogo di Verona e l'ospedale
di Negrar.

Zardini afferma: 'Mion prima e Dal Negro oggi, chiedono giustamente un
impegno della Provincia per garantire un adeguato servizio di trasporto
pubblico, frequente e veloce, da e per l'ospedale di Negrar, centro ospedaliero
sempre più imortante nell'area nordovest. Questo incremento di mezzi pubblici
ridurrebbe il traffico eccessivo e pericoloso su uno degli assi stradali più
critico della provincia per numero di veicoli in transito. Dopo troppi anni di
rimpalli, che lasciano il dubbio di ripicche di colore politico (Mion non era
della stessa parte politica del Presidente Mosele), è giunta l'ora di dare ai
veronesi il servizio di cui hanno bisogno e diritto'.

Nelle settimane scorse il neosindaco di Negrar ha sostenuto di aver ricevuto
disponibilità del Sindaco di Verona. Solo la Provincia, dice Dal Negro, non ha
fatto ancora la sua parte.

Zardini aggiunge: 'Per questo ho presentato l'ordine del giorno. Per
assicurare che il servizio possa partire già dal prossimo gennaio.
Bozza, capogruppo del PDL chiede di attendere la riorganizzazione delle linee
ATV, ma è da due anni e mezzo che i cittadini aspettano invano.
Corsi e Soardi litigano e intanto migliaia di chilometri di corse sovrapposte
tra ex APTV ed ex AMT mandano in fumo milioni di euro di che potrebbero
garantire un miglior servizio pubblico.
Proprio Bozza come Presidente della 2^ Criscoscrizione nel giugno del 2008
votò una mia proposta per riorganizzare le linee ed eliminare i CDA derivanti
dalal fusione APTV-AMT fonte di spreco di denari pubblici, ma fin'ora non si è
visto nulla. In futuro dovremo ragionare anche su una nuova mobilità con un
sistema metropolitano di superficie in provincia e un mezzo di trasporto di
massa in città, ma i cittadini vogliono una risposta da subito. E se non è
stata data è responsabilità di chi governa la Provincia da 10 anni e Verona da
più di due anni e mezzo.'

Purtroppo a parte fumose parole di condivisione, dopo alcune modifiche
richieste da Consiglieri del PDL e accolte dal consigliere del Pd, la Lega ha
dichiarato la contrarietà a votare un odg vincolante, proponendo di
trasformarlo in una mera dichiarazione di intenti, una raccomandazione alla
Giunta.
Il PDL si è accodato alla richiesta leghista.

Zardini: 'Non demorderò. Ripresenterò il testo in Commissione Trasporti come
Mozione e negli stessi termini. Chiederò un impegno economico preciso, fin dal
2010, per un collegamento veloce e frequente. Al prossimo Consiglio Provinciale
chiederò di esprimersi con un sì o un no.
Nel frattemo proporrò anche un interrogazione da rivolgere a Tosi se è vero
quanto sostenuto da Dal Negro, ovvero che coprirà una parte della spesa.'

Conclude Zardini:'Credo che stavolta sia giunta l'ora di una decisione,
ciascuno si assumerà le responsabilità delle proprie scelte'.

domenica 27 settembre 2009

LE DONNE E LA POLITICA (di Paola Lorenzetti)

