Un meccanismo pienamente proporzionale, basato su una robusta soglia di sbarramento, sulla previsione dei collegi uninominali e di liste bloccate di partito a livello regionale nonché sul rafforzamento delle prerogative del capo del governo e sulla sfiducia costruttiva. Le nuove regole elettorali al centro della discussione fra le principali forze politiche sembrerebbero ispirarsi al modello in vigore in Germania realizzando quel Cancellierato da sempre apprezzato per stabilità ed efficienza. Tuttavia le affinità restano apparenti, poiché nei negoziati in corso si va sempre più configurando un sistema tutto italiano, concepito e modellato per le esigenze dei gruppi oggi dominanti. A spiegarlo è Fulco Lanchester, docente di diritto costituzionale italiano e comparato alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università La Sapienza nonché presidente della Lega per l’uninominale, nata per promuovere una riforma elettorale maggioritaria di collegio.
Come giudica la trattativa in corso sulle nuove regole di voto?
Il testo all’esame di Gaetano Quagliariello, Luciano Violante, Italo Bocchino e Pino Pisicchio, gli esperti delle forze protagoniste del negoziato, presenta punti differenti da quelli emersi sugli organi di informazione. La presenza del nome del candidato premier sulla scheda, peraltro di dubbia costituzionalità considerando le prerogative del capo dello Stato, non è affatto prevista. Una decisione ragionevole, visto che elemento distintivo della bozza è l’eliminazione dell’eventuale patto di coalizione preventiva. In questa fase nulla è consolidato, se non l’orientamento delle tre formazioni che appoggiano il governo Monti di raggiungere un accordo sul terreno istituzionale ed elettorale. Ma l’intesa sui meccanismi di voto, quelli davvero fondanti, arriverà alla fine del processo, quando i partiti avranno acquisito consapevolezza del livello di liquefazione o della possibilità di stabilizzazione del regime esistente. La sensazione oggi prevalente è che la politica partitica sia stata sostituita da una politica tecnica legittimata nel Quirinale, in una sorta di “monarchia costituzionale” nella quale la rappresentanza parlamentare controlla un esecutivo che nasce sulla base di un indirizzo necessitato e imposto dall’esterno, e in particolare dall’Europa e dai mercati.
Ma quali sono gli obiettivi dell’iniziativa assunta da Pdl, Pd e Terzo Polo?
L’intero percorso è guidato dal principio dello scambio reciproco, per cui la destra rinuncia al premio di governabilità o di maggioranza, la sinistra al doppio turno di collegio e i centristi alle preferenze. E il suo punto di approdo è un meccanismo in grado di liberare le principali formazioni dei “cespugli e nanetti” di cui parla Giovanni Sartori, per consentire dopo il voto una Grande coalizione tra i partiti più rilevanti o alleanze variabili in cui le forze di centro divengono l’ago della bilancia. Ma è possibile un altro sbocco: la confluenza in un unico contenitore moderato della destra e della sinistra, emancipate dall’abbraccio con il Carroccio e con Sel e Idv. In questo caso potrebbe restare in vigore il premio di governabilità e lo stesso Porcellum, che ha sostituito il principio elettivo con quello della nomina verticistica dei parlamentari. È purtroppo inconfutabile che tutti i partiti riescono a controllare meravigliosamente il meccanismo oggi in vigore, perché sono forze oligarchiche, burocratiche, personalizzate.
I promotori del confronto sulla riforma fanno riferimento alla Germania come modello possibile per il nostro paese.
Il progetto al centro della discussione odierna si allontana decisamente dalle regole in vigore a Berlino. In Germania le forze politiche lottano sempre per vincere, e solo in determinati casi si forma dopo il voto una Grosse Koalition: nel modello italiano la Grande coalizione appare come un’opzione obbligata e prestabilita. A differenza del sistema sedimentato da oltre sessant’anni al di là del Brennero, in cui la clausola di sbarramento nazionale è stata fissata una volta per tutte al 5 per cento, dove non vi è premio di governabilità né diritto di tribuna, la bozza Violante è stata concepita per la conservazione di una realtà partitica sregolata e in disfacimento, antitetica a uno Stato dei partiti regolato e strutturato. Viviamo in una “partitocrazia senza partiti” che non assomiglia neanche alla partitocrazia pesante della prima fase della storia repubblicana.
