I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

lunedì 29 novembre 2010

Crocefisso in consiglio provinciale (di Lorenzo Dalai)

Ciao,ribadisco le mie rimo-stranze,condivise peraltro anche da tutti i colleghi della minoranza,rispetto alle dichiarazioni del collega Brunelli sulla sua mozione riguardo la richiesta di appen-dere un crocefisso nell'aula consi-liare della Provincia. Infatti la mozione non ha mai superato la discussione della compe-tente commissione consiliare,in quan-to,su mia proposta,vista la delicatezza della materia,per evitare qualsiasi eventuale strumentalizzazione,si e' deciso di rimettere la questione al Presi-dente del Consiglio Provinciale,che a suo insindacabile giudizio,avrebbe poi prov-veduto in merito.Brunelli vorrebbe accendere un conflitto tra laici e non,quali nuovi guelfi e ghibellini,logica che fermamente rengiamo.Il Crocefisso non puo'diventare oggetto di contese di qualsiasi tipo. Lorenzo Dalai

venerdì 26 novembre 2010

MONDO, EUROPA, ITALIA, CRISI E PROSPETTIVE. QUANDO PARLA LA POLITICA.


Tutti i deputati del PD sono in ritiro da ieri pomeriggio, dopo aver inchiodato il governo in Parlamento sulla riforma dell’Università, in un’abbazia toscana per discutere di progetti politici di più lungo periodo. “La globalizzazione impone anche alla politica di ragionare su nuove basi” ha detto il presidente del gruppo parlamentare della Camera, Dario Franceschini, aprendo i lavori e parlando anche della necessità di una presenza coordinata dei progressisti in Europa e nel mondo.
L’attualità, e cioè la crisi irlandese, la crisi dell’euro e l’atteggiamento dei diversi paesi europei, a cominciare dalla Germania, sono stati inquadrati in un ragionamento di più ampio respiro.
La relazione introduttiva è stata svolta da Romano Prodi, padre dell’Ulivo, economista, ex presidente dell’Iri, ex presidente del Consiglio, ex presidente dell’Unione europea, sulla base dell’esperienza, degli studi e degli incontri personali al massimo livello in cui è impegnato da quando ha lasciato la politica. “Avere qui Prodi è una festa” ha detto Pier Luigi Bersani.
Prodi ha ricordato i velocissimi cambiamenti in corso nel mondo. “Negli anni Cinquanta il Prodotto nazionale lordo degli Usa era la metà del Pil del mondo. Oggi sfiora il 22 per cento, anche se gli Usa restano il paese che spende in armamenti il 50 per cento della spesa di tutto il mondo”. La Russia, ma soprattutto la Cina, l’India, il Brasile sono le nuove stelle emergenti. Prodi ha ricordato quanto sia stata e sia veloce l’ascesa cinese: “oggi è l’unico paese al mondo capace di esportare uomini, capitali, tecnologia, finanza”. In questo contesto l’Europa appare vecchia, divisa, anche se ha ancora una forza oggettiva notevole, soprattutto se si tiene conto del progetto unitario. “Uno studente cinese mi ha chiesto: ma siete un laboratorio o un museo?” . In questo contesto, ha spiegato Prodi, vi sono due contraddizioni: una riguarda le forme della democrazia, tra i tempi stretti per le decisioni e i tempi imposti invece dai continui appuntamenti elettorali; l’altra riguarda la posizione della Germania, scettica sull’Unione e sull’euro per motivi elettorali interni, ma che con l’euro e con l’Unione ha avuto ed avrà ancora tutto da guadagnare. Oggi la posizione della Germania ha favorito l’attacco dei mercati ai paesi deboli. “Sul lungo periodo sono sicuro che gli interessi imporranno un cambiamento”.
La discussione è stata conclusa da Giuliano Amato, che ha accesso i riflettori sull’eccesso di semplificazione ideologica nel dibattito politico (”La democrazia comporta confronto razionale tra diverse soluzioni, non posizioni estremizzate e basate sulle emozioni”), ma anche sul ruolo dell’Italia in Europa. “Siamo noi e gli altri paesi che in vista delle prossime riunioni europee dovremmo dire chiaramente alla Germania che, insieme al rigore e alla pulizia dei conti, nelle decisioni già prese è previsto che vi sia
spazio anche per lo sviluppo. Ma l’Italia purtroppo questo ruolo non lo ha svolto e oggi non è in grado di svolgere”.

