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Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

martedì 28 dicembre 2010

Circolo Enzo Biagi, Salvador Dalì, Museo del Novecento e Milano


Carissimi,
Rosa Rizzi sta organizzando una giornata culturale a Milano per il 27 gennaio. E' l'occasione per stare insieme una giornata e cogliere l'occasione per visitare oltre il museo del Novecento, la mostra di uno dei più famosi pittori simbolisti di sempre, Salvador Dalì.

Qui sotto il programma. Chi fosse interessato contatti direttamente Rosa Rizzi.



GIOVEDI’ 27 GENNAIO - MILANO:
VISITA AL MUSEO DEL NOVECENTO
E ALLA MOSTRA “SALVADOR DALI’ IL SOGNO SI AVVICINA”


Per condividere insieme l’amore per l’arte una giornata a Milano: due eventi da non perdere.

Torna a Milano dopo 50 anni il genio di Salvador Dalí: a Palazzo Reale una mostra che indaga sul rapporto del grande artista spagnolo con il paesaggio, il sogno e il desiderio. La mostra si presenta come un grande palcoscenico per 56 opere, in una successione di sale colorate che vanno dal nero tenebra alla luce azzurra del meditrerraneo.


Dopo anni di restauri e ristrutturazioni, è stato inaugurato al pubblico il Museo del Novecento. Il Palazzo dell'Arengario, sede del Museo, risulta completamente rivoluzionato dall'intervento architettonico di Italo Rota, accogliendo il visitatore con una scala elicoidale di forte impatto che apre alla visione inaspettata e suggestiva del Quarto Stato di Pelizza da Volpedo. Il Museo rappresenta uno spazio espositivo che attraversa l'arte del XX sec.: dalle avanguardie al Futurismo, dagli anni Venti-Trenta all'arte povera. Si possono ammirare, tra le altre, opere di Boccioni, Morandi, De Chirico, Marini, Carrà, Casorati, Sassu, De Pisis, Fontana.


PROGRAMMA
Ore 8.30 Partenza da Verona da piazzale Cadorna (Ponte della Vittoria)
Ore 10,30 Arrivo a Milano
Ore 11.00 Visita al museo del Novecento
Ore 14.00 Pranzo presso il locale “Il panino giusto” (include: baguette farcita, bibita, dolce, caffè)
Ore 16.30 Visita alla Mostra Salvador Dalì
Ore 18.30 Partenza da Milano
Ore 20.30 Arrivo a Verona

Informazioni e costi

L’uscita si terrà con un gruppo di minimo 25 persone.
Sarà data priorità ai partecipanti che verseranno l’intera quota di partecipazione entro i termini previsti: scadenza 16 gennaio p.v. Nel caso non si raggiungesse il numero minimo di 25 aderenti, le quote già incassate saranno interamente restituite.

Quota di partecipazione:
€ 60,00 (include: viaggio in pullman, ingresso mostre, visite guidate, pranzo) da versare al momento dell’adesione e da effettuarsi entro e non oltre il 16 gennaio, dato il pagamento anticipato di biglietti d’ingresso e guide.

Le adesioni si ricevono
 telefonando a: ROSA RIZZI cell. 3487269242
 inviando mail: rizzirosa@hotmail.com

giovedì 23 dicembre 2010

Riforma PA e provincia (di Antonino Leone)


