Sabato 3 marzo a partire dalle 11,30 si terrà l'inaugurazione della sede del comitato elettorale di Michele Bertucco in via Berni 12a (vicino p.zza R. Simoni). Sarà una occasione d'incontro, di festa e di distribuzione di materiale elettorale. Passate, anche solo per un saluto.
Cerchiamo volontari per la campagna elettorale. Se avete tempo a disposizione, anche in quantità limitata, segnalatelo a info@pdverona.it con quartiere di residenza e numero di telefono.
Infine, vi ricordiamo che su www.veronapartecipa.it è possibile dare il proprio contributo di idee sul progetto per la città.
Giancarlo Montagnoli
Stefano Vallani
I nostri banchetti nei mercati
Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00
mercoledì 29 febbraio 2012
inaugurazione sede Comitato elettorale
venerdì 24 febbraio 2012
da L'Arena
Giuseppe Campagnari di Sel-Federazione della sinistra e Lorenzo Dalai del Pd hanno presentato una mozione in Consiglio provinciale per chiedere al presidente e alla Giunta di attivarsi affinchè in ogni Provincia si approvino mozioni che chiedono la riduzione delle spese militari.
«In un momento di grande difficoltà per disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani in cerca di lavoro», affermano Campagnari e Dalai, «diventa insopportabile che si sprechino miliardi per comprare nuovi sistemi d´arma e cacciabombardieri; proprio mentre si colpiscono pensionati e lavoratori con altre tasse e nuovi ticket, si tagliano fondi alle scuole e si riducono le risorse per i servizi sociali. Riducendo le spese militari ora di 37 miliardi l´anno e sospendendo l´acquisto dei cacciabombardieri F35 e la produzione di sommergibili e di altre unità navali si possono ricavare oltre 18 miliardi».
«In un momento di grande difficoltà per disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani in cerca di lavoro», affermano Campagnari e Dalai, «diventa insopportabile che si sprechino miliardi per comprare nuovi sistemi d´arma e cacciabombardieri; proprio mentre si colpiscono pensionati e lavoratori con altre tasse e nuovi ticket, si tagliano fondi alle scuole e si riducono le risorse per i servizi sociali. Riducendo le spese militari ora di 37 miliardi l´anno e sospendendo l´acquisto dei cacciabombardieri F35 e la produzione di sommergibili e di altre unità navali si possono ricavare oltre 18 miliardi».
Aggiornamento Ecoborgo dalla quarta commissione consiliare (di Carla Padovani)
Martedì pomeriggio si è tenuta la commissione urbanistica comunale, da me richiesta, sull' Ecoborgo, visto che la nuova normativa prevede che i Piani Urbanistici Attuattivi ( PUA), non passino più all'esame del Consiglio Comunale ( è una norma che va assolutamente rivista e bisognerebbe sensibilizzare i nostri parlamentari al riguardo).
Al di là del disguido sull'informazione sull'ordine del giorno della commissione ( l'ho saputo un'ora prima...) l'incontro per quanto riguarda il progetto complessivo si è svolto sulla falsagira di quello che si era tenuto qualche tempo fa in Circoscrizione, con la relazione dell'architetto estensore del progetto. Gli uffici, in particolare l'arch. Braggio sono entrati un po' più nel dettaglio della progettazione e delle modifiche fatte sulla base delle osservazioni effettuate dal Seminario il 21 settembre. Tutto il PUA sarà messo a disposizione di ciascun gruppo consiliare, in formato elettronico, al più presto.
Le criticità che ho messo in evidenza sono:
viabilità: nonostante le rotatorie previste su via Lugagnano, e all'altezza di Via Ferrari, l'allargamento di Via Bacilieri queste non sono sufficienti per risolvere o almeno mitigare il grande problema del traffico di attraversamento di cui soffre in particolareVia Romagnoli, tenuto conto che questo intervento urbanistico diventa l'ennesimo attrattore di traffico. Il vicesindaco a risposto che anche alla luce di questa viaiblità critica si è accantonata l'idea di creare un qualsiasi centro commerciale, e gli interventi commerciali saranno solo di vicinato.