sabato 20 novembre 2010

Il PD sostiene il Veneto colpito dall'alluvione


Il governo Berlusconi ha tentennato e ritardato nella ricerca dei fondi necessari a dare alle persone coinvolte nel disastro la certezza di poter presto tornare alla propria vita e al proprio lavoro ed a rimettere in moto un'economia gravemente colpita. Il PD vuole esserci da subito, e avvia una campagna di raccolta fondi, aperta a tutti coloro che vorranno aderirvi, pur consapevoli che questo contributo non coprirà le necessità della regione vogliamo dare il nostro sostegno e la propria vicinanza ai cittadini veneti.

FAI UNA DONAZIONE http://www.partitodemocratico.it/alluvioneveneto/











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con un conto corrente postale
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martedì 16 novembre 2010

Berlusconi vuole andare a votare? Peggio per lui... (SWG 4 novembre)

Mancato rispetto del numero legale nelle Commissioni

Al sig. Presidente 3^ Circoscrizione
Luca Zanotto


Gruppo consiliare “PARTITO DEMOCRATICO – ULIVO”


INTERPELLANZA


Oggetto: mancato rispetto del numero legale nelle Commissioni


Premesso che le Commissioni rappresentano il primo e più immediato anello di collegamento per affrontare le richieste dei cittadini verso l’amministrazione Comunale.

Considerato che durante il loro svolgimento vengono affrontate problematiche che possono influire anche pesantemente su scelte che coinvolgono i cittadini della nostra Circoscrizione.

Preso atto che da tempo le Commissioni sono svilite da ripetute assenze da parte dei componenti della maggioranza e spesso il numero legale viene mantenuto solo dal forte senso di responsabilità del gruppo consiliare Partito Democratico – L’Ulivo.

Tutto ciò premesso sig. Presidente le chiediamo di intervenire e richiamare i componenti di maggioranza alla presenza nelle Commissioni.



il capo gruppo
Partito Democratico – L’Ulivo
Carollo Sergio

lunedì 15 novembre 2010

«La Sorte, così un'oasi diventerà un inferno» (da L'Arena del 15/11)