Ciao a tutti, vorrei ringraziare i nostri politici del Consiglio provinciale che hanno segnalato l'episodio che vede come protagonista Alice leso, invece di ignorare la cosa, mantenendo un silenzio omertoso.
Mi permetto di scrivere alcune osservazioni:
1- Il fatto si è rivelato piuttosto spiacevole, soprattutto per l'interessata. Spero però che si risolva in un casus belli che spingerà tutti i nostri politici ad occuparsi più attivamente della situazione femminile in Italia. Credo che ormai sia chiaro a tutti che nei confronti delle donne si sta attivando una politica assolutamente negativa da parte del centro destra: i ministri donna, ad esempio, occupano posti di poco conto. Prestigiacomo è esclusa dalle decisioni che riguardano le sue competenze (ambientali), Meloni è solo intervenuta sulla necessità di boicottare le olimpiadi, l'anno scorso. E poi come si è guadagnata lo stipendio? Della Gelmini è meglio non parlare.
Riforma della scuola: decine di migliaia di precari sulla strada, quasi tutte donne! Un disastro molto più grande di Alitalia, ma di cui anche i nostri politici si sono occupati in modo blando. Senza contare le famiglie che si troveranno in difficoltà per questo, cosa che ricadrà necessariamente sulle madri. Riforma delle pensioni: le lavoratrici pubbliche andranno in pensione a 65 anni, per allinearsi all'Europa. Ma nel resto del continente ci sono ben altri servizi sociali che non nel nostro Paese: la gran parte dei volontari che si occupano di chiudere i buchi del Welfare governativo sono insegnanti in pensione, e così pure le nonne che si occupano dei bambini non accettati dai nidi scarsi sul territorio. Sono in aumento le malattie senili, mentre cala l'assistenza sanitaria: chi si occuperà degli anziani? Problemi reali, che accumunati ad una situazione culturale catastrofica che vede la donna regredire ogni giorno che passa nelle conquiste e nel rispetto, debbono essere presi di petto in fretta e con decisione.
2- Il machismo imperante delle destre non offende solo le donne, ma anche i maschi, che fanno figuracce a dir poco orrende anche quando non se lo meritano. Questo perchè purtroppo gli stereotipi si creano facilmente e si cancellano con gran difficoltà. Quindi, se molti maschi si comportano male, è facile pensare che TUTTI i maschi sono bacati. Sappiamo che non è vero, anche se qualche volta qualche battutina vi scappa, ma.... anche voi dovete difendere la vostra reputazione!
3- La colpa di tutto ciò è anche delle donne! E' molto facile stare defilate, accontentarsi di esprimere la disapprovazione con sorrisini tirati, estraniarsi dalla mischia ma... ricordiamoci che siamo noi che educhiamo i nostri figli, noi che decidiamo che prodotti comprare, noi che eleggiamo insieme agli uomini i politici che ci governano. Quindi, diamoci una mossa: educhiamo i figli al rispetto di tutti, compriamo i prodotti la cui pubblicità non ci offende, eleggiamo i politici che ci danno delle garanzie, proponiamo i nostri nomi fra le donne politiche che conosciamo (a partire dalle prossime elezioni regionali, magari!). E questo non per noi, o non solo: ma per le nostre figlie, perchè non si trovino a dover elemosinare lavori fornendo altre prestazioni che non siano nel curriculum, perchè non si trovino davanti cafoni che le pesano sulla base delle loro curve! Pensiamoci un po', che è ora!
4- Dico ad Alice quello che direi a mia figlia: se ti offrono il posto accetta. Sarà dura sentirsi pesata sulla propria avvenenza, ma un po' alla volta imparerai a farti apprezzare per la tua bravura. Sii gentile con chi è gentile, dura con chi non lo è, perchè non si possono accettare comportament non ortodossi a nessun costo. E fai sapere che anche tu valuti , come fanno loro: il comportamento, il rispetto, l'arroganza, la correttezza... Alcune cose vanno pretese, non solo sperate!
Paola Lorenzetti.

sabato 26 settembre 2009

DA QUANDO L’AVVENENZA E’ UNA DOTE POLITICA?


E’ oltremodo sgradevole in questo momento leggere di un sondaggio nel centrodestra che sceglierebbe la consigliera PD, Alice Leso per integrare la Giunta provinciale.

Un sondaggio nel quale si denota una totale sottovalutazione del principio di parità di genere tanto promosso e auspicato nelle Istituzioni dello Stato.

Rispetto al tema che abbiamo posto, ovvero la necessità di una rappresentanza al femminile nell’esecutivo, la risposta è in linea con una certa sub cultura che vuole le donne non per le loro qualità ma per “l’avvenenza”.

Miozzi come Berlusconi? E nella Giunta non ci sono donne perché a destra sono tutte brutte?