Circa le piste ciclabili che dovrebbero collegare il nuovo quartiere con San Massimo _Croce Bianca, il vicesindaco si è detto disponibile a qualsiasi suggerimento e ha dato disponibilità degli uffici in merito
servizi:la criticità è ancora maggiore, perchè San Massimo-Croce Bianca sono già saturi in termini di asilo nido ,scuola materna, elementare e media e il nuovo insediamento urbano, accompagnato anche da quello previsto per il Piano degli Interventi ( in tutto si può ragionevolmente supporre un incremento di popolazione intorno ai 5000 abitanti), manderà sicuramente in tilt il quartiere. E' assolutamente prioritario prevedre la costruzione di nuove scuole. Il vicesindaco anche in questo caso si è detto disponibile ad individuare all'interno dell'ambiot di intervento degli spazi pe rla costruzione di nuove scuole ( già è previsto un asilo nido).
sociale: questa criticità è di difficile valutazione:è come si integra con l'esistente questo nuovo insediamento urbanistico: diventa un'isola felice avulsa dal quartiere esistente o ci sono delle integrazioni?
ricadute sul quartiere: il quartiere da questo intervento avrà qualche ricaduta positiva o saranno solo negative? ( v. sopra). Ci sarà la realizzazione del pallazzetto dello Sport con una tribuna di circa 250 posti a sedere ( avrà il duplice utilizzo del seminario e del comune che l'avrà in uso gratuito).
E' chiaro che risulta difficile una sintesi del dibattito durato quasi due ore. Il disagio più grosso è proprio quello che non è più possibile essere incisivi sul progetto o esprimerne la contrarietà in quanto la nuova legge ci toglie tutte le competenze....
VARIE
-Sta proseguendo la progettazione della rotatoria all'altezza di Croce Bianca ( il progetto non è ancora però transitato dalla commissione competente)
-Venerdì 24 febbraio alle 11 c'è l'inaugurazione del tanto atteso centro polifunzionale di Via Anselmi ( ennesima inaugurazione nel quartiere di opere approvate dall'amministrazione precedente su proposta mia e di Peroni ( grazie Mauro!))
PROPOSTA
Poichè il vicesindaco ha detto che al più presto verrà realizzato il collegamento di Via Sardegna con il parcheggio di Via Brigata Aosta perchè non proporre in consiglio di circoscrizione una mozione in cui si impegna l'amministrazione a chiudere la piazza antistante la chiesa immediatamente dopo la realizzazione del collegamento? Uno dei primi atti della circoscrizione è stato quello di approvare la riapertura della piazza subordinando la richiusura alla realizzazione di tale collegamento, una nostra mozione in tal senso sarebbe molto significativa e coerente.
Al di là del disguido sull'informazione sull'ordine del giorno della commissione ( l'ho saputo un'ora prima...) l'incontro per quanto riguarda il progetto complessivo si è svolto sulla falsagira di quello che si era tenuto qualche tempo fa in Circoscrizione, con la relazione dell'architetto estensore del progetto. Gli uffici, in particolare l'arch. Braggio sono entrati un po' più nel dettaglio della progettazione e delle modifiche fatte sulla base delle osservazioni effettuate dal Seminario il 21 settembre. Tutto il PUA sarà messo a disposizione di ciascun gruppo consiliare, in formato elettronico, al più presto.
Le criticità che ho messo in evidenza sono:
viabilità: nonostante le rotatorie previste su via Lugagnano, e all'altezza di Via Ferrari, l'allargamento di Via Bacilieri queste non sono sufficienti per risolvere o almeno mitigare il grande problema del traffico di attraversamento di cui soffre in particolareVia Romagnoli, tenuto conto che questo intervento urbanistico diventa l'ennesimo attrattore di traffico. Il vicesindaco a risposto che anche alla luce di questa viaiblità critica si è accantonata l'idea di creare un qualsiasi centro commerciale, e gli interventi commerciali saranno solo di vicinato.
