I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

sabato 25 giugno 2011

Funivia in arrivo, si stringono i tempi. Ma la provincia dice no!


Si stringono i tempi per la funivia urbana. L'idea di collegare l'aeroporto Catullo alla Fiera e forse anche allo stadio Bentegodi con cabine che viaggiano a 40 metri da terra non è stata certo accantonata. Il Comune, in fase avanzata con il progetto del filobus, attende a breve un progetto e un piano economico dettagliati da Leitner, la ditta di Vipiteno che, tra le tante del settore, ha costruito impianti di risalita per lo sci e per il trasporto urbano in tutto il mondo. Da quello che collega Bolzano a Renon, il più antico d'Italia, a quelli in Turchia, a Medellin in Colombia e a Hong Kong.
A marzo, come riferì L'Arena, l'azienda altoatesina presentò una proposta al sindaco Flavio Tosi e all'assessore alla mobilità Enrico Corsi. Sarà poi Palazzo Barbieri, ottenuti gli approfondimenti, a confrontarsi al tavolo tecnico con Atv, Amt e società Aeroporto Catullo dove era già stata illustrata. Il sistema di trasporto su piloni verrebbe costruito in project financing. Lo costruirebbe cioè il privato che vince il bando di gara e che poi, per rientrare dall'investimento, potrebbe gestire il trasporto passeggeri ma anche parcheggi pertinenziali ed eventuali negozi nelle stazioni di partenza. Viaggiare per aria sopra il traffico urbano, appesi a un filo, in silenzio, senza inquinare né creare code ai semafori. La funivia costa molto meno di una metropolitana di superficie, soprattutto perché non serve espropriare terreni. Ci sono modelli con i piloni intermedi ma anche quelli a campata unica, con funi tese direttamente fra le stazioni. Dalla cabinovia di Città del Capo, con 65 persone a bordo, costruita negli anni '20 per collegare il centro città alla cima della Table Mountain (1.085 metri), a quella di New York che porta i pendolari dall'isola di Roosvelt a Manhattan, fino a Madrid per collegare il centro al parco della Casa de Campo, in 10 minuti e a 40 metri d'altezza con cabine sospese che procedono orizzontalmente per tre chilometri; più o meno le misure proposte per Verona, con meno di 10 piloni di sostegno, costo dai 30 ai 40 milioni. Ci sono poi le funivie a Coblenza,a Monaco, nella baia di Singapore, a Barcellona, a Grenoble, a Lisbona, a Saragozza, in Algeria.
In Italia ci sono numerosi progetti in cantiere, a cominciare da Roma, per collegare la Magliana all'Eur, con un tracciato di 650 metri a ridosso del Tevere, portando i passeggeri direttamente alla stazione della metropolitana. La funivia sarebbe a 35 metri d'altezza, con 32 cabine da otto posti; costo 22 milioni, di cui 10 già finanziati dall'Unione Europea. Ci stanno pensando anche a Catania, dove sono stati presentati diversi progetti per collegare l'aeroporto, il porto e la stazione ferroviaria, con l'obiettivo di alleggerire il traffico in entrata nella città. Sempre in Sicilia, anche Ragusa e Modica ci fanno un pensierino, e c'è chi l'ha pensata anche per collegare l'isola alla terraferma. A Rimini, invece, si pensa di scavalcare il raccordo autostradale con una teleferica.
All'estero, come pure L'Arena ha riferito nei mesi scorsi, a Londra si lavora per una funivia sul Tamigi per le Olimpiadi dell'anno prossimo. Il mezzo, da 2.500 passeggeri all'ora, con piloni da 90 metri, 34 vetture da 10 passeggeri, viaggerà a 90 metri da terra da una sponda all'altra del fiume, per collegare l'isola di Greenwich, dove ci sarà il villaggio olimpico, alle Dockland londinesi. A Berlino invece si vuole collegare la zona ovest della città con il nuovo centro: tre miglia di lunghezza, 10-11 piloni, cavo a 35 metri d'altezza, fino a 2.000 passeggeri l'ora, costo dai 15 ai 18 milioni. Gli esperti dicono che la funivia è ideale se collega poli di flusso, come una stazione metro e un quartiere trafficato, ma va integrata con altri mezzi di trasporto e con i parcheggi. Verona ci pensa. Lassù, almeno, niente telecamere.

