I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

lunedì 28 febbraio 2011

Traforo e mozione. Sintesi finale (di Stefano Vallani e Carla Padovani)

Care democratiche, cari democratici,
si è conclusa, con la votazione di ieri in Consiglio Comunale, questa lunga fase di discussione sul traforo delle Torricelle.
Si è conclusa con il nostro voto contrario e con la maggioranza, compatta, che ha votato a favore.
E' stato, quello portato avanti dal gruppo consiliare del PD, un lavoro lungo e proficuo, che ha visto coinvolto il Partito nelle diverse componenti (dalla segreteria Provinciale, Cittadina, ai consigli di circoscrizione, ai circoli ecc.) e che ha avuto l'obiettivo di individuare una posizione il più possibile condivisa.
Ringrazio quindi il gruppo consiliare per l'impegno con il quale ha affrontato la discussione.
Ribadisco che come partito responsabile e riformista, come opposizione responsabile che aspira al governo di questa nostra Città, è stata decisa l'opportunità di intervenire comunque sul progetto per renderlo il meno impattante possibile attraverso la mozione votata (quasi all'unanimità) lo scorso 23 febbraio che, tra gli obiettivi posti, ha avuto il pregio di essere strettamente collegata alle esigenze sollevate dai circoli e dai consiglieri di circoscrizione dei territori maggiormente coinvolti dal passaggio dell'opera.

Stefano Vallani
Coordinatore cittadino Partito Democratico


Alle comunicazioni del segretario cittadino in merito all'approvazione in aula della variante per il traforo, ritengo importante inviare il testo della mozione approvata in aula con voto contrario solo di De Robertis ( l'Ulivo) e di Perini ( Comunisti italiani).



Inoltre aggiungo altre informazioni:



Sono state fatte 9 riunioni di commissione consiliare, 14 consigli comunali e 50 ore di discussione oltre a 912 emendamenti presentati ( ricordo che l'intervento in aula era contingentato a 30 minuti per consigliere e l'esposizione e dichiarazione di voto degli emendamenti a 1 minuto).

Si è giunti alla trattativa sulla mozione grazie ai 912 emendamenti, se il numero non fosse stato così elevato probabilmente la maggioranza avrebbe votato subito.



Sono stati accolti dall'amministrazione anche gli ordini del giorno che avevo presentato prima della discussione in aula della variante e che poi sono stati inseriti anche nella mozione (allegati).Ho ritirato quello sulla Spianà perchè non ben espresso ( comunque è inserito nella mozione) ed è stato accolto come raccomandazione quello che faceva proprie le indicazioni della Coldiretti circa l 'esproprio ( seguire il protocollo applicato per la Valdastico e per il passante di Mestre).



Durante la discussione in aula mi sono sempre più convinta, anche grazie all'esame di osservazioni di associazioni ambientaliste, amici della bicicletta, Coldiretti e tanti cittadini che sono intervenuti non solo per salvaguardare il proprio interesse personale ma perchè hanno a cuore la propria città, che quest'opera faronica così come viene proposta non servirà per la nostra città, spero solo che le indicazioni proposte ( v. per esempio il passaggio in trincea o galleria artificiale sotto i canali), ne mitighi l'impatto ambientale.



Queste osservazioni le ho conservate e le metto a disposizione presso la sede del nostro circolo.



Carla Padovani

Consigliere comunale PD



MOZIONE

In occasione dell’approvazione della delibera n. 7/2011 e in vista della predisposizione del bando di gara

Il Consiglio Comunale
impegna
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

a prevedere, nell’ambito dei criteri di selezione delle offerte, la valutazione delle seguenti proposte migliorative e progettuali:
• soluzioni progettuali che garantiscano la maggior mitigazione ambientale e la miglior salvaguardia paesaggistica con particolare riferimento all’ambito del fiume Adige, dopo lo svincolo di via Preare, anche in relazione ai coni ottici
• soluzioni progettuali che garantiscano nella parte ovest il percorso in trincea o, ove necessario (canali), in galleria artificiale
• realizzazione in contemporanea della rampa d’immissione diretta in galleria per gli utenti provenienti da nord (Valpantena) e diretti a ovest (Saval, Valpolicella, Verona nord), attualmente prevista a partire dal 2035
• realizzazione di piantumazioni specifiche per l’abbattimento dell’inquinamento e dei rumori per la tutela della salute e dell’ambiente per le parti residuali a cielo aperto (es. svincolo via Preare)
• applicazione della tariffa chilometrica anche per i veicoli leggeri (come già previsto per i veicoli pesanti) al fine di garantire l’equità del pagamento in rapporto alla distanza percorsa sull’infrastruttura
• inserimento, tra le compensazioni ambientali:
- dell’allargamento di Via Bacilieri fra la statale e Via Lugagnano per drenare il traffico da Corso Milano, qualora non sia già previsto da altri interventi programmati, pubblici o privati
- del proseguimento della pista ciclabile di Chievo lungo via Aeroporto Berardi-Centrale elettrica-Boscomantico,
• riqualificazione di via Valpantena come strada di adduzione al traforo eliminando le criticità e realizzando una pista ciclabile
• previsione della gatuità o, almeno, la modulazione delle tariffe applicate nel parcheggio scambiatore di Saval per gli utenti del TPL