Circa le piste ciclabili che dovrebbero collegare il nuovo quartiere con San Massimo _Croce Bianca, il vicesindaco si è detto disponibile a qualsiasi suggerimento e ha dato disponibilità degli uffici in merito
servizi:la criticità è ancora maggiore, perchè San Massimo-Croce Bianca sono già saturi in termini di asilo nido ,scuola materna, elementare e media e il nuovo insediamento urbano, accompagnato anche da quello previsto per il Piano degli Interventi ( in tutto si può ragionevolmente supporre un incremento di popolazione intorno ai 5000 abitanti), manderà sicuramente in tilt il quartiere. E' assolutamente prioritario prevedre la costruzione di nuove scuole. Il vicesindaco anche in questo caso si è detto disponibile ad individuare all'interno dell'ambiot di intervento degli spazi pe rla costruzione di nuove scuole ( già è previsto un asilo nido).
sociale: questa criticità è di difficile valutazione:è come si integra con l'esistente questo nuovo insediamento urbanistico: diventa un'isola felice avulsa dal quartiere esistente o ci sono delle integrazioni?
ricadute sul quartiere: il quartiere da questo intervento avrà qualche ricaduta positiva o saranno solo negative? ( v. sopra). Ci sarà la realizzazione del pallazzetto dello Sport con una tribuna di circa 250 posti a sedere ( avrà il duplice utilizzo del seminario e del comune che l'avrà in uso gratuito).
E' chiaro che risulta difficile una sintesi del dibattito durato quasi due ore. Il disagio più grosso è proprio quello che non è più possibile essere incisivi sul progetto o esprimerne la contrarietà in quanto la nuova legge ci toglie tutte le competenze....
VARIE
-Sta proseguendo la progettazione della rotatoria all'altezza di Croce Bianca ( il progetto non è ancora però transitato dalla commissione competente)
-Venerdì 24 febbraio alle 11 c'è l'inaugurazione del tanto atteso centro polifunzionale di Via Anselmi ( ennesima inaugurazione nel quartiere di opere approvate dall'amministrazione precedente su proposta mia e di Peroni ( grazie Mauro!))
PROPOSTA
Poichè il vicesindaco ha detto che al più presto verrà realizzato il collegamento di Via Sardegna con il parcheggio di Via Brigata Aosta perchè non proporre in consiglio di circoscrizione una mozione in cui si impegna l'amministrazione a chiudere la piazza antistante la chiesa immediatamente dopo la realizzazione del collegamento? Uno dei primi atti della circoscrizione è stato quello di approvare la riapertura della piazza subordinando la richiusura alla realizzazione di tale collegamento, una nostra mozione in tal senso sarebbe molto significativa e coerente.
Un piano per la sicurezza in terza circoscrizione: più illuminazioni e avvisatori di velocità
Un nuovo piano per la sicurezza pubblica e stradale, con l'installazione di nuovi punti luce nelle vie e di avvisatori di velocità sulle arterie principali della Circoscrizione. E' questa la della Terza Circoscrizione dal locale Circolo Pd che il coordinatore Federico Benini spiega così: “Dall'inizio dell'anno sono stati investiti già tre pedoni soltanto su via Galvani, l'ultimo dei quali sabato scorso, i precedenti il 13 e il 25 gennaio. Assieme a via Berardi e Corso Milano questa resta una strada molto pericolosa. A causa delle due corsie per senso di marcia, Corso Milano è poi diventata una vera e autostrada in pieno centro che collega la Croce Bianca con San Zeno. Gli automobilisti devono essere responsabilizzati con pannelli di rilevazione della velocità e all'occorrenza anche autovelox”.
Ma i problemi in Terza Circoscrizione riguardano anche la sicurezza pubblica: “Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un'escalation di delitti soprattutto nel quartiere Stadio – prosegue Benini – a partire dalle rapine al call-center e alla banca Popolare per arrivare allo scippo di una 14 enne in pieno giorno in via San Marco. Situazioni che vanno contrastate con i fatti e non con la propaganda, operando le riqualificazioni necessarie nei vari quartieri e aumentando controlli e punti di illuminazione, senza per questo pretendere di sostituirsi alle forze dell'ordine. A ciascuno il suo mestiere”.