Una passeggiata nei luoghi in cui sorgerà il futuro passante Nord, per rendersi conto di persona della reale imponenza dell'opera e dell'impatto concreto che avrà sul territorio. Questo l'obiettivo del circolo PD Enzo Biagi della terza circoscrizione, che ha organizzato ieri mattina un giro di osservazione lungo l'argine dell'Adige, all'altezza della località La Sorte, vicino a Chievo, nel punto in cui il fiume verrà attraversato dal traforo delle Torricelle. «Questa vuole essere una manifestazione di solidarietà per il quartiere, che verrà imprigionato dal muro creato dal passante», spiega Federico Benini, coordinatore del circolo Biagi. «Non è una soluzione al problema del traffico, perché non verrà comunque utilizzato dagli abitanti della zona per raggiungere i punti sensibili, come lo stadio, l'ospedale di Negrar o quello di Borgo Trento. Tutti continueranno ad usufruire della viabilità esistente, mentre aumenterà il traffico pesante dei camion, con conseguente crescita dell'inquinamento atmosferico. Inoltre le opere di compensazione per il quartiere sono irrisorie; per ora è prevista solo una pista ciclabile lungo il fiume e nient'altro».
Molti i residenti della zona che hanno partecipato all'iniziativa, convinti che la nuova "autostrada cittadina" porterà loro solo un peggioramento della situazione e nessun beneficio. «Il quartiere della Sorte è un'isola felice, siamo collegati alla città da una strada poco frequentata, senza traffico ed inquinamento. Vogliamo che rimanga così», affermano infatti con decisione.
«Il passante andrà ad espropriare 50 ettari di terreno agricolo di pregio, coltivato a frutteto, con pesche, kiwi, cachi. Le proprietà verranno sventrate, le case, che ora sono immerse nel verde, verranno imprigionate da muraglioni alti fino a 11 metri e perderanno inevitabilmente valore, i terreni saranno inquinati, nessuna compensazione sarà sufficiente a ripagare i cittadini», sostiene l'architetto Luigi Lazzarelli, autore dei diorami posizionati in punti strategici lungo il percorso, per illustrare esattamente come sarà modificato il paesaggio dalla presenza del passante e quale l'impatto con l'ambiente, sia umano che naturale. «Un conto è vedere dei disegni sulla carta, tutt'altra cosa essere sul posto e rendersi conto con i propri occhi di quanto il paesaggio verrà deturpato dall'imponenza dell'opera. I 400mila euro previsti per realizzarla in questo momento di crisi, potrebbero certamente essere impiegati in modo più proficuo. In questo modo invece, quest'oasi di pace e natura sparirà, senza portare alcun beneficio, solo disagi e pessima qualità dell'aria».
Il Passante andrà in Consiglio comunale tra un mese per le circa 2.400 osservazioni alla variante urbanistica. Nei primi mesi del 2011 forse il via libera al nuovo bando per il project financing. E.I.

sabato 13 novembre 2010

Pd in «gita» sul tracciato del passante Nord (da L'Arena)


Un'anteprima il più realistica possibile del passante Nord con il
traforo delle Torricelle. Il circolo Pd «Enzo Biagi» della terza
circoscrizione organizza, domani alle 10, in località La Sorte di
Chievo, un breve giro d'osservazione sui luoghi che saranno coinvolti
dalla «bomba ecologica rappresentata dalla nuova autostrada».
L'iniziativa è di Federico Benini e Luigi Lazzarelli, uno coordinatore
del circolo e l'altro responsabile per la zona Chievo-La Sorte, e dal
consigliere comunale del Pd Carla Padovani. Per rendere il tour più
efficace, verranno sistemati segnali per indicare esattamente dove
passerà la strada.
«Vedere il tracciato solo sulla carta sminuisce l'impatto visivo che in
realtà avrà l'opera, con una larghezza di 60 metri. Ecco perché vogliamo
che i cittadini si rendano conto di quanti ettari di territorio
spariranno e quale svalutazione subiranno case e campi». La visita sarà
completata con l'esposizione di specifici diorami, cioè riproduzioni in
scala del passante Nord nel territorio della terza circoscrizione. E per
finire in «convivialità e solidarietà», castagne e vino per i partecipanti.
«Quest'opera faraonica», ribadiscono gli organizzatori, «ingoierà aree
agricole di pregio e devasterà il parco dell'Adige. E la terza
circoscrizione non ne trarrà beneficio, in quanto il passante aumenterà
il traffico su Corso Milano, alla Croce Bianca e a San Massimo. Ai
cittadini, insomma, toccheranno solo svantaggi, dal momento che il
tracciato del traforo corre per intero all'interno del territorio
comunale, nonostante l'opera sia destinata a servire il traffico di
scorrimento provinciale e intercomunale».L.CO.