Considerato quanto abbiamo appreso pare proprio che sia questo il criterio di scelta.
La questione non va banalizzata. Garantire l’opportunità alle donne di rappresentanza politica significa riconoscerne il ruolo e la funzione nella società. Consentire loro la partecipazione attiva nelle decisioni che contano è un salto culturale di cui la politica ha fortemente bisogno.

Si avvelena il confronto se si ritiene, come le destre, che le politiche di genere possano essere condotte esclusivamente da uomini. Non vogliamo le quote rosa, ghettizzano, ma crediamo che la cosa giusta sia trovare un equilibrio che soddisfi la rappresentatività di entrambi i sessi.

Scopriamo che Miozzi obietta sul lessico. “Promuovere” non è “nominare”. Ma la valenza politica è identica: le donne devono essere in Giunta, altrimenti cosa significa che “la Provincia promuove la presenza dei due sessi nella Giunta?

Ma dopo il sondaggio si è capito bene come le donne possono essere rappresentate: nei festini privati e come accompagnatrici. La politica non è per loro.

Questa subcultura secondo la quale la donna “avvenente” è solo tale e non anche intelligente e brava, come nel caso della consigliera Leso, prima eletta PD in tutta la provincia, è la ragione per la quale nella Giunta delle destre non ci sono donne.

Le capacità, le esperienze maturate non contano. Vale solo l’aspetto esteriore.

E’ anche per questa ragione che il ricorso al TAR va fatto. Certi modi di fare si contrastano in ogni modo, politicamente e culturalmente.

Da parte nostra continueremo ad incalzare Miozzi affinché cambi la Giunta e ci consenta di nominare la Commissione Pari opportunità. Ma non basta. La nostra proposta è anche quella di istituire un tavolo di confronto con l’associazionismo femminile veronese per avviare iniziative concrete finalizzate a combattere l’idea che la donna sia solo un oggetto e non una risorsa vera.

GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE PD

mercoledì 23 settembre 2009

Manifestazione in difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione.


Carissime/i



Il 03 ottobre, a iniziare dalle ore 15.30, in Piazza del Popolo a Roma si svolgerà la manifestazione nazionale promossa dalla federazione nazionale della stampa in difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione.



La manifestazione, alla quale aderiscono il PD e altri Partiti dell’opposizione, organizzazioni sindacali, culturali e del mondo associativo, fa seguito ai ripetuti attacchi alla libertà d’informazione e intende realizzare una vasta e unitaria mobilitazione che richiami l’attenzione del Paese su questo cruciale tema di libertà.



E’ necessaria una forte e visibile presenza del PD, di elettori, militanti e dirigenti che diano il segno dell’impegno del nostro partito.



Per questa ragione, pur nella consapevolezza degli impegni congressuali, il PD di Verona si mette a disposizione per l’organizzazione di un pullman anche coinvolgendo altri partiti ed associazioni. La partenza è prevista indicativamente per le ore 07.00 da verona città. Sarà richiesto un contributo ai partecipanti di euro 15,00. Il rientro sarà nella nottata.



Vi chiediamo di comunicare alla sede provinciale le adesioni che saranno raccolte fino ad esaurimento posti.

Potete inviare una mail a info@pdverona.it oppure chiamare al numero 045977022.

martedì 22 settembre 2009

Classifica del benessere, Verona è quinta


Verona. Quinta, per benessere, su 109 Province. È il brillante risultato ottenuto da Verona nella classifica de Il Sole-24 Ore del lunedì e del Centro studi Sintesi, pubblicata ieri. Il Prodotto interno lordo del benessere, come risulta dalla classifica, premia le province romagnole di Forlì-Cesena e quella di Ravenna, seguite da Firenze, Siena e, appunto, da Verona.
Sono otto gli indicatori che formano la formula del benessere. Vale a dire, condizioni di vita materiale, salute, istruzione, attività personali, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente e insicurezza economica e fisica.
La classifica valuta otto parametri per stabilire lo stato di salute delle province italiane, che servono a fotografare le condizioni di vita oltre al solito parametro economico del Prodotto interno lordo.
Gli indicatori considerati sono: condizioni di vita materiali (valore aggiunto rispetto ai prezzi correnti); sanità (speranza di vita); istruzione (iscrizioni universitarie); attività personali (spesa pro capite per spettacoli); partecipazione alla vita politica (affluenza alle urne); ambiente (emissioni di anidride carbonica); insicurezza (furti, rapine); rapporti sociali (volontariato).
La provincia di Verona ha totalizzato 166,3 punti ed è al quinto posto, la prima fra le sette venete.

giovedì 17 settembre 2009

Il consiglio di circ. boccia la proposta del PD di investire l’1% del bilancio della nostra Circoscrizione in azioni rivolte al risparmio energetico

Di seguito elenchiamo alcune proposte minimali facilmente attuabili.