I nostri banchetti nei mercati
Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00
venerdì 30 marzo 2012
intervista a Fulco Lanchester
martedì 27 marzo 2012
I Sindacati reagiscono all'articolo de L'arena
L’RSU a nome di tutti i dipendenti della Provincia esprime la più profonda indignazione per l’articolo apparso sul giornale L’Arena di oggi sulle assenze dei dipendenti provinciali.
Si tratta di un attacco mediatico che aumenta la frattura tra amministrazione pubblica e cittadini già ampiamente promossa dalla campagna Brunetta sul “fannullonismo”.
E’ chiaro come la lettura dei dati sia strumentale alla finalità della Giornalista Camilla Ferro (che un mese fa ha pubblicato un articolo simile sui dipendenti della sanità veronese): delegittimare il lavoro dei dipendenti della Provincia di Verona.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di inviare replica al giornale L’Arena fornendo una lettura dei dati più corretta che evidenzi, per gli uffici citati, il numero dei dipendenti (che sono sempre uno o due) e la percentuale di giorni di malattia sui giorni di assenza (quindi scorporati dalle assenze di natura contrattuale; congedi, ferie, matenità ecc.) e di pubblicare gli stessi con i relativi distinguo sul portale.
Per capire la superficialità, se non addirittura la malafede del metodo con cui è stato confezionato l'articolo, il dato del 7,8% di assenze di Confindustria che viene paragonato alle nostre percentuali è AL NETTO DELLE FERIE.
(Vedere:http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=79100672).
Chiediamo infine alla parte politica di prendere forte posizione per la difesa del ruolo della Provincia e dei dipendenti provinciali che hanno sempre dimostrato di svolgere il proprio lavoro in modo corretto e serio, sfiorando ogni anno il 100% nel raggiungimento degli obiettivi, organizzando una conferenza stampa a chiarimento dell’attacco mediatico del giornale L’Arena.
RSU Dipendenti Provincia di Verona
Si tratta di un attacco mediatico che aumenta la frattura tra amministrazione pubblica e cittadini già ampiamente promossa dalla campagna Brunetta sul “fannullonismo”.
E’ chiaro come la lettura dei dati sia strumentale alla finalità della Giornalista Camilla Ferro (che un mese fa ha pubblicato un articolo simile sui dipendenti della sanità veronese): delegittimare il lavoro dei dipendenti della Provincia di Verona.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di inviare replica al giornale L’Arena fornendo una lettura dei dati più corretta che evidenzi, per gli uffici citati, il numero dei dipendenti (che sono sempre uno o due) e la percentuale di giorni di malattia sui giorni di assenza (quindi scorporati dalle assenze di natura contrattuale; congedi, ferie, matenità ecc.) e di pubblicare gli stessi con i relativi distinguo sul portale.
Per capire la superficialità, se non addirittura la malafede del metodo con cui è stato confezionato l'articolo, il dato del 7,8% di assenze di Confindustria che viene paragonato alle nostre percentuali è AL NETTO DELLE FERIE.
(Vedere:http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=79100672).
Chiediamo infine alla parte politica di prendere forte posizione per la difesa del ruolo della Provincia e dei dipendenti provinciali che hanno sempre dimostrato di svolgere il proprio lavoro in modo corretto e serio, sfiorando ogni anno il 100% nel raggiungimento degli obiettivi, organizzando una conferenza stampa a chiarimento dell’attacco mediatico del giornale L’Arena.
RSU Dipendenti Provincia di Verona
domenica 25 marzo 2012
Le busie del toso
ECCO LE BUGIE DEL SINDACO TOSI-ultimi aggiornamenti
1^Bugia – la tramvia
Nel 2001 a caratteri cubitali Tosi e la Lega sul quotidiano “La Padania” annunciavano:
“La Lega regala il Tram a Verona. Dopo vent’anni si realizza un sogno”.