Ma i problemi in Terza Circoscrizione riguardano anche la sicurezza pubblica: “Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un'escalation di delitti soprattutto nel quartiere Stadio – prosegue Benini – a partire dalle rapine al call-center e alla banca Popolare per arrivare allo scippo di una 14 enne in pieno giorno in via San Marco. Situazioni che vanno contrastate con i fatti e non con la propaganda, operando le riqualificazioni necessarie nei vari quartieri e aumentando controlli e punti di illuminazione, senza per questo pretendere di sostituirsi alle forze dell'ordine. A ciascuno il suo mestiere”.
mercoledì 22 febbraio 2012
noi siamo per la trasparenza
Trasparenza redditi amministratori: il governo lo fa in tre mesi, la Provincia tre anni deve ancora farlo
E' incredibile che in meno di tre mesi il nuovo governo abbia trovato il modo per rendere pubblici i redditi di tutti i ministri, mentre in Provincia a Verona la delibera sulla trasparenza dei redditi degli amministratori giace insabbiata in commissione da più di tre anni. Un comportamento inqualificabile e disonorevole tanto più che la Provincia, assieme ai Comuni, dovrebbe essere l'istituzione più vicina al cittadino, quindi anche la più trasparente. Viene da chiedersi quali siano le ragioni che inducono le forze della maggioranza di centrodestra che fino ad oggi hanno fatto ostruzionismo passivo nel malcelato intento di impedire che la proposta di delibera arrivi al voto finale del Consiglio. Forse non hanno capito che la politica ha ormai cambiato registro e che il tempo di furberie e mezzucci come questi è definitivamente tramontato.
Occorre che la politica dia segnali trasparenti per riacquistare la fiducia dei cittadini.
Poichè da parte delle opposizioni tutte c'è stata totale disponibilità ad approvare il testo presentato, nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Partito Democratico ha scritto al Presidente della competente commissione consiliare e al presidente del Consiglio provinciale, rispondendo ad un appello di quest'ultimo, affinché si impegnino in prima persona coi capigruppo di maggioranza per sbloccare finalmente questa faccenda, e perché prendano questo ennesimo invito come un ultimatum definitivo.
In caso non si arrivasse ad una approvazione in tempi rapidi del regolamento per la pubblicazione dei redditi degli amministratori provinciali, il gruppo del PD è pronto a fare una pubblicazione autonoma delle dichiarazioni dei redditi dei suoi componenti attraverso l'uso di mezzi propri.
Gruppo Consiliare Provinciale del Partito Democratico
E' incredibile che in meno di tre mesi il nuovo governo abbia trovato il modo per rendere pubblici i redditi di tutti i ministri, mentre in Provincia a Verona la delibera sulla trasparenza dei redditi degli amministratori giace insabbiata in commissione da più di tre anni. Un comportamento inqualificabile e disonorevole tanto più che la Provincia, assieme ai Comuni, dovrebbe essere l'istituzione più vicina al cittadino, quindi anche la più trasparente. Viene da chiedersi quali siano le ragioni che inducono le forze della maggioranza di centrodestra che fino ad oggi hanno fatto ostruzionismo passivo nel malcelato intento di impedire che la proposta di delibera arrivi al voto finale del Consiglio. Forse non hanno capito che la politica ha ormai cambiato registro e che il tempo di furberie e mezzucci come questi è definitivamente tramontato.
Occorre che la politica dia segnali trasparenti per riacquistare la fiducia dei cittadini.
Poichè da parte delle opposizioni tutte c'è stata totale disponibilità ad approvare il testo presentato, nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Partito Democratico ha scritto al Presidente della competente commissione consiliare e al presidente del Consiglio provinciale, rispondendo ad un appello di quest'ultimo, affinché si impegnino in prima persona coi capigruppo di maggioranza per sbloccare finalmente questa faccenda, e perché prendano questo ennesimo invito come un ultimatum definitivo.