Il progetto di funivia urbana che il Comune sta portando avanti con la ditta Leitner per collegare l'aeroporto Catullo con Fiera e stadio viene bocciato dalla Provincia. Il presidente Giovanni Miozzi, Pdl, non ha dubbi: «Spiace doverlo ribadire ancora una volta, ma sono contrario alla costruzione della funivia urbana. Credo sia di modesta utilità e soprattutto eccessivamente costosa».
Il costo sarebbe tra i 30 e i 40 milioni, in project financing: la spesa verrebbe sostenuta dai privati ai quali andrebbe anche la gestione.
«In un periodo di scarse risorse», prosegue Miozzi, «penso sarebbe meglio programmare opere di maggiore validità e che risolvano problemi reali e davvero urgenti per i cittadini».
Ci sono altre urgenze, insomma: «Reputo, per esempio, un valido investimento intervenire sulla strada statale 12 così da risolvere l'ingorgo di traffico, spesso pesante, che si riversa nelle aree di Cadidavid e Borgo Roma. La funivia urbana è di certo una bella infrastruttura, ma temo di poca efficacia per l'aeroporto Catullo e la Fiera. Per risolvere i problemi di viabilità di entrambe le zone serve, infatti, altro. Il mio suggerimento, in tempi amari per la casse pubbliche, è di privilegiare progettualità di immediato impatto».
Sulle critiche alla funivia si associa anche il Partito democratico. Secondo la capogruppo in Comune, Stefania Sartori, «si parla di funivia mentra il trasporto pubblico è in crisi: si danno le brioches quando manca il pane».
E prosegue: «Corse tagliate, biglietti dell'autobus destinati ad aumentare, casse Atv vuote: questi sono i problemi quotidiani delle persone, e la realtà a cui sindaco e giunta sarebbero chiamati a dare risposte concrete. Che la funivia sia solo una trovata di distrazione di massa o un effetto speciale lo ha ammesso la stessa amministrazione quando non poco tempo fa ha respinto un nostro emendamento che chiedeva precisamente l'inserimento della funivia nel piano triennale delle opere. Ma allora, se non ci credono nemmeno loro, chi dovrebbe crederci?».
Anche i consiglieri provinciali del Pd, Lorenzo Dalai e Diego Zardini, criticano la funivia: «Non si capisce perché il Comune di Verona insista su un argomento che sarebbe di competenza provinciale, visto che la fantomatica funivia interesserebbe anche altri comuni».
Critica anche Legambiente: «La mobilità nella città di Verona va affrontata in maniera seria e non con progetti estemporanei che poco hanno a che fare con i veri problemi della rete trasportistica cittadina - commenta in una nota l'associazione amvientalista - l'ennesimo annuncio del progetto funivia a Verona. I sistemi di trasporto vanno integrati fra loro in una scala provinciale e regionale e per quanto riguarda il collegamento con l'aeroporto un progetto esiste già ed è quello della metropolitana leggera di superficie che dovrebbe collegare secondo il Piano Regionale dei Trasporti, secondo l'accordo di programma tra la Regione, il Comune di Villafranca e l'aeroporto Catullo per la realizzazione di un servizio metropolitano di superficie collegante la città di Verona con l'aeroporto e Villafranca» per poi arrivare fino a Mantova».
«C'è una parola magica che viene usata ogni volta quando si parla di progetti legati alla mobilità», ricorda legambiente. «La parola è project financing, con questo termine si crea l'illusione nei cittadini che i privati costruiscano queste opere gratuitamente, senza oneri per il pubblico. Ma, non è così oltre ai biglietti, o ai pedaggi (nel caso del traforo) le società chiedono opere compensative (parcheggi, centri commerciali, negozi, alberghi,) e quindi la trasformazione urbanistica del territorio».
«Gli amministratori del Comune e della Provincia uniscano i loro sforzi per chiedere alla Regione Veneto di stanziare i fondi per far arrivare anche nella nostra provincia il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale».

mercoledì 15 giugno 2011

Lettura della costituzione italiana

ASSOCIAZIONE ENZO BIAGI ORGANZIZZA

Nel corso dei 2 incontri previsti per il 17 ed il 22 giugno, alle 20.30 presso la sala di Via Trapani 6 (Piazza dall'Oca Bianca) vorremmo quindi realizzare queste attività:
Introduzione storica ed esplicativa del tipo e delle finalità del documento

Lettura condivisa degli articoli della Costituzione o almeno dei più importanti (lettura a turno da parte dei partecipanti)

Discussione aperta dei punti più significativi

Scelta degli argomenti di futuro sviluppo specifico a partire dagli stessi articoli
Ti aspettiamo, portati l’hai una copia della Costituzione.
Se non l’hai la puoi scaricare e stampare dall’altro allegato al mail d’invito.
All’inizio del primo incontro sarà richiesto un contributo di 3€ per l’affitto della sala e le altre spese.

martedì 14 giugno 2011

L'Italia s'è desta. Mobilitazione patriottica e partecipazione politica nel nostro Risorgimento

Siamo lieti di portarla a conoscenza di questa iniziativa organizzata dal nostro partito per salutare l'arrivo di Giorgio Napolitano in città:

L'Italia s'è desta. Mobilitazione patriottica e partecipazione politica nel nostro Risorgimento

con G. L. Fruci (univ. di Pisa e già allievo di A. M. Banti alla Scuola Normale)

giovedì 16 giugno, ore 18, sala civica E. Lodi (S. Giovanni in valle) Verona.
I lavori saranno preceduti dalla proiezione di un interessante cortometraggio a tema realizzato da degli alunni delle scuole medie inferiori.