Ora Tosi e la Lega, dopo aver annunciato “la Tramvia è un’opera insensata”, stanno cercando di realizzare il”filobus”: un mezzo che in centro si muoverà grazie ad un motore a gasolio….; chi è stato a Milano e ha visto un sistema analogo è tornato piuttosto depresso !
2^ Bugia – i nomadi
Chi ha consentito l’arrivo dei nomadi a Verona senza alcuna regolamentazione?
Fino al 2001 con Tosi e la Lega c’erano oltre 250 Rom alla Spianà.
Uno scenario raccapricciante: centinaia di persone, donne, uomini, bambini ammassati in una baraccopoli, in condizioni di vita disumane, in mezzo ai rifiuti. Tutto ciò accadeva tra le proteste dei residenti l’indignazione di chi passava, ma soprattutto tra l’indifferenza di chi allora amministrava la città. (Tosi e Lega Nord).
L’Amministrazione Zanotto ha affrontato con l’Istituto don Calabria il problema,
intraprendendo un percorso difficile che si poneva come obiettivo l’eliminazione
dell’accattonaggio, la scolarizzazione dei ragazzi, la progressiva integrazione sociale.
3^ Bugia: la proposta di legge sui campi nomadi.
Tosi ha smantellato il campo nomadi di Boscomantico, ma non dice che è firmatario di una proposta di Legge regionale per l’istituzione dei campi nomadi in Veneto sul modello di Verona.
4^ Bugia – gli extracomunitari
Chi ha consentito l’arrivo degli extracomunitari alle Cartiere Verona?
Nel 2001 con Tosi e la Lega alle ex Cartiere Verona in Basso Acquar (che è un’area
privata) c’erano più di 600 extracomunitari, l'Amministrazione di centrosinistra ha risolto il problema, a sentirlo sembra che sia stato lui.....
5^ Bugia – la moderazione di Tosi
Il candidato Tosi dichiarava di essere un moderato.
Poi ha impedito la realizzazione di un centro di prima accoglienza in ZAI voluto dalla Conferenza Episcopale Italiana. C’è voluto l’arrivo del Papa per sbloccare la situazione.
6^ Bugia – la sanità in Veneto
Tosi, già Assessore regionale alla Sanità, dichiarava sui giornali che sotto la sua
gestione i tempi di attesa per le visite specialistiche sono diminuiti: Invece, come risulta dai dati ufficiali della Regione, per una visita cardiologia occorrono 9 mesi, per una oculistica 10 mesi, per una fisiatrica 8 mesi di attesa. Provate a prenotare.....
7^ Bugia – il trasporto pubblico
Il candidato Tosi propone la modernizzazione degli autobus:
Con Tosi e la Lega alla presidenza di AMT la flotta degli autobus era la più vecchia
d’Italia (autobus puzzoni di oltre 30 anni); con la gestione Zanotto sono arrivati 70 mezzi a metano e ora il parco mezzi è tra i più moderni e meno inquinanti d’Italia.
8^ Bugia – il traforo
Il candidato Tosi diceva che il traforo non sarebbe passato da Avesa e Quinzano, ma molto più a nord. Il Sindaco Tosi non dice che costerà una cifra tre volte più alta di quella annunciata, non dice che è un’autostrada in città, non dice che passeranno anche i camion , non dice che bisognerà pagare un pedaggio e a quanto ammonterà.
9^ Bugia Verona città declassata
Il candidato sindaco Tosi diceva che Verona è una città declassata:
lui l'avrebbe riportata sotto i riflettori: infatti abbiamo lo smog ai massimi livelli e non si prendono provvedimenti, stiamo per perdere il controllo del sistema Aeroportuale, le strade sono uno schifo, stiamo per perdere decine di aziende senza intervenire, abbiamo venduto quote della Fiera, che nel frattempo si è vista soffiare manifestazioni importanti, Unicredit ha chiuso la sua Direzione veronese,ecc. ecc.