mercoledì 10 novembre 2010

Alluvione: sì al Veneto no al ponte di Messina


Conferenza stampa del PD di Verona e presenza di Enrico Letta a Vicenza e Verona

Si è svolta nella sede del Pd una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i deputati Gianni Dal Moro e Federico Testa, il consigliere regionale Franco Bonfante e il segretario provinciale Vincenzo D'Arienzo per presentare la proposta del Partito Democratico a sostegno delle popolazioni e delle imprese colpite dall'alluvione.
I risarcimenti alle famiglie e alle imprese non sono un'eventualità a discrezione del governo regionale ma un diritto riconosciuto dalla Legge Regionale n.4 del 30 gennaio 1997 ("Interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali") la quale determina tipologia di danni e percentuali di rimborso, ad esempio: case, negozi, capannoni, uffici (75%); impianti, attrezzature, arredi (50%); auto, moto, camion (50%).
Senza attendere il pur doveroso aiuto del Governo, la Regione può dunque intervenire da subito finanziando tale legge. A questo proposito il Pd propone di stanziare 800 milioni in quattro anni. Gli importi, da aggiungere a quelli di Stato e Unione Europea, dovranno servire all'erogazione di contributi alle famiglie e alle imprese colpite dall'alluvione; alla riparazione delle opere pubbliche danneggiate e alla messa in sicurezza degli argini dei fiumi affinché non si ripetano simili situazioni.
I soldi per finanziare la legge possono essere recuperati nel modo seguente, lasciando immutate i finanziamenti per scuola e sanità: - 20 milioni per le auto blu; - 480 mila euro per le spese di rappresentanza; i 260 mila per miss Italia nel mondo; l’azzeramento delle indennità di decine di enti e la introduzione del gettone di presenza di 30 euro.
Osserva Franco Bonfante, vicepresidente del Consiglio regionale veneto: “Potendo ancora disporre dei 350 milioni all'anno scippati al Veneto dall'ultima finanziaria Berlusconi-Tremonti con precisa responsabilità di Luca Zaia che ha rotto il fronte dei presidenti di Regioni contrari ai tagli, oggi non ci sarebbe bisogno di piagnistei, né di elemosine, né di ridicole dimostrazioni di forza come la minaccia di trattenere le tasse nel Veneto”.
Si dirottino i soldi stanziati per il ponte sullo Stretto di Messina, pari a 1 miliardo e 200 milioni di euro, per interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese venete colpite, e per interventi di tutela del suolo e di protezione civile.
Osserva l'onorevole Gianni Dal Moro: “Quando ha voluto i soldi la Lega li ha trovati, ad esempio per non far pagare le quote latte ai furbetti della stalla. Caro Presidente Zaia, se di fronte a questa grave emergenza veneta fatta di morti, feriti, di famiglie e imprese disperate, non trovate il modo di farvi dare i soldi da Roma, può vuol dire solo due cose: o che non contate nulla o che, come al solito, fate tante chiacchiere e pochi fatti”.
Va garantita l'attuazione del documento unitario recentemente approvato in Regione che prevede sgravi fiscali a famiglie e imprese colpite dall'alluvione. Inoltre vanno moltiplicate su tutto il territorio provinciale e regionale le iniziative di dilazione, sospensione o riduzione del pagamento delle bollette in favore delle popolazioni alluvionate sul modello di quanto già ottenuto dal Pd con Agsm Verona.
L’onorevole Federico Testa ha sottolineato “l’incoerenza della Lega. Prima approva stanziamenti al Sud per centinaia di milioni - Catania, Palermo e Roma - e poi scopre che non ci sono risorse per il Nord”.
Occorre una diversa politica di gestione del territorio veneto, che ne consideri la fragilità, evitando quelle opere che ne mettono a rischio l'equilibrio con un'esagerata cementificazione (si vedano i 4 milioni di metri quadrati di centri commerciali e zone industriali noti come Autodromo del Veneto.
In attuazione di tutti i provvedimenti elencati ai punti precedenti si chiede l'istituzione di una cabina di regia nella quale siano presenti anche i rappresentanti delle minoranze, indispensabili per garantire il massimo coinvolgimento e la piena assunzione di responsabilità.
Si segnala che è stato presente a Vicenza e Verona Enrico Letta, vice segretario del Partito Democratico, per esprimere la solidarietà e l’impegno del Partito Democratico a sostegno del Veneto. Letta si è impegnato a chiedere la sospensione dei tributi e dei pagamenti; l’esenzione dal Patto di Stabilità per i comuni colpiti dall’alluvione; risarcimenti per i danni; una cassa integrazione speciale. Ha espresso, inoltre, la disponibilità del Partito Democratico a concordare con la maggioranza gli emendamenti finalizzati ad aiutare le popolazioni venete.