Diego Zardini interroga Miozzi sulla riforma PA
di Antonino Leone
Il presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico alla Provincia di Verona, Diego Zardini, ha presentato una interrogazione al presidente della Giunta provinciale di Verona, Giovanni Miozzi, al fine di conoscere lo stato di attuazione del decreto legislativo n. 150/2009 (legge Brunetta) nella provincia di Verona. La provincia di Verona, governata da una maggioranza di centro destra, dovrebbe essere sensibile ad adeguare il proprio ordinamento al Decreto 150/2009 in quanto si tratta dell'unica riforma varata dal Governo Berlusconi per riformare le PA.
Diego Zardini nell'interrogazione rappresenta la situazione economica del paese, le condizioni delle PA e l'esigenza di migliorare la performance della Provincia: "La crescita economica dell’Italia è lenta, bassa e non sufficiente ad invertire la rotta per risolvere i problemi strutturali del paese. In prospettiva l’assenza di riforme strutturali non aiuta ad invertire la tendenza dell’economia italiana.
Le Pubbliche Amministrazioni in Italia rappresentano un punto di debolezza della catena di competitività del sistema delle imprese a causa della scarsa efficienza ed efficacia, dei ritardi nell’erogazione dei servizi e nei pagamenti alle imprese per la fornitura dei servizi ed opere, della burocratizzazione delle richieste e degli alti costi che occorre sostenere per ricevere un servizio.
Secondo il rapporto di Transparency International sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione l’Italia si classifica al 67° posto a livello mondiale su 178 paesi, subito dopo Ruanda e Samoa e con il punteggio più basso dal 1997. Rispetto al 2009 l’Italia perde quattro posizioni. L’alto indice di corruzione e la bassa trasparenza scoraggiano gli investimenti esteri in Italia con gravi conseguenze per il sistema economico e per la base occupazionale.
L’applicazione della total disclosure in Italia, disposta dal D. Lgs n. 150/2009, insieme ad altri fattori rappresenta una inversione di tendenza ed una nuova considerazione del nostro paese con una ricaduta positiva sullo scenario competitivo globale.
A causa della crisi economica del paese è urgente avviare un processo di cambiamento delle PA, il quale può essere realizzato con l’implementazione operativa dei contenuti disposti dal decreto legislativo n. 150/2009 e degli indirizzi emanati dalla Commissione per la Valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche".
Il presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico alla Provincia di Verona, Diego Zardini, ha presentato una interrogazione al presidente della Giunta provinciale di Verona, Giovanni Miozzi, al fine di conoscere lo stato di attuazione del decreto legislativo n. 150/2009 (legge Brunetta) nella provincia di Verona. La provincia di Verona, governata da una maggioranza di centro destra, dovrebbe essere sensibile ad adeguare il proprio ordinamento al Decreto 150/2009 in quanto si tratta dell'unica riforma varata dal Governo Berlusconi per riformare le PA.
Diego Zardini nell'interrogazione rappresenta la situazione economica del paese, le condizioni delle PA e l'esigenza di migliorare la performance della Provincia: "La crescita economica dell’Italia è lenta, bassa e non sufficiente ad invertire la rotta per risolvere i problemi strutturali del paese. In prospettiva l’assenza di riforme strutturali non aiuta ad invertire la tendenza dell’economia italiana.
Le Pubbliche Amministrazioni in Italia rappresentano un punto di debolezza della catena di competitività del sistema delle imprese a causa della scarsa efficienza ed efficacia, dei ritardi nell’erogazione dei servizi e nei pagamenti alle imprese per la fornitura dei servizi ed opere, della burocratizzazione delle richieste e degli alti costi che occorre sostenere per ricevere un servizio.
Secondo il rapporto di Transparency International sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione l’Italia si classifica al 67° posto a livello mondiale su 178 paesi, subito dopo Ruanda e Samoa e con il punteggio più basso dal 1997. Rispetto al 2009 l’Italia perde quattro posizioni. L’alto indice di corruzione e la bassa trasparenza scoraggiano gli investimenti esteri in Italia con gravi conseguenze per il sistema economico e per la base occupazionale.
L’applicazione della total disclosure in Italia, disposta dal D. Lgs n. 150/2009, insieme ad altri fattori rappresenta una inversione di tendenza ed una nuova considerazione del nostro paese con una ricaduta positiva sullo scenario competitivo globale.
A causa della crisi economica del paese è urgente avviare un processo di cambiamento delle PA, il quale può essere realizzato con l’implementazione operativa dei contenuti disposti dal decreto legislativo n. 150/2009 e degli indirizzi emanati dalla Commissione per la Valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche".
Diego Zardini chiede al Presidente della Provincia:
"- se non ritenga urgente dare attuazione al decreto legislativo 27 ottobre 2009 N. 150 al fine di migliorare l’attività amministrativa e la performance del comune;
- se non reputi urgente dare immediata applicazione alle disposizioni dell’articolo 11, commi 1 e 3, relativi alla trasparenza ed integrità;
- se non reputi necessario adeguare l’ordinamento comunale ai principi contenuti negli articoli 3, 4, 5, comma 2, 7, 9 e 15, comma 1 relativi al Titolo II Misurazione, valutazione e trasparenza della performance;
- se non ritenga urgente adeguare l’ordinamento del comune ai principi contenuti negli articoli 17, comma 2, 18, 23, commi 1 e 2, 24, commi 1 e 2, 25, 26 e 27, comma 1 relativi al Titolo III Merito e Premi;
- se non ritenga opportuno aderire al progetto promosso da molte amministrazioni pubbliche, denominato Performance e Merito, al fine di ricevere supporto e assistenza nell’attuazione del D. Lgs. N. 150/2009".
Le amministrazioni locali che non rispettano il Titolo II “Misurazione, valutazione e trasparenza della performance” del D. Lgs. n. 150/2009 non potranno erogare i premi legati al merito ed alla performance.
Il sistema premiante finalizzato a premiare il merito e la professionalità, previsto dal titolo III “Merito e Premi” del decreto, comprende:
- Salario accessorio collegato alla performance individuale con l’istituzione delle fasce di merito;
- Bonus annuale delle eccellenze;
- Premio annuale per l'innovazione;
- Progressioni economiche e di carriera;
- Attribuzione di incarichi e responsabilità;
- Accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale;
- Premio di efficienza.
Inoltre, le autonomie locali che non adeguano il proprio ordinamento ai principi stabiliti dal decreto sono obbligati ad applicare dal 1 gennaio 2011 fino all’emanazione della disciplina regionale e comunale le disposizioni previste dal D. Lgs. n. 150/2009 in materia di misurazione, valutazione e trasparenza della performance.