GOVERNARE E’ UNA COSA SERIA !!!
chi vuole può contribuire: ne ho dimenticate sicuramente tante altre......
1^Bugia – la tramvia
Nel 2001 a caratteri cubitali Tosi e la Lega sul quotidiano “La Padania” annunciavano:
“La Lega regala il Tram a Verona. Dopo vent’anni si realizza un sogno”.
Ora Tosi e la Lega, dopo aver annunciato “la Tramvia è un’opera insensata”, stanno cercando di realizzare il”filobus”: un mezzo che in centro si muoverà grazie ad un motore a gasolio….; chi è stato a Milano e ha visto un sistema analogo è tornato piuttosto depresso !
2^ Bugia – i nomadi
Chi ha consentito l’arrivo dei nomadi a Verona senza alcuna regolamentazione?
Fino al 2001 con Tosi e la Lega c’erano oltre 250 Rom alla Spianà.
Uno scenario raccapricciante: centinaia di persone, donne, uomini, bambini ammassati in una baraccopoli, in condizioni di vita disumane, in mezzo ai rifiuti. Tutto ciò accadeva tra le proteste dei residenti l’indignazione di chi passava, ma soprattutto tra l’indifferenza di chi allora amministrava la città. (Tosi e Lega Nord).
L’Amministrazione Zanotto ha affrontato con l’Istituto don Calabria il problema,
intraprendendo un percorso difficile che si poneva come obiettivo l’eliminazione
dell’accattonaggio, la scolarizzazione dei ragazzi, la progressiva integrazione sociale.
3^ Bugia: la proposta di legge sui campi nomadi.
Tosi ha smantellato il campo nomadi di Boscomantico, ma non dice che è firmatario di una proposta di Legge regionale per l’istituzione dei campi nomadi in Veneto sul modello di Verona.
4^ Bugia – gli extracomunitari
Chi ha consentito l’arrivo degli extracomunitari alle Cartiere Verona?
Nel 2001 con Tosi e la Lega alle ex Cartiere Verona in Basso Acquar (che è un’area
privata) c’erano più di 600 extracomunitari, l'Amministrazione di centrosinistra ha risolto il problema, a sentirlo sembra che sia stato lui.....
5^ Bugia – la moderazione di Tosi
Il candidato Tosi dichiarava di essere un moderato.
Poi ha impedito la realizzazione di un centro di prima accoglienza in ZAI voluto dalla Conferenza Episcopale Italiana. C’è voluto l’arrivo del Papa per sbloccare la situazione.
6^ Bugia – la sanità in Veneto
Tosi, già Assessore regionale alla Sanità, dichiarava sui giornali che sotto la sua
gestione i tempi di attesa per le visite specialistiche sono diminuiti: Invece, come risulta dai dati ufficiali della Regione, per una visita cardiologia occorrono 9 mesi, per una oculistica 10 mesi, per una fisiatrica 8 mesi di attesa. Provate a prenotare.....
7^ Bugia – il trasporto pubblico
Il candidato Tosi propone la modernizzazione degli autobus:
Con Tosi e la Lega alla presidenza di AMT la flotta degli autobus era la più vecchia
d’Italia (autobus puzzoni di oltre 30 anni); con la gestione Zanotto sono arrivati 70 mezzi a metano e ora il parco mezzi è tra i più moderni e meno inquinanti d’Italia.
8^ Bugia – il traforo
Il candidato Tosi diceva che il traforo non sarebbe passato da Avesa e Quinzano, ma molto più a nord. Il Sindaco Tosi non dice che costerà una cifra tre volte più alta di quella annunciata, non dice che è un’autostrada in città, non dice che passeranno anche i camion , non dice che bisognerà pagare un pedaggio e a quanto ammonterà.