Inoltre:
• a modificare la bozza di convenzione prevedendo:
- il controllo del Comune sul rispetto delle tariffe applicate al parcheggio scambiatore del Saval e della foresteria al servizio dell’ospedale proposte in sede di gara
- la possibilità, da parte del Comune, sia di realizzare tutti gli interventi infrastrutturali previsti dal PAT (sia per il trasporto privato che per il trasporto pubblico) che di modificare la viabilità esistente e la sua regolamentazione, per tutta la durata della concessione



• a inserire nella commissione aggiudicatrice una figura professionalmente esperta in ambito urbanistico-paesaggistico
• a concordare e redigere un protocollo a tutela degli espropriandi con l’indicazione di criteri che diano certezza ed equità negli indennizzi (alterazione ambientale, accesso ai fondi, vivibilità degli immobili, rete idrica, danni con impatto ambientale irreversibile, ripristino della qualità delle coltivazioni attuali)
• a presentare in tempi rapidi un regolamento che definisca il rapporto tra l’Amministrazione e il Consiglio Comunale in caso di realizzazione di opere in project financing
• a seguire le indicazioni contenute nella relazione preliminare dell’Istituto Superiore di Sanità riguardo la partecipazione e l’informazione ai cittadini
• ad assumere un impegno formale di intervenire presso le autorità competenti per la realizzazione della variante alla statale 12 e del proseguimento della strada 434
• a perseguire l’acquisizione da parte del Comune delle aree residue, attualmente private, della Spianà per la realizzazione del previsto parco urbano
• a prevedere, entro 5 anni dall’entrata in esercizio del passante nord, il prolungamento della bretella per la Valpolicella fino alla strada per Arbizzano a nord di Parona, adoperandosi, se necessario, con la Società Autostrade per l’utilizzo, anche parziale, dei 53 milioni di euro di contributo a fondo perduto

lunedì 21 febbraio 2011

Il federalismo municipale


Il decreto sul federalismo municipale, più volte riscritto rispetto alla
versione iniziale, è stato posto
in votazione in Commissione bicamerale il 3 febbraio 2011, con esito
infruttuoso (15 a 15). Il Consiglio dei ministri
ha successivamente tentato di varare comunque il decreto, ma il
Presidente della Repubblica si è opposto all'emanazione
giudicando "non ricevibile" il decreto e sollecitando il Governo a
riportarlo in Parlamento e nella Conferenza
Stato-Regioni-Autonomie.
(descritto nella nota e nella
presentazione che trovi in allegato)
, a causa
della conferma dei pesanti tagli dei trasferimenti decisi con il D.l.
78/2010. L'unica strada per recuperare parte
delle risorse venute meno sarà l'utilizzo dei limitati spazi di
autonomia fiscale (addizionale IRPEF in primis) e tariffaria;
il federalismo municipale comporterà (per effetto dello
sblocco delle addizionali IRPEF, parziale fino al 2012 e totale dal 2013)
(a causa dell'aliquota IMUP al 7,60/00, nettamente superiore all'attuale
aliquota media ICI
pari al 6,40/00), mentre sarà notevolmente ridotta l'imposizione sui
proprietari di immobili locati (grazie all'introduzione
della cedolare secca sugli affitti e alla previsione di un'aliquota IMUP
dimezzata).
;
, quando era ancora in vigore l'ICI
sulla prima casa e i tributi manovrabili rappresentavano il 42% delle
entrate correnti dei comuni delle regioni a
statuto ordinario. Nella fase transitoria (2011-2013) i comuni avranno
voce in capitolo solamente sulla Tassa rifiuti
e l'addizionale IRPEF (pari al 14% delle entrate correnti), mentre sugli
altri tributi devoluti non avranno alcun
potere decisionale. Dal 2014, con l'introduzione dell'IMUP e dell'IMUS,
il peso dei tributi effettivamente manovrabili
aumenterà a circa il 38% delle entrate correnti totali: un livello
comunque inferiore a quello del 2007;
, accentuando
la contraddizione aperta dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa. E'
una scelta che deresponsabilizza gli amministratori
locali negando il principio basilare del federalismo fiscale: "vedo,
pago, voto";
per la tenuta del sistema. In assenza di una efficace perequazione, gli
squilibri nella distribuzione territoriale
delle risorse potrebbero allargarsi notevolmente. La mancata definizione
dei criteri di ripartizione apre inoltre la
strada ad una sistematica conflittualità nella gestione dei fondi di
riequilibrio, analogamente a quanto accade attualmente
per il Fondo sanitario nazionale.

venerdì 18 febbraio 2011

Aggiornamento consiglio straordinario in circoscrizione sul bilancio (di Sergio Carollo)

Ieri sera 17/02 in Circoscrizione si e svolto il Consiglio straordinario sul Bilancio,
Era presente l'assessore al bilancio del Comune di Verona Pier Luigi Paloschi che ha illustrato il bilancio stesso e i relativi tagli per le Circoscrizioni.
Interventi ovviamente solo da parte della minoranza, come PD abbiamo presentato delle osservazioni scritte al Presidente della Circoscrizione e all'assessore Paloschi con il dettaglio delle decurtazioni subite negli anni dalla nostra Circoscrizione e alcuni interventi da confermare o anticipare rispetto al Piano Triennale 2011÷2013.
Votazione finale :maggioranza 14 favorevoli, minoranza PD contrari, Tisato Per Verona Civica astenuta !!!!!!!! , i D'Incerto Gruppo Misto non partecipa al voto, Turri L'Ulivo per Verona assente.
Come ho avuto occasione di ricordavi in altre occasioni, purtroppo l'opposizione in Circoscrizione e svolta esclusivamente dai Consiglieri del Partito Democratico.