In caso non si arrivasse ad una approvazione in tempi rapidi del regolamento per la pubblicazione dei redditi degli amministratori provinciali, il gruppo del PD è pronto a fare una pubblicazione autonoma delle dichiarazioni dei redditi dei suoi componenti attraverso l'uso di mezzi propri.
Gruppo Consiliare Provinciale del Partito Democratico
martedì 21 febbraio 2012
VISITA ALLA MOSTRA "IL SETTECENTO A VERONA. Tiepolo - Cignaroli - Rotari" VERONA - PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA

Un nuovo appuntamento con l'arte, questa volta nella nostra città, sollecitatomi da alcuni di voi, affezionati/e partecipanti Mi auguro possa interessarvi.
INSIEME PER L'ARTE e
CIRCOLO ARCIMONTORIO
PROPONGONO
VENERDI' 16 MARZO
VISITA ALLA MOSTRA "IL SETTECENTO A VERONA. Tiepolo - Cignaroli - Rotari"
VERONA - PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA
La visita guidata alla mostra è fissata per le ore 15.00.
La prenotazione dovrà avvenire entro e non oltre il 6 marzo p.v.
Quota di partecipazione: 15 € e comprende biglietto di ingresso e visita guidata alla mostra.
La visita avrà luogo con un gruppo di minimo 20 persone.
Per le modalità di pagamento e per qualsiasi ulteriore informazioni prego
- inviare mail a rizzirosa@hotmail.com
- telefonare al numero 342 0478651
domenica 19 febbraio 2012
domeniche ecologiche ?
oggi, domenica 19 febbraio abbiamo avuto il primo stop al traffico
privato, dopo un numero record di sforamenti dei valori di inquinamento
dell'aria. Finalmente si comincia a fare qualcosa ! invece con rammarico
ho constatato che, visto che ho fatto un giro in bicicletta, durante la
mattinata il traffico sulla strada delle Torricelle era pari ad un
giorno feriale: nel tentativo di evitare il centro bloccato per la
Maratona, automobili a gasolio e benzina (purtroppo si avvertivano
troppo bene gli odori dei gas di scarico), rigorosamente, tranne poche
eccezioni, con una sola persona a bordo salivano e scendevano sui due
versanti.
Nel pomeriggio ho pensato di fare una passeggiata, ritenendo che il
traffico, finita la manifestazione podistica, fosse finalmente ridotto
al minimo. Errore. Dato che abito in Borgo Milano, ho constatato il corso
frequentatissimo. Il tempo di attraversare l'incrocio con via Galliano e
ci si rendeva subito conto che della domenica ecologica a tanti cittadini
veronesi proprio interessava poco o niente. Decine e decine di auto
con una o due persone a bordo; tutte a GPL o Metano ? Ne dubito, tanto
più che la Polizia Municipale era assolutamente assente ! Quindi i
controlli dove sono stati effettuati ?
Sarà bene che chi di dovere riveda profondamente tutta la questione, per
evitare che poi si dica che il blocco del traffico non ha prodotto
effetti positivi....
Lorenzo Dalai
privato, dopo un numero record di sforamenti dei valori di inquinamento
dell'aria. Finalmente si comincia a fare qualcosa ! invece con rammarico
ho constatato che, visto che ho fatto un giro in bicicletta, durante la
mattinata il traffico sulla strada delle Torricelle era pari ad un
giorno feriale: nel tentativo di evitare il centro bloccato per la
Maratona, automobili a gasolio e benzina (purtroppo si avvertivano
troppo bene gli odori dei gas di scarico), rigorosamente, tranne poche
eccezioni, con una sola persona a bordo salivano e scendevano sui due
versanti.
Nel pomeriggio ho pensato di fare una passeggiata, ritenendo che il
traffico, finita la manifestazione podistica, fosse finalmente ridotto
al minimo. Errore. Dato che abito in Borgo Milano, ho constatato il corso
frequentatissimo. Il tempo di attraversare l'incrocio con via Galliano e
ci si rendeva subito conto che della domenica ecologica a tanti cittadini
veronesi proprio interessava poco o niente. Decine e decine di auto
con una o due persone a bordo; tutte a GPL o Metano ? Ne dubito, tanto
più che la Polizia Municipale era assolutamente assente ! Quindi i
controlli dove sono stati effettuati ?