9^ Bugia Verona città declassata
Il candidato sindaco Tosi diceva che Verona è una città declassata:
lui l'avrebbe riportata sotto i riflettori: infatti abbiamo lo smog ai massimi livelli e non si prendono provvedimenti, stiamo per perdere il controllo del sistema Aeroportuale, le strade sono uno schifo, stiamo per perdere decine di aziende senza intervenire, abbiamo venduto quote della Fiera, che nel frattempo si è vista soffiare manifestazioni importanti, Unicredit ha chiuso la sua Direzione veronese,ecc. ecc.
GOVERNARE E’ UNA COSA SERIA !!!
chi vuole può contribuire: ne ho dimenticate sicuramente tante altre......
sabato 24 marzo 2012
Corridoio ferroviario TAC 1 e Piani di Intervento

Corridoio ferroviario TAC 1
e Piani di Intervento
Impatto sui quartieri Chievo,
Croce Bianca, San Massimo
Vi aspettiamo mercoledì
28 marzo alle ore 20.45 presso la sala civica di via Anselmi 7/a
San Massimo
giovedì 22 marzo 2012
Bilancio di cinque anni in circoscrizione (di Sergio Carollo)
Con l'ultimo Consiglio del 19 marzo è terminata l'attività ufficiale nella nostra in Circoscrizione. Questi cinque anni 2007- 2012 sono stati molto intensi e particolarmente impegnativi per noi della minoranza, una minoranza che come ho avuto modo di informarvi altre volte in pratica è costituita solamente da noi quattro Consiglieri del Partito Democratico più l'aiuto del Consigliere Turri dell'UIlivo anche se spesso ha lavorato come battitore libero. Degli altri due Consiglieri di minoranza D' Incerto Spina non si presenta da quasi due anni e la Tisato addirittura in questi ultimi mesi è passata con la maggiorana. Con questi numeri capite bene che fare opposizione è risultato molto difficile, però, grazie a una presenza sempre costante e una precisa individuazione della problematiche e sfruttando anche un frazionamento e l'assenteismo della maggioranza siamo riusciti incidere sull'andamento di parecchie votazioni.
Personalmente come capogruppo o assieme agli altri validi Consiglieri del PD Berghi, Danese De Biasi, che ringrazio moltissimo per il loro impegno, sono state presentate in Circoscrizione o in Comune più di un centinaio fra Ordini del Giorno, Interrogazioni, Richieste, Proposte tutte in forma scritta in modo tale da rimanere documentate. In questa modo le nostre iniziative sono sempre risultate da pungolo verso la maggioranza e non accantonabili.
Fra questi voglio evidenziare le problematiche e i temi che ci anno maggiormente impegnanti, anche per lungo tempo, citerò per brevità solo il problema o le vie in questione:
San Massimo/C. Bianca Ecoborgo di Mezza Campagna (Seminario), Centro Anziani Don Caporali le cave Speziala, Casona, Bertacchina, Ciclabile sul canale..
Stadio Piani degli Interventi, intervento sulla Via Sansovino, proposte nell’area del Parco della Spianà
Borgo Milano intervento di riqualificazione di Corso Milano, le proposte di viabilità alternativa,
Borgo Nuvo Piano di riqualificazione del Quartiere, la Piazza, il Teatro, le proposte di viabilità alternativa.
Saval Intervento nell’area della 4^ Torre, sistemazione della piazza, Centro Anziani
Navigatori Forte Procolo, parcheggi e viabilità legati al Nuovo Polo Chirurgico
Chievo Passante Nord/Traforo, ferrovia T.A.C. 1, Villa Pullè, il pesante Piano degli Interventi.
Basson Passante Nord/Traforo
Infine un ringraziamento per il lavoro svolto dai validi Commissari Esterni che molte volte mantenendo il numero legale anno permesso di ottenere dei risultati insperati.
Senza il loro supporto, competente e preciso con i numeri che citavo in precedenza sarebbe stato impossibile ottenere il ben che minimo risultato.