Saluti Sergio Carollo

martedì 15 febbraio 2011

Traforo, mozione, terza circoscrizione e riepilogo di Carla Padavani


Traforo delle Torricelle
Il NO motivato del Partito Democratico e le proposte migliorative.


Cari tutti,
sul delicato tema, con il gruppo consiliare comunale sono state condivise le azioni per
contrastare la proposta del centro destra sul traforo.
In quest’ambito:
1. il gruppo consiliare ha:
a. depositato 900 emendamenti;
b. per due mesi ha impegnato la maggioranza nella commissione consiliare prima che il
provvedimento arrivasse in aula;
c. già espresso il proprio voto negativo nel luglio del 2010;
2. il Partito ha collaborato alla raccolta delle firme per il referendum.
A questo punto, con il provvedimento in discussione in aula, tenuto conto:
 dei rapporti di forza in Consiglio Comunale;
 che al termine della discussione dei 900 emendamenti comunque la maggioranza di centro
destra voterà a favore del traforo;
 della nostra riconfermata e irreversibile contrarietà all’opera;
in coerenza con quanto fatto, attraverso la presentazione di tanti emendamenti, il gruppo
consiliare comunale del Partito Democratico ha perseguito le ulteriori seguenti prospettive:
 favorire l’apertura del bando di aggiudicazione dell'opera a migliorie non previste dal
progetto;
 modificare la bozza di convenzione nella parte in cui ingessa, a favore del
Concessionario, l'intervento dell'amministrazione comunale sulla mobilità cittadina per tutta
la durata della concessione (50 anni);
 impegnare l'amministrazione sulla tutela dei diritti di tutti i soggetti coinvolti: dagli
espropriandi che hanno presentato le loro osservazioni ai semplici cittadini che chiedono
condivisione delle scelte, fino agli stessi consiglieri comunali che oggi hanno pochi
strumenti per intervenire sui project.
Da Partito di governo e riformista quale siamo è stata condivisa l’opportunità di
intervenire sul progetto per renderlo meno impattante possibile attraverso la
presentazione di specifiche proposte che vanno in questa direzione.
In dettaglio, all'Amministrazione comunale è stato chiesto:
1. per quanto concerne il progetto di:
a. rendere esplicita, tramite adeguato punteggio, la preferenza per il percorso del passante
nord completamente interrato
con passaggio subalveo in alternativa al ponte
sull’Adige dopo lo svincolo Preare;
b. prevedere nella parte Ovest il percorso interamente in trincea;
c. prevedere la realizzazione in contemporanea all’opera della rampa d’immissione
diretta in galleria per gli utenti provenienti da nord (Valpantena) e diretti a ovest
(Saval, Valpolicella, Verona nord), attualmente prevista a partire dal 2035;
d. attivarsi sul piano provinciale, con la Provincia e i Comuni della Valpolicella confinanti ed
interessati, al fine di realizzare il nuovo collegamento tra l’uscita del Passante nord a Parona e la Valpolicella (cd circonvallazione di Parona), sul quale potrebbero essere
riservati parte dei 53 milioni di euro derivanti dalla Serenissima Spa;
e. realizzare, sul territorio della Seconda Circoscrizione (es. svincolo Ca' di Cozzi) e della
Circoscrizione, piantumazioni specifiche per l’abbattimento dell’inquinamento e dei
rumori per la tutela della salute e dell'ambiente;

f. prevedere tra le compensazioni esenzioni dal pagamento del pedaggio, o in
subordine forti riduzioni della tariffa, per i residenti nelle circoscrizioni interessate
all’opera, in particolare la Seconda e la Terza;

g. prevedere tra le compensazioni ambientali l’acquisizione da parte del Comune delle aree
residue, attualmente private, della Spianà per la realizzazione del previsto parco urbano,
il proseguimento della pista ciclabile di Chievo lungo via Aeroporto BerardiCentrale elettrica-Boscomantico, lo spostamento del previsto auditorium presso il
casello di Verona Nord al Basson in modo da essere effettivamente utilizzabile anche
dalla cittadinanza;

h. prevedere tra le opere di compensazione la riqualificazione di via Valpantena e di
via Fincato eliminando le criticità e realizzando una pista ciclabile;
i. prevedere la gratuità o, almeno, la modulazione delle tariffe applicate nel parcheggio
scambiatore di Saval;
j. prevdere l'allargamento di via Bacilieri
2. per quanto concerne la bozza di convenzione:
a. il controllo del Comune sulle tariffe applicate al parcheggio scambiatore di Saval e
della foresteria al servizio dell’ospedale;
b. la possibilità di intervento del Comune sulla viabilità cittadina per tutta la
durata della concessione;
3. Inoltre, a tutela dei soggetti coinvolti nel procedimento, di
a. di inserire nella commissione aggiudicatrice una figura professionalmente esperta nella
tutela del paesaggio;
b. concordare e redigere un protocollo a tutela degli espropriandi con l’indicazione di
criteri che diano certezza ed equità negli indennizzi (alterazione ambientale, accesso ai
fondi, vivibilità degli immobili, rete idrica, danni con impatto ambientale irreversibile);
c. presentare in tempi rapidi un regolamento che definisca il rapporto tra
l’Amministrazione e il Consiglio Comunale in caso di realizzazione di opere in
project financing;
d. seguire le indicazioni contenute nella relazione preliminare dell’Istituto Superiore di
Sanità riguardo la partecipazione e l’informazione ai cittadini;
e. assumere impegno formale di intervenire presso le autorità competenti per la
realizzazione della variante alla statale 12 e del proseguimento della strada
434.