Si propone che il PD provinciale di Verona inizi nel più breve tempo possibile una raccolta fondi per aiutare i comuni della provincia di Verona che sono stati vittima dell'alluvione.
Occorre quindi attrezzarsi affinchè nei nostri banchetti sia possibile effettuare tale raccolta.

giovedì 4 novembre 2010

Donata Lenzi e Federico Testa con gli invalidi civili di (Antonino Leone)


I deputati Donata Lenzi e Federico Testa del Partito Democratico hanno presentato ieri una interrogazione al Ministro Sacconi al fine di conoscere lo stato delle prestazioni di invalidità civile dopo l’entrata in vigore dell'articolo 20 del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, considerato che numerose sono le lamentele nelle provincie sui tempi di erogazione delle prestazioni in questione.
Si fa presente che l’Inps è in possesso di tutte le informazioni riguardanti i parametri di qualità e di quantità relative alle prestazioni di invalidità civile. Si riporta l’interrogazione (4-09160).

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
- Per sapere - premesso che:
le prestazioni agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti sono erogate dall'INPS dal 1998 e la funzione relativa alla concessione delle provvidenze economiche è stata trasferita alle regioni dal 2001 (articolo 130 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112). Fino al 2000 tale ultima funzione veniva svolta dal Ministero dell'interno per il tramite delle prefetture;
l'area dell'invalidità civile è stata caratterizzata da forti criticità nel territorio nazionale dovute principalmente a:
a) produzione legislativa frammentaria;
b) diversità degli assetti organizzativi nel territorio regionale originate da scelte politiche e amministrative differenti da parte delle regioni;
c) incapacità da parte della pluralità di enti, coinvolti nel procedimento di concessione e di erogazione dei benefici, di realizzare rapporti efficaci di aggregazione e di integrazione;
il progressivo aumento della fascia della terza età ed i crescenti bisogni che essa rappresenta hanno reso urgente realizzare un sistema più efficace di tutela sociale delle disabilità;
l'articolo 20 del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, ha innovato il processo di riconoscimento dei benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità;
con tale provvedimento vengono attribuite all'Inps nuove competenze per l'accertamento dell'invalidità civile con l'obiettivo prioritario di realizzare una gestione coordinata delle fasi amministrative e sanitarie del processo finalizzata alla contrazione dei tempi di erogazione delle prestazioni;
l'Inps, con circolare n. 131 del 28 dicembre 2009, si è posta l'obiettivo di contenere i tempi di liquidazione entro i 120 giorni e di rendere trasparente le fasi del processo di definizione delle richieste di invalidità civile. Per attuare tali obiettivi l'Inps ha introdotto:
a) il fascicolo elettronico sanitario delle prestazioni, evitando cosi il trasferimento delle pratiche cartacee tra gli uffici con notevole perdita di tempo;
b) il monitoraggio delle fasi di lavorazione del processo;
c) la trasparenza dei parametri di qualità e quantità delle prestazioni in questione, così come avviene per le altre prestazioni pensionistiche. Questo punto poteva essere realizzato anche prima delle nuove disposizioni normative in quanto l'Istituto era in possesso di tutte le informazioni necessarie relative alle fasi di lavorazione;
d) la presentazione per via telematica della domanda e della relativa certificazione sanitaria;
le commissioni di accertamento sanitario sono integrate da un medico dell'Inps; le decisioni sono disciplinate a seconda che l'accertamento sanitario si concluda con un giudizio unanime o a maggioranza e l'Inps è l'unica controparte in caso di contenzioso;
la erogazione delle prestazioni dopo 120 giorni dalla data di decorrenza della domanda comporta il pagamento degli interessi legali al richiedente. Questi sono costi che si potrebbero evitare con una gestione più attenta ai tempi di liquidazione delle provvidenze economiche;
nonostante i cambiamenti introdotti dall'articolo 20 del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, pervengono molte lamentele sui tempi di erogazione;
Si chiede al Ministro:
se non ritenga urgente operare affinché siano conoscibili il numero presumibile delle pratiche di invalidità civile giacenti presso le sedi periferiche dell'Istituto, suddivisi per anno e per provincia;
se non ritenga necessario conoscere gli importi relativi agli interessi corrisposti agli interessati per ritardato pagamento delle prestazioni;
se non ritenga urgente rendere trasparenti i parametri di qualità e di quantità delle prestazioni di invalidità civile.