Grazie a tutti del grande aiuto che mi avete dato Sergio Carollo
Personalmente come capogruppo o assieme agli altri validi Consiglieri del PD Berghi, Danese De Biasi, che ringrazio moltissimo per il loro impegno, sono state presentate in Circoscrizione o in Comune più di un centinaio fra Ordini del Giorno, Interrogazioni, Richieste, Proposte tutte in forma scritta in modo tale da rimanere documentate. In questa modo le nostre iniziative sono sempre risultate da pungolo verso la maggioranza e non accantonabili.
Fra questi voglio evidenziare le problematiche e i temi che ci anno maggiormente impegnanti, anche per lungo tempo, citerò per brevità solo il problema o le vie in questione:
San Massimo/C. Bianca Ecoborgo di Mezza Campagna (Seminario), Centro Anziani Don Caporali le cave Speziala, Casona, Bertacchina, Ciclabile sul canale..
Stadio Piani degli Interventi, intervento sulla Via Sansovino, proposte nell’area del Parco della Spianà
Borgo Milano intervento di riqualificazione di Corso Milano, le proposte di viabilità alternativa,
Borgo Nuvo Piano di riqualificazione del Quartiere, la Piazza, il Teatro, le proposte di viabilità alternativa.
Saval Intervento nell’area della 4^ Torre, sistemazione della piazza, Centro Anziani
Navigatori Forte Procolo, parcheggi e viabilità legati al Nuovo Polo Chirurgico
Chievo Passante Nord/Traforo, ferrovia T.A.C. 1, Villa Pullè, il pesante Piano degli Interventi.
Basson Passante Nord/Traforo
Infine un ringraziamento per il lavoro svolto dai validi Commissari Esterni che molte volte mantenendo il numero legale anno permesso di ottenere dei risultati insperati.
Senza il loro supporto, competente e preciso con i numeri che citavo in precedenza sarebbe stato impossibile ottenere il ben che minimo risultato.
Grazie a tutti del grande aiuto che mi avete dato Sergio Carollo
mercoledì 21 marzo 2012
A proposito di piazza Corrubbio
Quando si dice che “le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni”……infatti l’idea era apparentemente ottima: togliamo le auto da piazza San Zeno e dintorni, restituiamo decoro e vivibilità al quartiere, portiamo le macchine sotto il livello stradale!
Questo senza tenere nel debito conto quanto poteva esserci nel sottosuolo di una piazza che aveva duemila anni di storia e così iniziò il disastro. L’amministrazione trascorsa ha le sue responsabilità, ma quella odierna si è buttata a corpo morto sul progetto, perché i parcheggi sono per la Lega la panacea che risolve tutti i problemi di traffico e mobilità.
Oggi il cantiere sembra avviato al completamento, gli alberi abbattuti sono un ricordo come pure la piazza che c’era. Ora si tratta di ricostruire la piazza!
Si sarebbe potuto seguire la modalità dell’urbanistica partecipata: sondaggi,interviste,assemblee, per dar vita ad un progetto vivo, partorito dalle menti dei cittadini che hanno vissuto nella vecchia piazza e che vivranno in quella nuova. Invece no, arriva un progetto, definito su una autorevole rivista dal suo stesso autore, un compito eseguito su commissione. Per controbatterlo c’è chi ne presenta un altro, concepito sempre in studio, senza sentire i diretti fruitori, partendo da idee che nulla hanno a che vedere con il contesto storico artistico del quartiere.
Così abbiamo una piazza Cittadella bis, un incrocio tra Parco acquatico e campo da golf, che utilizza materiali sintetici e che potrebbe andar bene a Milano tre o a san Massimo due (come l’Ecomostro di Mezzacampagna); ci sarà anche un po’ di Las Vegas, grazie alla fontana a colori.
Dei materiali della tradizione delle piazze veronesi neanche l’ombra…. ah si, di ombra poca, perché le piante previste saranno poco più che arbusti, in compenso un “attraversamento carrabile” che vanificherà la buona intenzione iniziale. Le auto non finiranno tutte nel parcheggio sotterraneo, ma continueranno a sfrecciare avanti o indietro, il senso di marcia lo decideranno forse i residenti.