16 proposte migliorative a testimonianza della volontà di modificare ciò che riteniamo, e
che resta, fortemente negativo per la città.
Infatti, è confermato il giudizio di fondo, negativo: l'opera è troppo costosa, invasiva e nociva
in relazione ai benefici in grado di fornire soprattutto in termini di riduzione di traffico e di
attraversamento cittadino.
In merito,
 sarà organizzata una mirata riunione con i segretari di Circolo della città capoluogo;
 se si ritiene, oltre quanto si dirà ancora attraverso i mass media, possono essere
organizzate assemblee di iscritti nell’ambito delle quali affrontare il tema.



E', prima di tutto ,da precisare che all'esame del consiglio non è arrivato il progetto ma bensì la variante urbanistica che ha avuto la prima discussione in aula nel luglio del 2010. In quell'occasione ho presentato 27 emendamenti che esprimevano le varie richieste ed osservazioni al progetto emerse in una riunione che avevamo fatto a luglio e da una serie di confronti telefonici con aderenti al circolo ( era periodo di ferie e molti erano assenti da Verona).Putroppo la maggioranza li aveva bocciati tutti.
La legge prevede che una variante urbanistica deve essere esaminata due volte dall'aula, la seconda volta con le osservazioni fatte dai cittadini ,che nel nostro caso sono state circa 2500. Come gruppo consigliare abbiamo deciso di presentare numerosi emendamenti, in tutto 912. E'quindi da metà gennaio che facciamo circa tre consigli la settimana in cui vengono votati gli emendamenti ( la conferenza dei capigruppo ha deciso di dare 1 minuto per l'esposizione e 1 minuto per le dichiarazioni di voto di ogni emendamento - normalmente sono 2 minuti). Che differenza c'è sostanzialmente fra la variante di luglio e ora ? Il numero di emendamenti che ci ha consentito di trattare con l'amministrazione. Preciso che non condividiamo quest'opera e l'abbiamo ribadito oltre che in aula in ogni occasione, ma riteniamo che le osservazioni che abbiamo fatto servano almeno per limitarne il danno oltre che a consentirci di trattare anche su altri punti che ci stanno a cuore come il parco della Spianà.
Tutte le richieste che sono state fatte ,per quanto riguarda il nostro territorio, sono analoghe a quelle proposte ancora in luglio e quindi si è sicuramente dimostrata una nostra coerenza. Sono frutto di un lavoro di squadra in cui ognuno ha fatto la sua parte: il nostro segretario Federico per il confronto e condivisione, il capogruppo Sergio per il lavoro egregio svolto in circoscrizione, il nostro carissimo Luigi Lazzarelli per un prezioso lavoro di " consulenza" tecnica (volevamo fare delle proposte che fossero tecnicamente fattibili e non soltanto degli " slogan"). Direi che il risultato più prezioso di questa collaborazione al dilà del fatto che le nostre proposte sono state tutte accolte, è che ha dimostrato una unità del nostro gruppo dove ognuno ha fatto la sua parte affinchè la proposta fosse il migliore possibile.
Un grazie quindi a tutti!