1) Inserimento di valvole termostatiche sui radiatori
2) Orologi programmatori fasce orarie di riscaldamento
3) Tende oscuranti per evitare irraggiamento diretto nei locali/aule
4) Installazione di rubinetti ad erogazione a tempo con rompi getto
5) Usare l’acqua dei pozzi per irrigare gli orti degli anziani


Cordiali saluti

i Consiglieri del gruppo Partito Democratico-L'Ulivo

Aiello Michele
Carollo Sergio
Danese Daria
De Biasi Giovanni

martedì 15 settembre 2009

Lettere dei 3 candidati agli iscritti


BERSANI

Cara iscritta, Caro iscritto,

in questi giorni il nostro congresso comincerà a vivere in tutti i circoli. È
il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo. Abbiamo tutti la
responsabilità di costruire uno strumento utile all’Italia e agli interessi e
ai valori che vogliamo rappresentare. Il compito dei candidati è quello di
dire con chiarezza se ci sia qualcosa da correggere di ciò che abbiamo fatto
fin qui e che cosa ci sia da correggere per guardare avanti e dare nuova
forza al nostro grande progetto.
Le candidature non sono contrapposizioni; sono diverse proposte che si
sottopongono agli iscritti e ai cittadini elettori. Loro decideranno, e tutti
ci rimetteremo alle loro decisioni. Per questo la discussione può essere
serena, chiara e vera. Un partito, infatti, è una comunità di protagonisti.
Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove
all’Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di
governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.

Comunque la pensiate, voglio salutarvi tutti con grande amicizia e
solidarietà e augurarvi (e augurarci) buon lavoro.

Pier Luigi Bersani



FRANCESCHINI

Care iscritte, cari iscritti,

in questi giorni si sta votando in tutti i circoli d’Italia.

Mi rivolgo direttamente a voi perché conosco la vostra passione e il vostro
attaccamento al partito.

In ogni Festa, in ogni assemblea, in ognuno dei mille circoli di tutte le
province italiane in cui sono andato da segretario, ho ascoltato le vostre
speranze e ho capito le delusioni per quello che si poteva fare meglio e non
è stato fatto.

Perché di certo abbiamo fatto errori ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche
e correggerli, andando però avanti nella nuova storia comune che abbiamo
appena iniziato a vivere.

Il mio impegno è questo: non tornare indietro.

Non tornare indietro rispetto alla scelta di un partito radicato nel
territorio, con un Circolo in ogni comune e in ogni quartiere. Un partito
aperto, che unisce la straordinaria forza dei nostri iscritti e dei nostri
militanti alle energie di tanti elettori pronti a lavorare con loro per un
progetto in cui credono.

Non tornare indietro rispetto all’idea di un partito ricco di diversità come
tutti i grandi partiti nel mondo. Abbiamo scelto noi di chiudere una lunga
stagione di divisioni per far nascere il Pd, la casa di tutti i
progressisti: laici, cattolici, di sinistra, ambientalisti, liberal,
socialisti. E così deve restare il Pd: il partito in cui quelle diversità
sono la ricchezza che permette di costruire la sintesi e la linea comune. Per questo sono orgoglioso che a sostenere la mia candidatura vi sia tutta
questa varietà di storie.

Per questo sono orgoglioso che il Coordinatore della mia mozione
congressuale sia Piero Fassino.