Sarà bene che chi di dovere riveda profondamente tutta la questione, per
evitare che poi si dica che il blocco del traffico non ha prodotto
effetti positivi....
Lorenzo Dalai
mercoledì 15 febbraio 2012
incontro pubblico
La Segreteria Cittadina del Partito Democratico ha il piacere di invitarvi all'incontro di
Lunedì 20 Febbraio 2012 ore 18.00 - sala ATER Piazza Pozza 1/c (San Zeno)
"ENTE PUBBLICO, BENE COMUNE AL SERVIZIO DEI CITTADINI"
Ne parleremo con:
PIERLUIGI CASTAGNETTI - deputato Partito Democratico
GRAZIANO DELRIO - presidente nazionale ANCI (Assciazione Comuni Italiani) e Sindaco di Reggio Emilia
introduce l'incontro Stefano Vallani - Segretario Cittadino Partito Democratico
Parteciperà Michele Bertucco - candidato Sindaco Comune di Verona
Lunedì 20 Febbraio 2012 ore 18.00 - sala ATER Piazza Pozza 1/c (San Zeno)
"ENTE PUBBLICO, BENE COMUNE AL SERVIZIO DEI CITTADINI"
Ne parleremo con:
PIERLUIGI CASTAGNETTI - deputato Partito Democratico
GRAZIANO DELRIO - presidente nazionale ANCI (Assciazione Comuni Italiani) e Sindaco di Reggio Emilia
introduce l'incontro Stefano Vallani - Segretario Cittadino Partito Democratico
Parteciperà Michele Bertucco - candidato Sindaco Comune di Verona
martedì 7 febbraio 2012
Grazie Presidente

Magistrato controverso, fu l’ultimo giovanissimo pm italiano a comminare ancora la pena di morte nell’immediato dopoguerra nella convinzione che le leggi vanno applicate senza essere distolti dalle proprie idee. Questa convinzione sembra essere diventata la ’stella polare' di un uomo al servizio dello Stato per gran parte del ventesimo secolo e che, dopo un breve passaggio alla guida della Camera, nel 1992 ha fatto il grande salto fino al Colle in una fase drammatica per la prima Repubblica, dilaniata dagli attacchi della mafia e da ’Tangentopoli'. Un Parlamento diviso e in difficoltà ha trovato la forza, dopo la strage di Capaci in cui perse la vita Giovanni Falcone, di eleggerlo nel giro di poche ore, era il 25 maggio, al più altro scranno del paese. E Scalfaro si è conquistato in poco tempo il soprannome di ’Traghettatore' verso la seconda Repubblica.
Una seconda Repubblica che si è incarnata nella figura di Silvio Berlusconi che nella primavera del 1994 forma il suo primo governo con la Lega di Bossi. Un passaggio cruciale che viene vissuto con grande diffidenza da parte del Cavaliere verso l’inquilino del Quirinale che sembra ricambiarlo con la stessa moneta. Tanto che dopo le dimissioni dell’esecutivo dell’uomo di Arcore a causa del forfait del Carroccio ( dimissioni che spianano la strada al governo tecnico di Lamberto Dini), parte il fuoco di fila degli attacchi al Colle da parte del partito di maggioranza relativa di allora, Forza Italia: attacchi che culminano con le pesanti allusioni ad un presunto ’golpè per defenestrare il presidente del Consiglio da palazzo Chigi, dopo una stagione di veleni che ebbe il suo apice con l’avviso di garanzia recapitato al Cavaliere durante il vertice Onu sulla criminalità di Napoli, a luglio. Da quel momento la frattura tra i due diventa insanabile. Tanto insanabile da spiegare, forse, il silenzio di oggi dell’ex premier: non una dichiarazione, nessuna nota di cordoglio. Con il Pdl che, a parte le dichiarazioni ufficiali di Angelino Alfano, non nasconde tutta la sua freddezza. Al contrario del Pd che omaggia il ’grande vecchiò abbassando le sue bandiere. E con tutte le alte cariche istituzionali, a cominciare da Giorgio Napolitano, che quasi con un’unica voce, si sono inchinate di fronte all’ex capo dello Stato. «Un esempio di coerenza e integrità», ha affermato l’attuale presidente della Repubblica. Sulla stessa scia gli intervenuti di Mario Monti, Renato Schifani e Gianfranco Fini. E di tanti leader dei partiti. Cattolico praticante e devoto della Madonna, Scalfaro è stato un «duro e puro» anche nel valutare i comportamenti ed i costumi.