Lieti se vorrà distribuire questo invito a persone interessate, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

per gli organizzatori,
Dennis Borin

sabato 11 giugno 2011

Domenica vai a votare presto.

Così i telegiornali delle 12 daranno la prima buona notizia: che
l'affluenza alle urne è molto alta!!!

Continuare a restare a casa diventerà una scelta difficile per i
sostenitori dell'astensione, e sicuramente tanti di coloro che erano
orientati a votare no andranno a farlo, pensando che la strategia
dell'astensione sia ormai fallita.

Si tratta di una strategia condivisa da tutti i comitati promotori dei
referendum.

Fai girare questa email a quante più persone possibile. Il
raggiungimento del quorum è nelle tue mani!

giovedì 9 giugno 2011

QUALE RIFORMA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI E DEL MERCATO


Verona 13 GIUGNO 2011, ore 20,30
Sala A.T.E.R. Piazza Pozza, 1/c VERONA

Apre l’incontro: Vincenzo D’Arienzo
segretario del PD di Verona


Relatore:

Pietro Ichino
Senatore e Docente universitario
di Diritto del lavoro

Interverranno:

Arturo Alberti
Presidente Apindustria Verona

Lucia Perina
Segretario Generale Uil di Verona

mercoledì 8 giugno 2011

Villa Pulle tra i 15 «Luoghi del cuore» che il Fondo ambiente vuole salvare


Il dimenticato gioiello veronese di Villa Pullé ha destato l'attenzione del Fai, il Fondo ambiente italiano. La Villa, da anni abbandonata al più assoluto degrado, è entrata in uno studio della fondazione nazionale che punta a salvare il patrimonio artistico e naturalistico italiano.

Con il restauro e la valorizzazione di alcuni monumenti "dimenticatì" il sistema economico italiano potrebbe beneficiare di un indotto diffuso di oltre 250 milioni di euro. Si tratta di 15 "luoghi del cuore", come li ha definiti il Fai, ovvero monumenti e beni culturali che valorizzati sarebbero capaci di attirare turisti e di generare indotto sull’economia locale.

Il dato emerge da stime della Camera di Commercio di Monza e Brianza, presentate in un evento del Lombardia Open Forum, il programma di iniziative per il secondo Forum dell’Unesco che si svolge alla Villa Reale di Monza. L’indotto deriverebbe principalmente dalle spese di alloggio (170 milioni di euro), ristorazione (35 milioni di euro) e shopping (28 milioni di euro).

Nell’indagine dell’ente camerale brianzolo sono stati presi in considerazione 15 monumenti sparsi per l’Italia, tra cui appunto la veronese Villa Pullè, Villa Litta di Affori e la Dimora del Petrarca a Milano, il Castello di Ivrea, Villa Aldini a Bologna, il Castello di Maddaloni nel Casertano, le Chiese rupestri medievali di Matera, Palazzo Carducci a Taranto e il Duomo normanno nell’Agrigentino.

martedì 7 giugno 2011

Consiglio straordinario sulla riforma delle circocsrizioni (di Sergio Carollo)

Consiglio straordinario sulla riforma delle Circoscrizioni lunedì 13 giugno ore 20.45 in cui si discuterà e del nostro Ordine del Giorno " Riduzione numero di Consiglieri nelle Circoscrizioni " parteciperà l'Assessore al Decentramento Marco Padovani.
Sarebbe opportuna la partecipazione di alcune persone del direttivo per sentire cosa ne pensa questa Amministrazione delle Circoscrizioni.

venerdì 3 giugno 2011

Perchè andare a votare 4 sì


LUNEDI' 6 GIUGNO ORE 20.45
presso il teatro della chiesa di S. GIOVANNI EVANGELISTA
Via del Quadrato – S. Lucia


INCONTRO INFORMATIVO
SULLE TEMATICHE ACQUA E NUCLEARE
DEL REFERENDUM DEL 12 GIUGNO 

Introdurrà la serata Federico Benini coordinatore PD 3° circolo

INTERVERRANO:

FRANCESCO AVESANI Comitato Acqua Bene Comune
LORENZO ALBI presidente Lega Ambiente e Comitato Antinucleare


moderatore LUCA REANI coordinatore PD 5° circolo

conclude ANDREA DELLA CHIESA coordinatore PD 4° circolo


PARTECIPA E DECIDI DEL TUO FUTURO