Per questo mi si è aperto il cuore quando alla fine di agosto un vecchio
signore ha attraversato la folla che riempiva la piazza, mi ha abbracciato e
mi ha detto: ”Sono l’ultimo segretario del Partito Comunista di Gallipoli ma
voterò per te, perché non mi interessa da dove vieni ma dove vuoi andare”.

Questo è il Pd che abbiamo sognato e che ora dobbiamo costruire: un luogo in
cui ognuno ha portato l’orgoglio della propria storia precedente ma in cui
si sta insieme per il futuro che si vuole costruire, per l’idea di Italia
che abbiamo.

Come sapete, quando 6 mesi fa tutti mi hanno chiesto di fare il Segretario
del Pd, in un momento molto difficile, avevo detto che il mio lavoro sarebbe
finito in ottobre. Poi ho riflettuto molto su quelle parole di Berlusconi
appena sono stato eletto: “Ecco l’ottavo leader del centrosinistra. Tra un
po’ ci sarà il nono”. Ho masticato amaro quel giorno perché ho pensato che
purtroppo non aveva torto: in quindici anni di là c’è stato sempre lui, di
qua tutti i leader che si sono susseguiti sono stati più ostacolati dal
fuoco amico che da quello avversario.

Allora mi sono detto: questa volta a decidere se devo smettere o se dopo sei
mesi devo continuare a fare il Segretario del Pd, non saranno quattro o
cinque capi chiusi in una stanza ma saranno gli iscritti e gli elettori del
Pd.

Ecco, solo questo vi chiedo: quando voterete nei Circoli e poi alle Primarie
del 25 ottobre, tra noi candidati scegliete chi vi convince di più, chi
immaginate potrà fare meglio l’opposizione e preparare le future vittorie,
ma scegliete liberi.

E’ troppo importante la scelta per seguire l’indicazione di qualcuno che
conta o per restare legati alle antiche appartenenze.

Seguite solo la vostra coscienza, fate come quel vecchio segretario del Pci:
scegliete uno di noi, ma non per la storia da cui proviene ma per quella
futura che propone al partito e al Paese.

Se farete così, chiunque vinca avrà vinto tutto il Pd.


Dario Franceschini



MARINO

Cara iscritta, caro iscritto,

sono Ignazio Marino, il terzo uomo: il candidato fuori dagli schemi, fuori dagli apparati, fuori dalle correnti e dalle appartenenze passate.

Due anni fa abbiamo dato vita al PD per guardare al futuro, per riportare giustizia, affermare il merito, per mettere al centro le persone, dare loro coraggio. Ma non ci siamo riusciti, non abbiamo ancora identità, idee e proposte chiare. Perdiamo consensi anziché guadagnarne. Ecco perché ho deciso di candidarmi: voglio un PD capace di sostenere idee chiare e forti, efficaci nel rispondere alle paure delle persone e nel dare loro nuove speranze.

Non mi riconosco in questo PD che parla con tante voci quante sono le correnti. Chi mi sostiene parla con una voce sola, dice si e no netti: si al contratto unico, al salario minimo garantito, al reddito di solidarietà; no al nucleare; no ai respingimenti e si a regole chiare per l’immigrazione; si alle unioni civili, si al testamento biologico. E, ancora, si al diritto di cittadinanza per chi nasce in Italia, si all’energia rinnovabile, si alle pari opportunità e al merito, si al rapporto diretto tra elettori ed eletti con primarie e collegi uninominali.

È con questo spirito che affronto il congresso, senza paura, senza rendite di posizione, consapevole che serve un salto in avanti e che dal confronto democratico uscirà un PD più forte e unito. Ho stima di Dario Franceschini e Pierluigi Bersani, hanno un’esperienza politica molto più lunga della mia, rappresentano elementi importanti della nostra storia, hanno avuto responsabilità politiche e di governo già nel secolo scorso.

Ma alla mia proposta di un confronto pubblico per permettere agli iscritti di valutare cosa abbiamo da dire e scegliere quali idee preferiscono, Franceschini e Bersani hanno detto no: propongono di confrontarsi solo dopo l’11 ottobre, invocando il rispetto per gli iscritti. Ma proprio non capisco: è più rispettoso degli iscritti fare un confronto prima che si chiudano i congressi dei circoli o quando tutto è finito?