martedì 2 novembre 2010

PASSANTE NORD? IMMAGINI DEL FUTURO DISASTRO (ci vediamo domenica 14)


ILLUSTRAZIONE DI COME DIVENTERA’ IL NOSTRO TERRITORIO DOPO L’OPERA
CI TROVIAMO DOMENICA 14 NOVEMBRE DALLE ORE 10.00 ZONA “EX FORNACE”, LOCALITA’ SORTE
DURANTE L’ILLUSTRAZIONE DELLE IMMAGINI SI POTRANNO GUSTARE LE CASTAGNE IN COMPAGNIA DI UN BEL BICCHIERE DI VINO
VI ASPETTIAMO NUMEROSI

lunedì 1 novembre 2010

Qualità dei Circoli,“ i circoli di qualità”


Un progetto pilota per migliorare la qualità della gestione e dell’organizzazione dei Cir-coli Democratici e le competenze delle persone che li gestiscono. E’ un progetto si-stemico di marketing politico e sociale che parte dalle esigenze ed aspettative delle persone che si vogliono rappresentare e governare.



LE RAGIONI DELLA PROPOSTA

Partendo dalla gestione dei Circoli, recuperare la competenze di buon governo territoriale per creare le condizioni per l’alternativa “democratica e repubblicana”. Le prestazioni sono misu-rabili con KPI : informazioni e dati sulla fidelizzare dei votanti , sulla soddisfazione degli iscritti e con dati ed informazioni sulla acquisizione di nuovi simpatizzanti, elettori, iscritti, attivisti.

Il fine è perseguibile attraverso i Principi di gestione della Qualità :

• la rilevazione e soddisfazione delle esigenze ed aspettative specifiche di segmenti di po-polazione locale (cittadini, votanti potenziali, votanti, iscritti, attivisti) per età, condizione professionale, motivazione
• il partire dal Circolo e dal suo territorio (metodo bottom up e non solo top down con la sussidiarietà)
• Occuparsi di cose concrete e visibili per gruppi di popolazione locale secondo la logica del Project Management
• Creare una classe dirigente “ Civil Servant” molto competente nel marketing politico e ter-ritoriale
• Far acquisire competenze di management efficaci e concrete secondo le classi di compe-tenza europee definite in EQF, quadro europeo di qualifica delle competenze
• Rispondere con una gestione di marketing/qualità territoriale alle modalità di comunicazione / vendita del PdL .


SCOPO

Rendere i Circoli Democratici :

• uno strumento efficace ed efficiente per realizzare la politica locale e nazionale del PD
• uno strumento di reclutamento, selezione e formazione di una classe dirigente e di governo “Civil Servant”


OBIETTIVI

i. Definire il Manuale di Gestione del Circolo (il Manuale definisce lo standard minimo di qualità comune che deve essere personalizzato ad ogni comunità -settore – area)

ii. Definire l’ MPDS dei dirigenti del circolo (schema monitorabile di sviluppo delle competen-ze) e definire gli MPDS dei consulenti-progettisti ed assessor-valutatori della qualità e ge-stione del Circolo

iii. Applicare a 8 / 10 circoli pilota
iv. Qualificare 25 dirigenti e 25 progettisti/assessor



LA PROPOSTA OPERATIVA


• Fase 1: Definizione del Manuale di Gestione del Circolo con i KPI con il metodo del benchlearning / formazione in azione.