Così le vie dell’Inferno, una volta di più, saranno ben lastricate !!!
Lorenzo Dalai
Questo senza tenere nel debito conto quanto poteva esserci nel sottosuolo di una piazza che aveva duemila anni di storia e così iniziò il disastro. L’amministrazione trascorsa ha le sue responsabilità, ma quella odierna si è buttata a corpo morto sul progetto, perché i parcheggi sono per la Lega la panacea che risolve tutti i problemi di traffico e mobilità.
Oggi il cantiere sembra avviato al completamento, gli alberi abbattuti sono un ricordo come pure la piazza che c’era. Ora si tratta di ricostruire la piazza!
Si sarebbe potuto seguire la modalità dell’urbanistica partecipata: sondaggi,interviste,assemblee, per dar vita ad un progetto vivo, partorito dalle menti dei cittadini che hanno vissuto nella vecchia piazza e che vivranno in quella nuova. Invece no, arriva un progetto, definito su una autorevole rivista dal suo stesso autore, un compito eseguito su commissione. Per controbatterlo c’è chi ne presenta un altro, concepito sempre in studio, senza sentire i diretti fruitori, partendo da idee che nulla hanno a che vedere con il contesto storico artistico del quartiere.
Così abbiamo una piazza Cittadella bis, un incrocio tra Parco acquatico e campo da golf, che utilizza materiali sintetici e che potrebbe andar bene a Milano tre o a san Massimo due (come l’Ecomostro di Mezzacampagna); ci sarà anche un po’ di Las Vegas, grazie alla fontana a colori.
Dei materiali della tradizione delle piazze veronesi neanche l’ombra…. ah si, di ombra poca, perché le piante previste saranno poco più che arbusti, in compenso un “attraversamento carrabile” che vanificherà la buona intenzione iniziale. Le auto non finiranno tutte nel parcheggio sotterraneo, ma continueranno a sfrecciare avanti o indietro, il senso di marcia lo decideranno forse i residenti.
Così le vie dell’Inferno, una volta di più, saranno ben lastricate !!!
Lorenzo Dalai
Amministrare una circoscrizione, ecco i primi passi

Martedì 27 marzo alle 20.45
nella sede del comitato elettorale di Michele Bertucco in via Berni 12a,
i Giovani Democratici della Città presentano
"Amministrare una circoscrizione, ecco i primi passi!"
Il capogruppo in quarta circoscrizione Stefano Dalzen spiega le attività che vengono svolte da un consigliere di circoscrizione.
L'incontro è aperto a tutti gli interessati.
Saranno presenti anche il candidato sindaco Michele Bertucco e il segretario cittadino Stefano Vallani.
Vi aspetto numerosi
Miriam Romano
(Segretaria cittadina dei Giovani Democratici di Verona)
lunedì 19 marzo 2012
fare il Sindaco non è facile...
Consiglio di leggere l'articolo che potete trovare collegandovi al link sottostante.
Emerge subito una considerazione : le critiche o il plauso al sindaco di Firenze sono sui provvedimenti realizzati,mentre a Verona di cosa si discute? lista Tosi si,lista Tosi no, chi và con Tosi e chi và....
Prossimamente spero di trovare una analisi analoga sull'operato di altri Sindaci, in modo da mettere in chiaro una cosa, cioè che gli altri lavorano per la loro città, il nostro invece è solo bravo a farsi invitare in Tv.
Forza che lo cambiamo !!!
questo è il link
http://www.linkiesta.it/firenze-renzi?utm_source=Articoli+del+giorno&utm_campaign=231adb523f-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email
ciao
Lorenzo
Emerge subito una considerazione : le critiche o il plauso al sindaco di Firenze sono sui provvedimenti realizzati,mentre a Verona di cosa si discute? lista Tosi si,lista Tosi no, chi và con Tosi e chi và....
Prossimamente spero di trovare una analisi analoga sull'operato di altri Sindaci, in modo da mettere in chiaro una cosa, cioè che gli altri lavorano per la loro città, il nostro invece è solo bravo a farsi invitare in Tv.