Il partito che ho in mente è laico, federale, decentra le risorse sul territorio, considera iscritti e circoli i veri “capi” dell’unica corrente che vorrei: la corrente dei circoli.

Vi invito a leggere le nostre proposte, a partecipare tutti ai congressi di circolo, a scegliere su idee e valori che preferite.

Bersani e Franceschini hanno dalla loro strutture e apparati invidiabili, e tuttavia penso che il significato della mia candidatura sia più forte e capace di parlare al cuore e al cervello di quei tanti italiani che non fanno ancora parte del nostro PD. È arrivato il momento in cui il coraggio deve prevalere sulla timidezza, è arrivato il momento di rischiare con entusiasmo, di investire sul futuro, per vivere il PD e cambiare l’Italia.

venerdì 11 settembre 2009

Commissione lavori pubblici 10/9 (di Sergio Carollo)

Ieri sera in commissione sono stati affrontati due importanti argomenti:
1) Alienazione ai frontisti di porzioni di area dell'ex Canale Conagro a San Massimo, per capirci il proseguimento della pista ciclabile fra le Scuole Medie e la Croce Bianca. Di fatto, queste alienazioni questo comportano un restringimento della larghezza della pista a solo beneficio di alcuni cittadini. Con i nostri interventi abbiamo provato a spiegare che la non linearità del tracciato si poteva interpretare come un una possibile soluzione architettonica di abbellimento con l'inserimento di aree verdi , panchine , rastrelliere porta biciclette.
Maggioranza compatta vota favorevolmente.
D'incerto vuole intervenire sull'argomento, a detta del presidente Paci fuori tempo perchè già in fase di votazione , si scatena quindi un pesante battibecco fra il Consigliare D'Incerto e il Presidente Paci.
D'Incerto per protesta lascia la Commissione e si siede in sala come cittadino continuando però ad intervenire, Paci lo richiama più volte minacciando di farlo uscire dall'aula, nuovo acceso scambio di battute, a questo punto Paci chiede l'intervento delle forze dell'ordine. All'arrivo della polizia i due espongono i loro punti di vista, le forze dell'ordine ne prendono atto e se ne vanno.

2) Proposta per investire l'1% del bilancio della Circoscrizione in azioni rivolte al risparmio energetico. Dopo aver illustrato la proposta, nessun intervento dei commissari della maggioranza, voto contrario compatto proposto dal Presidente Paci motivandolo che a loro avviso è più opportuno fare gli interventi quando abbisognano.
Il non recepire o meglio il far finta di non capire il senso della proposta, risponde alla logica che tutto quello proposto dall'opposizione deve necessariamente essere scartato, salvo poi dopo un po' di tempo rispolverare come una propria iniziativa.
Le proposte erano le seguenti:
1) Inserimento di valvole termostatiche sui radiatori
2) Orologi programmatori fasce orarie di riscaldamento
3) Tende oscuranti per evitare irraggiamento diretto nei locali/aule
4) Installazione di rubinetti ad erogazione a tempo con rompi getto
5) Usare l’acqua dei pozzi per irrigare gli orti degli anziani

Sergio Carollo

Convocazione della Riunione di Circolo

Alle Iscritte / Agli Iscritti
al Circolo Enzo Biagi
del Partito Democratico



Verona, 11 settembre 2009

Convocazione della Riunione di Circolo
Carissima/o,

con l’ammissione delle candidature alla carica di Segretario Nazionale di, nell’ordine, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, è iniziato il percorso del primo Congresso del Partito Democratico. In questa prima fase la parola spetta alle/agli iscritte/i, chiamate/i a decidere quali, tra i tre candidati, saranno ammessi alle elezioni/primarie di domenica 25 ottobre 2009, valutando le rispettive piattaforme politico-programmatiche.

Iscritte e iscritti sono caldamente invitati a partecipare al confronto e a esprimere con il voto la loro preferenza in occasione di un’apposita Riunione del Circolo del Partito Democratico di appartenenza.
Con il voto si eleggono anche i “delegati” (collegati ai tre candidati nazionali) alla Convenzione Provinciale. La Convenzione Nazionale, già fissata per domenica 11 ottobre p.v., prenderà atto dei risultati che emergeranno dalle Riunioni di Circolo.