Carla

lunedì 14 febbraio 2011

Antonino Leone scrive a Pietro Ichino


La parte migliore della legge sulle amministrazioni pubbliche, che nasce da idee sostenute dal Pd, e’ stata clamorosamente tradita dal governo in fase di attuazione
Caro senatore Pietro Ichino,
intervengo sulla lettera del Ministro Renato Brunetta, pubblicata dal Corriere della Sera l’8 febbraio sorso, perché sento l’esigenza di chiarire alcune cose che sono state sottovalutate dal Ministro. Ho seguito tutto l’iter della riforma e, pertanto, ricordo le prese di posizioni e gli errori commessi dal Ministro.
Nei suoi interventi Brunetta è abituato a dispensare bacchettate a tutti e non si accorge di essere incapace di fare autocritica. Eppure, essendo un uomo di sinistra (socialista), avrebbe dovuto conoscere il metodo dell’autocritica molto praticato nei decenni passati. Brunetta sostiene che il compito dell’opposizione è “quello di lavorare per il bene del paese”, opinione condivisa. Cosa che il Partito Democratico ha fatto egregiamente in occasione della riforma delle PA.
Il Ministro Brunetta sfugge agli interrogativi posti da Micheli e Ichino e si lascia andare a offese personali. Comportamento, questo, usato quando non si hanno opinioni per controbattere alle posizioni degli interlocutori.
Il PD in sede di approvazione della legge n. 15/2009 ha offerto il proprio contributo, anche se non sempre è stato preso in considerazione. Per il PD, il quale aveva presentato il disegno di legge n. 746 del 5 giugno 2008 sulla PA, non risultava difficile collaborare e migliorare con le proprie proposte il ddl del Governo che aveva assorbito la proposta del PD. Infatti il senatore Ichino con altri rappresentanti del PD ha tra l’altro proposto di inserire nel disegno di legge tre fattori fondamentali: trasparenza, valutazione e benchmarking.
“La nostra iniziativa legislativa su questo terreno, afferma Pietro Ichino nel suo intervento al Senato, concretatasi già nella passata legislatura con la presentazione del disegno di legge n. 1233 del dicembre 2006, integrato e aggiornato in questa legislatura con il disegno di legge n. 746 del maggio 2008, è essenzialmente mirata a correggere questo difetto grave del nostro sistema, introducendo e radicando profondamente nel sistema stesso due principi fondamentali:
- innanzitutto il principio della trasparenza totale: quella total disclosure che in Svezia costituisce principio generale fin dalla metà degli anni ’70; e che da tempo costituisce principio generale anche nelle amministrazioni di grandi Paesi nostri partner europei come la Gran Bretagna;
- inoltre il principio della misurazione e valutazione indipendente, che esso pure costituisce un cardine essenziale di quei sistemi.
E’ doveroso riconoscere alla maggioranza – e in essa particolarmente al relatore Carlo Vizzini e al senatore Maurizio Castro – il merito di avere subito colto l’importanza decisiva di questi principi e di aver consentito che la Commissione Affari Costituzionali in sede redigente li introducesse nel testo unificato che è ora al nostro esame”. In questo caso le proposte del PD in materia di trasparenza e valutazione sono state approvate e hanno qualificato la portata innovativa della legge n. 15/2009. “Nell’attivazione del benchmarking comparativo, continua Pietro Ichino nel medesimo intervento, un ruolo cruciale sarà svolto dall’agenzia centrale, il cui compito sarà non soltanto di garantire l’indipendenza effettiva degli organi centrali e periferici cui è affidata la valutazione in ciascun comparto, ma anche di promuovere e sorvegliare l’applicazione dei metodi più evoluti e più affidabili nella raccolta e valutazione dei dati e di assicurare la confrontabilità degli indici che in tal modo verranno elaborati”. Anche il benchmarking viene approvato.
La legge n. 15/2008 si basa su tre fattori fondamentali proposti dal PD e tratti dal disegno di legge presentato dal PD stesso: trasparenza, misurazione e valutazione indipendente e benchmarking.
I problemi nascono nel momento in cui il Ministro Brunetta introduce la “Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche” e non un’autorità indipendente come proponeva il PD. Infatti, i senatori Treu, Ichino e altri del PD avevano proposto l’art. 3 bis, “Istituzione dell’Autorità per la trasparenza e la valutazione delle pubbliche amministrazioni”, respinto dalla maggioranza. “Il decreto è stato riscritto, afferma Pietro Ichino in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 19 giugno 2009; l’autorità indipendente è scomparsa, sostituita da una grigia ‘commissione ministeriale’, la quale deve operare ‘in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministro dell’Economia’. In omaggio al disegno originale contenuto nella legge-delega rimane soltanto una enunciazione verbale dell’’autonomia’ della Commissione; ma quell’autonomia è ora ridotta a un mero auspicio: nel nuovo testo, presentato dal ministro al Parlamento nei giorni scorsi, scompaiono, insieme all’autonomia operativa, anche l’autonomia organizzativa e quella finanziaria del nuovo organo, che dipenderà per entrambi gli aspetti dal Governo. La Commissione sarà, peraltro, priva di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione, sia di fronte alle violazioni del principio di trasparenza totale, sia di fronte a eventuali difetti di autonomia dei valutatori di ciascuna amministrazione, cui sarà affidato il compito cruciale e delicato di elaborare e comunicare alla cittadinanza gli indici di qualità e quantità della performance. Scompare, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l’azione collettiva, di cui i cittadini avrebbero potuto avvalersi per denunciare gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche. Dulcis in fundo, una norma nascosta tra le ‘finali e transitorie’ esenta totalmente l’amministrazione della Presidenza del Consiglio dall’intera nuova disciplina: non sarà vincolata né al principio della trasparenza totale, né a quello della valutazione indipendente. Capisco che la trasparenza non è il forte del nostro premier; ma non è questo un buon motivo per esentare da trasparenza e valutazione anche l’apparato che da lui direttamente dipende”. Fosse stata costituita l’Autorità centrale, non ci troveremmo adesso ad avere una Commissione che ha perso credibilità, autonomia e indipendenza nei confronti del Ministro Brunetta e di conseguenza verso gli altri soggetti interessati alla riforma.
Un altro caso è rappresentato dall’art. 1 della legge n. 15/2008, che raffigura una provocazione nei confronti delle organizzazioni sindacali in materia di derogabilità dei contratti o accordi collettivi anche se il comma 2, lettera a), dell’art. 3 afferma che “è riservata alla contrattazione collettiva la determinazione dei diritti e delle obbligazioni direttamente pertinenti al rapporto di lavoro” (emendamento Ichino).
Nel momento in cui nelle imprese si lavora per progetti e gruppi di lavoro e recenti ricerche indicano che la maggior parte delle imprese private adotta un sistema di valutazione delle prestazioni non direttamente collegato al sistema di incentivazione individuale, il Ministro Brunetta inserisce un sistema di premialità in tre fasce (25%, 50%, 25%), stabilendo ex ante che il 25% del personale non lavora e, quindi, non ha diritto al trattamento accessorio.
Il sistema di premialità introdotto non si cura di:
- occupare l’area di responsabilità del management pubblico e della contrattazione collettiva;
- promuovere l’organizzazione scientifica del lavoro, la divisione del lavoro e il lavoro a cottimo, non favorendo la cooperazione e l’innovazione;
- premiare comunque le strutture pubbliche che non conseguono gli obiettivi stabiliti nei piani, in quanto esse rientrano nel sistema di premi.
Si segnala che l’attuazione della riforma nelle autonomie incontra serie difficoltà. L’indifferenza e le interpretazioni soggettive della riforma da parte dei Comuni sono le cause di un sistema che non riesce a coinvolgere per attuare l’innovazione nelle PA. I controlli a campione introdotti per le autonomie locali causano i problemi evidenziati. I problemi indicati ed altri ancora che per spazio non sono indicati rappresentano degli ostacoli nell’attuazione della riforma.
Numerosi sono gli attestati di solidarietà nei confronti di Pietro Micheli per la serietà e la coerenza del suo impegno. Questo professionista ha scelto non l’interesse individuale (rimanere nella Civit) ma una posizione responsabile (ritornare all’estero), che certamente avrà ripercussioni sempre più ampie nel dibattito sulla riforma delle PA.
Nel confronto tra Brunetta e Ichino il ministro non risponde agli interrogativi posti dal secondo e si lascia andare a ingiustificabili attacchi personali che non affrontano certamente i problemi delle PA, alimentati anche dalle sue prese di posizione. Brunetta ha capito che gli effetti degli annunci della lotta ai fannulloni sono finiti, i cittadini vogliono vedere i fatti: cioè una PA efficace ed efficiente.
Antonino Leone