martedì 21 dicembre 2010

Assenteismo del centrodestra in consiglio di circoscrizione (di Sergio Carollo)

Carissimi, anche nel Consiglio della 3^ Circoscrizione di ieri 20/12/2010 purtroppo si è ripetuto il problema che la maggioranza nonostante una schiacciante superiorità numerica non riesce a mantenere il numero legale pena la sospensione del Consiglio stesso.
Grazie al senso di responsabilità della minoranza e in particolare del Gruppo PD ( 4 Consiglieri tutti presenti ) abbiamo mantenuto il numero legale per poter votare due importanti contributi a favore della nostra Circoscrizione.
E precisamente: 40.000 € per la recinzione dell'impianto sportivo Busani e ancora più importante a mio avviso, 20.000 € per la realizzazione dei bagni per disabili nella scuola Pacinotti.
Questo purtroppo è l'ennesimo esempio di scarsa sensibilità della maggioranza, pronta sempre apparire, ma nel concreto tristemente assente.

Sergio Carollo

giovedì 16 dicembre 2010

Dopo la fiducia un governo clinicamente morto


Care democratiche, cari democratici,

come saprete oggi c’è stato il voto sulla nostra mozione di sfiducia al governo Berlusconi. Il governo ha ottenuto 314 voti. 311 i voti a favore della sfiducia, 2 gli astenuti.
Abbiamo ottenuto il massimo in questo momento. E' un governo clinicamente morto che non può governare e credo che lo sappiano anche loro. Non hanno governato con 100 voti di scarto, non penso riescano a farlo con tre. Il Pd oggi ha fatto il suo dovere, con 206 deputati presenti e 206 voti favorevoli alla mozione di sfiducia al governo (qui trovate gli interventi dei nostri parlamentari).
Si è visto che in una maggioranza che si restringe e in un'opposizione che si allarga la centralità del Pd viene rafforzata. Abbiamo avuto un atteggiamento compatto, univoco e serio, e lo terremo nelle prossime settimane. Il Pd non si divide perché noi discutiamo all'aperto, ma nei momenti seri siamo uniti. Loro invece hanno dato una pessima prova, il Paese è disgustato. C'è una palese impossibilità a governare e dare risposte al Paese in un momento di gravissima tensione e di delicata situazione economica. Evidentemente si è verificata una vicenda totalmente scandalosa di compravendita di voti, che consegna al Paese un governo più debole e un'opposizione più ampia.

Nel mio intervento alla Camera ho ribadito che oggi moderato è chi mantiene la famiglia con 1000 € e non chi porta i capitali all'estero o difende chi infrange le quote latte.

Bersani alla camera - 14 dicembre 2010

Quando saremo al governo porremo rimedio ai danni prodotti da questo governo: evasione, poca crescita, aumento della spesa corrente, meno lavoro, meno attività per le nostre imprese. Non abbiamo paura delle elezioni perché dopo sedici anni questo paese non ne può più, ma certamente è il momento della responsabilità e di un governo di transizione.
Cerchiamo assieme una strada nuova, perché fuori da qui c'è un Paese che vuole cambiare, che è stanco e vuole cambiare.

PS: vorrei ringraziare i tanti tra voi che hanno partecipato alla manifestazione di sabato scorso a Roma, a piazza San Giovanni. Su partitodemocratico.it potete leggere il testo del mio discorso.
Bersani Pier Luigi Bersani
Segretario Nazionale del Partito Democratico

venerdì 10 dicembre 2010

CHI EVADE DANNEGGIA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE!

L’evasione fiscale costa circa 100 miliardi di euro all’anno, un importo superiore all’intera spesa per la scuola o la sanità.
Ogni euro recuperato deve servire alla riduzione delle imposte.
Il federalismo fiscale non può funzionare senza la riforma complessiva del sistema.
I redditi da lavoro o da impresa sono tassati più delle rendite. L’aliquota del 20% deve diventare l’aliquota di riferimento per la tassazione di tutti i redditi.

La proposta per le famiglie
 riduzione dal 23% al 20% dell’aliquota sul primo scaglione
 riduzione del numero delle aliquote intermedie
 revisione degli scaglioni a vantaggio dei redditi bassi e medi
 introduzione graduale del “bonus per i figli” di 3.000 euro all’anno per ogni figlio, unificando le detrazioni fiscali e gli assegni al nucleo familiare
 introduzione di una consistente agevolazione fiscale per il reddito da lavoro delle donne in nuclei familiari con figli minori
 cambiamento delle detrazioni, differenziando per livello di reddito, per età a vantaggio dei giovani e degli ultra-settantacinquenni e delle responsabilità familiari

La proposta per le attività autonome e professionali e per le imprese
 eliminazione graduale dell’Irap sul costo del lavoro
 semplificazione e riduzione degli Studi di Settore
 detassazione del reddito ordinario re-investito nella propria attività

La proposta per i redditi da capitale
 allineamento della tassazione dei redditi al 20%, livello medio europeo, escludendo i titoli di Stato e tutelando il risparmio familiare.