La Riunione del Circolo al quale risulti iscritta/o alla data del 21 luglio 2009 è fissata per

Venerdì 25 settembre 2009 dalle ore 20.00
presso sala Lucchi (dietro lo Stadio)

Nel corso della Riunione saranno presentate anche le candidature alla Segreteria Regionale di, nell’ordine, Rosanna Filippin, Andrea Causin e Felice Casson già ammessi, ai sensi del Regolamento regionale, alle elezioni/primarie di domenica 25 ottobre 2009.

Per ogni altra informazione sul Congresso, sulle candidature e i programmi relativi ti segnaliamo i siti internet del Partito nazionale www.partitodemocratico.it, regionale www.partitodemocraticoveneto.org e dei candidati: www.bersanisegretario.it, www.dariofranceschini.it e www.ignaziomarino.it.

Cordiali saluti.
Il Coordinatore del Circolo

Federico Benini

giovedì 10 settembre 2009

Manifestazione in difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione.

Carissime/i



Il 19 settembre, a iniziare dalle ore 15.30, in Piazza del Popolo a Roma si svolgerà la manifestazione nazionale, promossa dalla federazione nazionale della stampa, in difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione.



La manifestazione, alla quale aderiscono il PD e altri Partiti dell’opposizione, organizzazioni sindacali, culturali e del mondo associativo, fa seguito ai ripetuti attacchi alla libertà d’informazione e intende realizzare una vasta e unitaria mobilitazione che richiami l’attenzione del Paese su questo cruciale tema di libertà.



E’ necessaria una forte e visibile presenza del PD, di elettori, militanti e dirigenti che diano il segno dell’impegno del nostro partito.



Per questa ragione, pur nella consapevolezza degli impegni congressuali, il PD di Verona, se i circoli lo ritengono opportuno, si mette a disposizione per l’organizzazione di un pullman anche coinvolgendo altri partiti ed associazioni. Il partito potrebbe anche farsi carico dei costi.





Vi chiediamo pertanto di dare rapida comunicazione alla segreteria provinciale sull’interesse per l’iniziativa.





Cordiali saluti

mercoledì 9 settembre 2009

Promemoria sul significato e le modalità di svolgimento delle Assemblee di Circolo entro il 30 settembre 2009

1. La prima fase congressuale del Pd si è conclusa con la presentazione delle candidature alla Segreteria nazionale: Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino ed alle Segreterie regionali: nel Veneto, Rosanna Filippin, Andrea Causin, Felice Casson. Il 25 ottobre gli elettori del Pd che siano già iscritti nell’Albo degli elettori o che diano il consenso ad iscriversi anche quel giorno stesso, e che paghino due euro, ricevono due schede, una per la competizione nazionale ed una regionale. 2. La seconda fase consisterà nelle Assemblee di Circolo. Queste hanno tre funzioni: A. verificare le potenziali candidature a segretario nazionale e regionale; B. consentire un confronto tra i contenuti delle mozioni; C. dare modo di coordinarsi a formare le liste per le Assemblee nazionale e regionale in maniera meno verticistica del 2007. A queste riunioni sono chiamate/i a partecipare le/gli iscritte/i e sono aperte alla partecipazione di elettori e simpatizzanti. Le/gli iscritte/i al Circolo hanno modo di esprimere la propria scelta sulla segreteria nazionale e regionale, eleggendo in quella sede i “Delegati alla Convenzione Provinciale”, sulla base di liste presentate dai Comitati Promotori, collegate con i candidati.



3. Alla Convenzione provinciale di Verona parteciperanno 280 delegati. Il 50% eletti in base al numero di iscritti nei Circoli alla data del 21.7.2009 e l’altro 50% in base ai voti ricevuti dal Pd in quel territorio.



4. Le assemblee di Circolo devono svolgersi obbligatoriamente entro il 30 settembre 2009.



5. E’ ipotizzabile che la successiva Convenzione provinciale di Verona abbia luogo il 3 o il 4 ottobre, in quanto l’11 ottobre è fissata la Convenzione nazionale a Roma.