sabato 12 febbraio 2011

Manifestazione Donne "Se non ora quando?" domenica 13 febbraio Piazza Isolo ore 14.00


LA MOBILITAZIONE DI DOMENICA 13 FEBBRAIO , promossa in centinaia di piazze italiane , E' STATA SPOSTATA ALLE ORE 14.00 IN PIAZZA ISOLO.

Ricordiamo che in piazza Brà rimane confermato il banchetto PD dove si effettua durante tutta la giornata la raccolta delle firme per le dimissioni di Berlusconi.

Per chiarezza, inoltro il VADEMECUM CONCORDATO A LIVELLO NAZIONALE per la mobilitazione.
La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli o striscioni ne terranno conto.
La manifestazione è fatta per esprimere la nostra forza e la nostra determinazione.
Siamo donne fiere e orgogliose. Chiediamo dignità e rispetto per noi e per tutte. Siamo gelose della nostra autonomia e non ci lasceremo “usare”. Per questo non ci devono essere simboli politici o sindacali nei nostri cortei: vogliamo che sia anche rispettata la nostra “trasversalità”.
La manifestazione è promossa dalle donne, ma – come diciamo nel nostro appello – la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.
Cercheremo di parlare prima di tutto alle giovani e ai giovani, di coinvolgerli e di portarli in piazza.
Non è previsto alcun segno di riconoscimento (oggetti, fiocchi, sciarpe, colori..), solo il logo della manifestazione creato da Maddalena Fragnito disponibile on line.
Il logo può essere usato per fare magliette, spillette, bandiere, manifesti e tutto quel che di creativo vi viene in mente.

giovedì 10 febbraio 2011

INSIEME per l’ARTE a TREVISO


GIOVEDI’ 3 marzo
Treviso - Mostra “Il pittore e la modella: da Canova a Picasso”


La mostra analizza il rapporto tra pittore e modella, un rapporto in cui la donna è musa ispiratrice, ma allo stesso tempo ha con l´artista un ruolo di amante,moglie, sorella e amica. Presenti in mostra, tra gli altri, opere oltre che di Antonio Canova e Pablo Picasso anche di Giorgio De Chirico, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Paul Gauguin, Auguste Renoir, Renato Guttuso.

Programma
ore 10.00 partenza da Verona – piazzale Cadorna e Stazione Porta Vescovo
ore 12.00 arrivo a Treviso. Pranzo libero
ore 14.30 ritrovo davanti alla casa dei Carraresi
ore 14.45 inizio visita alla mostra con guida
ore 16.30 tempo libero per passeggiata centro città
ore 18.00 partenza da Treviso e arrivo previsto a Verona alle ore 20.00
Quota di partecipazione Euro 40,00 (include: viaggio in pullman, assicurazione, biglietto d’ingresso, visita guidata, guardaroba) da versare al momento dell’adesione entro il giorno 24 febbraio p.v., dato il pagamento anticipato di biglietti d’ingresso e guide.




SABATO 5 MARZO
Treviso – Mostra “Il Pittore e la Modella: da Canova a Picasso”
Possagno: Serata alla Gipsoteca Canoviana





Due eventi da non perdere. Dopo aver visitato la mostra, trasferimento a Possagno per visitare la casa e il Museo di A. Canova: una straordinaria serata, alla luce delle lanterne, proprio come amava riservare Canova ai suoi amici che gli facevano visita nello studio romano. La visita sarà preceduta da un momento conviviale a buffet e seguita da un brindisi finale.
Programma
Ore 10.00 Partenza da Verona – Piazzale Cadorna e Stazione Porta Vescovo
Ore 12.00 Arrivo a Treviso. Pranzo libero.
Ore 14.00 ritrovo davanti alla Casa dei Carraresi
Ore 14.15 inizio visita alla mostra con guida
Ore 16.30 tempo libero per passeggiata centro città
Ore 18.30 partenza da Treviso per Possagno (Casa e Museo di Antonio Canova)
Ore 19.30 arrivo a Possagno
Ore 20.00 cena a buffet con prodotti tipici e vini della zona.
Ore 21.00 inizio visita guidata al Museo e alla casa del Canova; la visita sarà effettuata alla luce delle lanterne. A seguire brindisi finale
Ore 23.30 Partenza da Possagno per Verona.
Quota di partecipazione Euro 72,00 (include: viaggio in pullman, assicurazione, biglietto d’ingresso mostra, visita guidata, guardaroba. Visita guidata al Museo del Canova, cena-degustazione e brindisi finale) da versare al momento dell’adesione entro il giorno 24 febbraio p.v., dato il pagamento anticipato di biglietti d’ingresso e guide.