Ed è famosissima la vicenda che lo vide protagonista nell’estate del 1950 quando redarguì pesantemente una giovane donna seduta al ristorante, a Roma, ritenuta troppo ’scollata', ovviamente per l’epoca. Ma il settennato di Oscar viene ricordato dalle cronache politiche anche e soprattutto per quel suo rabbioso «Io non ci sto...a questo gioco al massacro...», quando decise di intervenire a reti tv unificate in diretta, facendo oscurare anche una partita di coppa Uefa del Cagliari, per denunciare alcune indiscrezioni che stavano lambendo pericolosamente il Quirinale in merito ad una inchiesta sull’uso «non sempre a fini istituzionali» dei fondi Sisde da parte di alcuni ministri dell’Interno, tra cui Scalfaro che lo fu dal 1983 all’87, nei due governi Craxi. Nell’ultimo giorno della sua vita, il vecchio combattente muore nel sonno nel suo letto, a casa , rende noto il vescovo di Terni, e amico di vecchia data, Monsignor Paglia: muore «un grande cristiano e un grande italiano - dice- che ci mancherà».
lunedì 6 febbraio 2012
Alemanno doveva solo scusarsi, e invece presto darà la colpa alla Merkel
Una nevicata, largamente prevista, ha bloccato Roma alla fine della scorsa settimana. Può succedere. I responsabili avrebbero potuto all’indomani del disastro, disastro nell’organizzazione della città e non della calamità naturale, chiedere scusa e farla finita. Invece da quel venerdì bianco ad oggi è stato tutto un susseguirsi di polemiche che hanno visto protagonista il sindaco di Roma Alemanno. Dopo aver delegittimato la protezione civile ha incautamente chiesto una commissione di inchiesta che non potrà non accertare la sua personale responsabilità. Questa mattina, di buon ora e dopo aver trascorso l’intera giornata di ieri in tv invece che al Comune, da una rete televisiva Mediaset ha preso di mira anche il ministro degli Interni. Non si fermerà più. Probabilmente incolperà anche Angela Merkel e forse il segretario dell’Onu.
Tutto questo per non dire che non aveva capito niente di quel che stava per accadere e che consultando le previsioni meteo sul telefonino molti sapevano. Questa vicenda porta alla luce due cose. La prima è la caratteristica di gran parte della classe politica italiana di non assumersi mai le proprie responsabilità ma di cercare sempre lontano da sé la causa del male. Se Alemanno avesse detto, siamo stati colti impreparati, io per primo ma non solo io, avrebbe fatto un figurone. Invece ha scelto di aprire uno scontro istituzionale, di investire lo stesso governo per non voler pronunciare parole di umiltà e di sobrietà. La seconda cosa che viene alla luce richiama paradossalmente all’evidenza la colpa del centro-sinistra nelle scorse amministrative. Alemanno non sa fare il sindaco perchè non ha mai pensato di poter fare il sindaco.