6. Il 25 ottobre in tutta Italia si terranno le Primarie, aperte a tutti i cittadini/e, per l’elezione del Segretario nazionale e di quello regionale del PD. Ogni elettore riceverà due schede e potrà dare anche due voti diversi.



7. Tornando all’Assemblea di Circolo:

A. la convocazione della Assemblea viene spedita dalla Commissione per il Congresso provinciale a tutti gli iscritti al Circolo almeno 5 giorni prima dello svolgimento, e deve indicare il giorno e l’ora di inizio della riunione, il programma dei lavori e l’orario di avvio e di fine delle votazioni, che dovranno durare non meno di una e non più di sei ore consecutive da collocare in orario di norma non lavorativo e dunque di preferenza dopo le ore 18.00 o nel fine settimana.

Le modalità e i tempi di svolgimento della Riunione devono garantire la più ampia possibilità di intervento agli iscritti.



B. Partecipano con diritto di parola e di voto alla Riunione, e possono essere presentati nelle liste per i “delegati alla Convenzione Provinciale”, tutti gli iscritti al partito regolarmente registrati alla data del 21 luglio 2009.



C. La Riunione é aperta alla partecipazione di elettori e simpatizzanti del Partito Democratico (gli eventuali inviti sono a cura del Circolo). La Presidenza dell’Assemblea, sulla base dei tempi e delle modalità concrete di svolgimento della Riunione, valuta la possibilità di dare la parola anche agli elettori e ai simpatizzanti che ne facciano richiesta.



D. All’inizio della Riunione la/il Coordinatrice/Coordinatore del Circolo propone e mette ai voti per l’approvazione una Presidenza, composta da:

- la/il Coordinatrice/Coordinatore stessa/o o altra persona “locale”;

- almeno un rappresentante per ciascuna candidatura (i nominativi vengono comunicati per tempo alla Commissione provinciale dai Comitati Promotori);

- un componente della Commissione provinciale o suo delegato esterno alla stessa, che è tenuto ad assistere ai lavori della riunione, con funzioni di garanzia circa il regolare svolgimento dei lavori.



E. La Presidenza fissa il termine entro il quale devono essere presentate le liste dei delegati alla Convenzione provinciale, collegate alle candidature alla Segreteria nazionale (si suggerisce di assumere quale orario il momento della conclusione della presentazione delle linee politiche collegate ai candidati nazionali e regionali).



F. Subito dopo avviene la presentazione delle linee politiche collegate ai candidati (nazionali e regionali), assicurando a ciascuna di esse pari opportunità di esposizione, entro un tempo massimo di 15 minuti. In assenza del rappresentante del candidato, il componente della Commissione provinciale legge un testo di massimo due cartelle, inviato a cura della mozione.



G. Terminata la presentazione delle linee politiche collegate ai candidati, la Presidenza informa sulle liste dei delegati alla Convenzione provinciale, collegate alle candidature alla Segreteria nazionale, che sono state presentate nel frattempo. Nella sua composizione ciascuna lista deve rispettare i principi dell’alternanza di genere. Possono essere delegati anche iscritti appartenenti ad altri Circoli della stessa Provincia. È possibile siano presentate più liste di delegati collegate allo stesso candidato alla Segreteria nazionale: in questo caso il presentatore della mozione nazionale dovrà autorizzarle. La candidatura può essere presentata in un solo Circolo.



H. La Presidenza propone e mette ai voti i componenti del seggio elettorale (dei seggi elettorali, nel caso la Riunione riguardi più Circoli), ai quali il componente della Commissione provinciale consegna l’elenco degli iscritti, le schede di voto e l’urna. La votazione avviene assicurando la segretezza e la regolarità del voto.



I. La Presidenza ricorda l’orario di inizio e termine delle operazioni di voto (come da lettera di convocazione della Riunione) e apre il dibattito.



L. Chiuso il dibattito e scaduto l’orario di termine delle operazioni di voto, la Presidenza svolge lo scrutinio pubblico delle schede.