Note informative
Entrambe le uscite si terranno con un gruppo di minimo 25 persone.
Sarà data priorità ai partecipanti che verseranno l’intera quota di partecipazione entro i termini previsti. Nel caso non si raggiungesse il numero minimo di 25 aderenti, le quote già incassate saranno interamente restituite.

Le adesioni si raccolgono:
 telefonando a RIZZI ROSA – cell. 348 7269242
 inviando una mail a: rizzirosa@hotmail.com

lunedì 7 febbraio 2011

Risposta su L'Arena alle dichiarazioni di Giacino su Spianà e Quarta Torre

«Da Giacino nuovo spot sulla Spianà»

Lunedì 07 Febbraio 2011CRONACA,pagina 8

Fanno discutere le dichiarazioni del vicesindaco e assessore all'Urbanistica Vito Giacino sul piano degli interventi che riguarda circa 600 manifestazioni di interesse al di fuori del comparto di Verona sud. Federico Benini, coordinatore del circolo Pd «Enzo Biagi» in terza circoscrizione parla di «ennesimo spot del vicesindaco». E accusa: «Si parla della quarta torre del Saval ma non si parla della soluzione. Il Pd aveva chiesto ancora in data 16 settembre 2009 un'assemblea pubblica “istituzionale” con i residenti, ma la proposta non è stata presa in considerazione».
Quanto al parco della Spianà, Benini chiede a Giacino di «spiegare come mai venne bocciata la proposta della consigliera Carla Padovani in merito alla compensazione ambientale in Terza mediante acquisizione da parte del Comune delle aree private, al fine di realizzare il parco». E conclude: «Vuole fare una proposta seria? Riparta dal progetto di Arrigo Rudi per un grande polmone verde di Verona»



Ancora una volta insomma bocciano le nostre proposte, le peggiorano e le spacciano come le avessero ideate loro.

giovedì 3 febbraio 2011

La risposta a Berlusconi: proposta che arriva fuori tempo massimo


Lettera al Corriere della Sera di Bersani: "Il motore della crescita è la riduzione delle disuguaglianze"

Caro Direttore,

il mio partito sta lavorando ormai da un anno ad un progetto per l'Italia. Alla nostra Assemblea nazionale di venerdì e sabato se ne discuterà la prima sintesi. Benché tanti dei nostri documenti approvati siano pubblici, si è trattato di un'operazione svolta, nostro malgrado, in clandestinità, essendo l'agenda politico-mediatica sempre occupata da ben altri temi e contingenze. Noi ci siamo fatti un'idea piuttosto precisa della situazione italiana e dei possibili e difficili rimedi. Stiamo ragionando come un partito di governo temporaneamente all'opposizione. Con questa stessa attitudine, considero la proposta che il Presidente Berlusconi mi rivolge dalle pagine del «Corriere». Non nascondo la mia prima impressione: se la proposta è un astuto diversivo per parlare d'altro, mostra di essere davvero tempestiva; se è sincera, suona singolarmente estemporanea! D'altra parte negli anni trascorsi abbiamo imparato a nostre spese che Berlusconi ama gettare ponti quando è in difficoltà per abbatterli un minuto dopo. Ma non amo divagare o scherzare quando finalmente si può parlare di Italia. Nemmeno voglio dilungarmi in recriminazioni a proposito della sprezzante indifferenza con cui sono state ignorate dalla maggioranza in questi due anni le proposte pragmatiche dell'opposizione. Non posso tacere, tuttavia, dell'umorismo un po' macabro di cui Berlusconi fa sfoggio concedendomi «sensibilità» in materia di liberalizzazioni. Se chi ha fatto la liberalizzazione del commercio, dell'elettricità, delle ferrovie e di un certo numero di mestieri e di attività economiche è una persona «sensibile al tema», come definiremmo chi ha testardamente osteggiato tutto questo, chi ha affidato formalmente la riforma delle professioni agli ordini professionali, chi detiene personalmente posizioni dominanti in gangli vitali della vita civile? Ma passiamo oltre, e parliamo di cose serie. Negli ultimi dieci anni i nostri problemi antichi si sono drasticamente aggravati. Il Sud si allontana dal Nord, il Nord si allontana dall'Europa. Non c'è indicatore che non lo certifichi. La crisi ha accelerato il divario rispetto ai Paesi con cui siamo stati per molti anni in compagnia. Ci giochiamo il nostro ruolo nella divisione internazionale del lavoro; ci giochiamo la tenuta di un sistema di welfare e, in particolare, le prospettive di occupazione e di reddito della nuova generazione. Il fatto di essere, in Europa, il grande Paese a più bassa crescita e a debito più alto ci espone inevitabilmente a possibili tempeste. La positività e l'ottimismo tanto cari al Presidente del Consiglio possono venire solo dalla verità e dall'avvio di una riscossa e non dalla retorica oppiacea dei cieli azzurri che ha colpevolmente paralizzato le enormi energie potenziali del Paese (nemmeno può servire allestire astutamente bersagli immaginari: nella nostra proposta sul fisco discussa e approvata alla Camera si parla di evasione e di rendite, non di patrimoniali!).