La sua era una candidatura di bandiera destinata a fargli acquisire meriti nel suo partito. Alemanno, fra i dirigenti della covata di Fini, è stato quello che più ha cercato di mettersi a cavallo fra la nostalgia del suo passato e il nuovo. Forse, fra gli ex An, era il più fascista. Un uomo politico combattivo e indomabile nel sostenere le proprie idee in gran parte figlie di quel fascismo sociale che si ricollega agli inizi e alla fine del regime, nel racconto di molti apologeti del mussolinismo. Quando è arrivato a guidare la città si è trovato di fronte a un mestiere che non credeva di dover fare, che non sapeva fare e che non ha imparato a fare. Se il centro-sinistra non avesse proposto la riedizione di Rutelli per la poltrona di primo cittadino della capitale, forse oggi Alemanno sarebbe in prima linea a criticare il sindaco di Roma dopo la nevicata. Ora per Roma si tratta di resistere tutto il tempo che manca alla fine del mandato di Alemanno. Forse il centro-sinistra dovrebbe mettere in campo una specie di governo-ombra che nei momenti cruciali potrebbe dare indicazioni diverse da quelle di un sindaco che è troppo indaffarato in altro per dedicarsi alla città. Roma è stata per molti decenni governata bene. Oggi vive la sua nottata.
Lorenzo
Tutto questo per non dire che non aveva capito niente di quel che stava per accadere e che consultando le previsioni meteo sul telefonino molti sapevano. Questa vicenda porta alla luce due cose. La prima è la caratteristica di gran parte della classe politica italiana di non assumersi mai le proprie responsabilità ma di cercare sempre lontano da sé la causa del male. Se Alemanno avesse detto, siamo stati colti impreparati, io per primo ma non solo io, avrebbe fatto un figurone. Invece ha scelto di aprire uno scontro istituzionale, di investire lo stesso governo per non voler pronunciare parole di umiltà e di sobrietà. La seconda cosa che viene alla luce richiama paradossalmente all’evidenza la colpa del centro-sinistra nelle scorse amministrative. Alemanno non sa fare il sindaco perchè non ha mai pensato di poter fare il sindaco.
La sua era una candidatura di bandiera destinata a fargli acquisire meriti nel suo partito. Alemanno, fra i dirigenti della covata di Fini, è stato quello che più ha cercato di mettersi a cavallo fra la nostalgia del suo passato e il nuovo. Forse, fra gli ex An, era il più fascista. Un uomo politico combattivo e indomabile nel sostenere le proprie idee in gran parte figlie di quel fascismo sociale che si ricollega agli inizi e alla fine del regime, nel racconto di molti apologeti del mussolinismo. Quando è arrivato a guidare la città si è trovato di fronte a un mestiere che non credeva di dover fare, che non sapeva fare e che non ha imparato a fare. Se il centro-sinistra non avesse proposto la riedizione di Rutelli per la poltrona di primo cittadino della capitale, forse oggi Alemanno sarebbe in prima linea a criticare il sindaco di Roma dopo la nevicata. Ora per Roma si tratta di resistere tutto il tempo che manca alla fine del mandato di Alemanno. Forse il centro-sinistra dovrebbe mettere in campo una specie di governo-ombra che nei momenti cruciali potrebbe dare indicazioni diverse da quelle di un sindaco che è troppo indaffarato in altro per dedicarsi alla città. Roma è stata per molti decenni governata bene. Oggi vive la sua nottata.
Lorenzo
mercoledì 1 febbraio 2012
Piano degli interventi ed ecoborgo (di Carla Padovani)

La delibera definitiva del Piano degli Interventi con tutti gli emendamenti non è ancora pronta, lo sarà fra qualche giorno. è una delibera molto corposa, verdò poi come metterla a disposizione di chi fosse interessato.
L'Ecoborgo non passerà in consiglio comunale: infatti c'è una legge del 12 luglio del 2011 che prevede che i PUA ( piani urbanistici attuattivi) non passino più in consiglio comunale ma siano approvati dalla sola Giunta, cosa che la Giunta ha fatto alla fine di ottobre del 2011 ( ti allego la delibera). Trovo che per progetti complessi e grossi come questo si dovrebbe avere una deroga perchè altrimenti viene tutto sottratto al dibattito democratico legittimo che permetterebbe di migliorare il progetto... e viene tutto demandato al giudizio dei tecnici del comune e all'avvallo politico della sola Giunta dove non sono presenti le opposizioni...Ne ho parlato con la capogruppo e ora vediamo se riusciamo, magari attraverso qualche appiglio, a portare l'Ecoborgo all'esame della commissione urbanistica e poi in consiglio comunale ( la vedo difficile).
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