Durata : 80 ore persona (aula, project work, coaching). Tempo : 3 mesi.

1. Rilettura ed adattamento della Iso 9004 ed Iso 9001
2. Selezione di 2/3 esperti qualità e selezione di 3/4 Circoli “laboratorio”
3. Definizione della Bozza di Manuale, Politica e KPI
4. Verifica con i Consigli Direttivi dei Circoli laboratorio e pubblicazione della Bozza
5. Verifica presso un campione rappresentativo di Circoli della Regione (diffusione, coin-volgimento, compartecipazione, votazione, suggerimenti per la stesura del successivo Manuale entro i 3/5 anni)
6. Input ad: auto valutazione, programmi di formazione, diffusione nazionale del Manuale e del programma


• Fase 2: definizione degli schemi di sviluppo professionale monitorabili (MPDS) con il metodo del benchlearning / formazione in azione.

Durata : 60 ore persona (aula, project work, coaching). Tempo : 2 mesi.

1. Definizione del MPDS dei Dirigenti del Circolo con riferimento al Manuale di Gestione del Circolo con i KPI:
2. Definizione degli MPDS dei consulenti-progettisti ed assessor-valutatori della qualità del Circolo sulla base del Manuale e della Norma internazionale Iso 19011.


• Fase 3: applicazione pilota su 6/10 circoli con il metodo della formazione - azione

Durata : 160 ore persona (aula, project work) e 40 ore di coaching. Tempo : 12 mesi.

1. Applicare ad un numero di 6 / 10 circoli: auto valutazione; definizione dell’action plan sulla base del Manuale; applicazione del piano con i controlli di avanzamento trimestrali ; verifica interna; validazione; elaborazione del piano di miglioramento
2. Qualificare e validare 25 Dirigenti (3 per Circolo. Sono quelli che svolgono le attività del punto precedente)
3. Qualificare e validare 25 consulenti / assessor selezionati tra gli iscritti ed i simpatizzanti
4. Raccogliere e formalizzare le migliori esperienze perché diventino buone prassi di ge-stione e progetti replicabili
5. Definire il programma di diffusione a tutti i Circoli “Chiave“ della Regione/ Provincia







VERIFICA DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO.

Il progetto è stato concepito per essere realizzato con il metodo del benchlearning e con la formazione –azione e quindi è finanziabile con il FSE regionale e provinciale. Il progetto tende a qualificare le persone come “ Esperti di Marketing Politico” che si configurano come “Agenti per lo sviluppo delle virtù civiche, della compartecipazione e della Peer Evaluation“ dei cittadini a cui si rivolgono;


Le opzioni di presentazione potrebbero essere :

1. Viene presentato da una Onlus ( una società amica ?) per qualificare 25 gestori di Asso-ciazioni onlus ( Circoli o associazioni vicine a cui sono iscritti i dirigenti dei circoli)

Ovvero viene presentato dai Circoli, e non dal partito, che si configurano come Associazioni onlus per i propri dirigenti/ iscritti.


2. Viene presentata da una organizzazione accreditata (una società privata o un ente di for-mazione del sindacato ?) per formare e qualificare 25 esperti di progettazione e di valida-zione di organizzazioni che intendono occuparsi di migliorare la gestione della cosa pub-blica, la misura della “civil satisfaction” e la partecipazione dei cittadini, la peer evalaution .

In alternativa il progetto può essere presentato per formare e qualificare 50 persone liberi professionisti (di cui 25 progettisti e 25 assessor) che realizzeranno il project work per la messa in qualità dei Circoli nel caso che la opzione 1 non fosse perseguibile..


Attenzione ! Le opzioni , o altre eventuali, dovrebbero essere verificate con esperti re-gionali.


Parallelamente dovrebbe essere verificate la finanziabilità su altre fonti europee gestite diret-tamente dalla Commissione e la realizzabilità di un progetto trasnazionale.