Mi predispongo a proporre, assieme al mio partito, una scossa riformatrice che riguardi assieme democrazia ed economia. Una riforma della Repubblica che investa il funzionamento delle Istituzioni, la legge elettorale, un federalismo credibile, la giustizia e la legalità, la concorrenza e i conflitti di interessi, l'immigrazione, i costi della politica, i diritti, la dignità e il ruolo delle donne. Un nuovo patto per la stabilità, la crescita e l'occupazione, fatto di riforma fiscale, di liberalizzazioni, di norme sul lavoro, di riforma della pubblica amministrazione, di politiche industriali e dell'economia verde, di ricerca e tecnologia. Staremo al concreto e ci rivolgeremo con il nostro progetto alle forze sociali, all'arco ampio dei partiti di opposizione e a chiunque voglia discutere con noi.

Ma eccoci al punto. Quel che serve, in modo ineludibile, è uno sforzo collettivo in cui chi ha di più deve dare di più; in cui la riduzione delle diseguaglianze sia un motore della crescita; in cui tutti accettino di disturbarsi leggendo il futuro con gli occhi della nuova generazione. Uno sforzo paragonabile a quelli più ardui che abbiamo pur superato nella nostra storia repubblicana. Chi chiamerà a questo sforzo? Con quale credibilità? Con quale coerenza, con quale sincerità? Con quale capacità di unire un Paese diviso? Lo si lasci dire a un cosiddetto pragmatico: pensare di fare riforme difficili senza metterci la spinta di quei valori sarebbe come pretendere di tenere in piedi un sacco vuoto.

Per rivolgersi oggi credibilmente all'opposizione bisognerebbe che il Presidente Berlusconi fosse in grado di rivolgersi credibilmente al Paese. Non è così. Il Presidente del Consiglio non è in condizione di aprire una fase nuova: ne è anzi l'impedimento. Nessuna partita si può giocare a tempo scaduto. Ormai il Paese non chiede al Presidente Berlusconi un programma: gli chiede un gesto. Mentre l'Italia perde drammaticamente la sua voce nel mondo ed è paralizzata davanti ai suoi problemi, se ci fosse da parte del Presidente del Consiglio la disponibilità a fare un passo indietro, tutti dovrebbero garantire, e ciascuno nel suo ruolo, senso di responsabilità ed impegno. Se questa non sarà l'intenzione, il nuovo progetto per l'Italia dovrà essere presentato agli elettori. Noi ci accosteremmo a quella scadenza chiedendo a tutte le forze di opposizione di impegnarsi generosamente non «contro» ma «oltre»; in una operazione comune, cioè, di ricostruzione delle regole del gioco e del patto sociale, capace di suscitare, in un Paese sconfortato, un'idea di futuro.

Pier Luigi Bersani - segretario del Pd

martedì 1 febbraio 2011

Ordine del giorno del PD sul passante Nord approvato in terza circoscrizione


Dopo numerose trattative i consiglieri della terza circoscrizione del PD sono riusciti a far approvare all'unanimità il seguente odg rigurdante il passante Nord. Purtroppo i pareri non sono vincolanti, ma sono segno che il nostro partito riesce ad essere incisivo anche stando all'opposizione.


O R D I N E D E L G I O R N O


Oggetto: Passante Nord Traforo delle Torricelle


Premesso che in sede Comunale è in corso il dibattimento sul passante Nord e Traforo delle Torricelle, opera questa che se verrà realizzata potremo sicuramente definire il più grande intervento mai realizzato dal Comune di Verona.
Considerato che, sull’intero percorso quasi i due terzi interessano la nostra Circoscrizione, con pesanti ripercussioni sulla viabilità, sulla vocazione prettamente agricola di una vasta area nella quale insistono culture di pregio e il definitivo confinamento della frazione del Basson, che risulterà chiusa in una morsa fra Autostrada, Tangenziale, Passante Nord.


Tutto ciò premesso


il Consiglio della terza Circoscrizione

Chiede:
1) Che l‘intero percorso del Passante Nord, dalla località Sorte al raccordo con Verona Nord sia completamente interrato o in trincea.
2) Fasce di rispetto adeguate ai lati del percorso con piantumazioni specifiche per l’abbattimento dell’inquinamento e dei rumori.
3) Il previsto raccordo sulla Regionale 11 probabilmente incrementerà il traffico nella direzione da e per la Croce Bianca per cui è auspicabile l’allargamento di Via Bacillieri fra la statale e Via Lugagnano per drenare il traffico a Corso Milano.
4) Considerato che la strada in progetto passerà ad ovest lungo la zona agricola, si invita l’amministrazione a valutare l’opportunità, come opera di compensazione ambientale, di acquisire le aree residue della Spianà per la realizzazione del previsto Parco Urbano.
5) Realizzazione di piste ciclabili per incentivare una mobilità sostenibile
con il proseguimento e della pista ciclabile di Chievo lungo Via Aereoporto Berardi-Centrale elettrica-Boscomantico
6) Comprendere tra le varie compensazioni a favore della popolazione della nostra Circoscrizione, che sopporterà nella realizzazione del Passante Nord il maggior disagio nella fase di realizzazione, esenzioni del pedaggio.
7) Spostamento del previsto auditorium presso il casello di Verona Nord al Basson in modo da essere effettivamente utilizzabile anche dalla cittadinanza.


Impegna il Presidente a trasmettere il presente Ordine del Giorno al Sindaco, alla Giunta Comunale e al Consiglio Comunale, affinché ne considerino il contenuto nelle rispettive decisioni che vorranno prendere in proposito.