Forza che lo cambiamo !!!
questo è il link
http://www.linkiesta.it/firenze-renzi?utm_source=Articoli+del+giorno&utm_campaign=231adb523f-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email
ciao
Lorenzo
domenica 18 marzo 2012
13/03/2012 by L'ansa dell'Adige in Inchieste
......
Per quanto riguarda la riduzione dei costi della politica, fu solo nell’ottobre del 2010, a seguito delle pressioni delle opposizioni in Provincia, che il Consiglio di amministrazione di Aptv (che ormai non gestiva più alcun autobus, ma soltanto il patrimonio immobiliare di Atv) venne sciolto e sostituito da un amministratore unico, risparmiando così 50 mila euro l’anno. La mancata integrazione amministrativa tra le tre aziende di trasporto pubblico continua però a costare cara ai cittadini: con il fatto che Amt deve gestire la sosta a pagamento per conto del Comune, si spendono 230 mila euro l’anno per Consiglio di amministrazione, collegio dei revisori dei conti e direttore generale, mentre Aptv, con amministratore unico, revisori dei conti e direttore, ne costa altri 124 mila. Una bufera simile ha colpito anche Amia verso la fine del 2010, al tempo dell’inserimento di Ennio Cozzolotto, imprenditore già attivo nella raccolta dei rifiuti in Transeco, società partecipata dalla stessa Amia, come co-direttore al fianco di Alfonsino Ercole, che invece proveniva da Agsm.
.....
Per quanto riguarda la riduzione dei costi della politica, fu solo nell’ottobre del 2010, a seguito delle pressioni delle opposizioni in Provincia, che il Consiglio di amministrazione di Aptv (che ormai non gestiva più alcun autobus, ma soltanto il patrimonio immobiliare di Atv) venne sciolto e sostituito da un amministratore unico, risparmiando così 50 mila euro l’anno. La mancata integrazione amministrativa tra le tre aziende di trasporto pubblico continua però a costare cara ai cittadini: con il fatto che Amt deve gestire la sosta a pagamento per conto del Comune, si spendono 230 mila euro l’anno per Consiglio di amministrazione, collegio dei revisori dei conti e direttore generale, mentre Aptv, con amministratore unico, revisori dei conti e direttore, ne costa altri 124 mila. Una bufera simile ha colpito anche Amia verso la fine del 2010, al tempo dell’inserimento di Ennio Cozzolotto, imprenditore già attivo nella raccolta dei rifiuti in Transeco, società partecipata dalla stessa Amia, come co-direttore al fianco di Alfonsino Ercole, che invece proveniva da Agsm.
.....
lunedì 12 marzo 2012
da L'Arena
INDUSTRIA. Ieri visita della 7a commissione
Aptuit e Provincia «Contatti più forti
con il territorio»
dalai: occasione per recuperare il rapporto con il centro ricerche
sabato 10 marzo 2012 ECONOMIA, pagina 47
La Settima commissione del Consiglio provinciale ha fatto visita, ieri pomeriggio, al centro ricerche Aptuit. «Un´occasione per recuperare un rapporto con il centro ricerche, andato smarrito nel momento del passaggio di mano da Glaxosmithkline ad Aptuit, risalente al luglio 2010», ha spiegato Lorenzo dalai, consigliere provinciale del Pd e presidente della Settima commissione. «L´azienda ci ha illustrato l´attività con risvolti sicuramente positivi, a partire dal mantenimento del livello occupazionale», ha affermato. «Sulla valenza scientifica delle ricerche svolte all´interno del centro non sono in grado di fare valutazioni, ma ritengo che sarà il mercato ad esprimere da sé il proprio giudizio».
A presentare l´azienda è stato Lucio Da Ros, responsabile delle relazioni istituzionali di Aptuit. «Nei nostri laboratori continuiamo a svolgere ricerca innovativa su progetti commissionati da multinazionali e altre industrie farmaceutiche, che mantengono i diritti di proprietà intellettuale sulle attività finanziate», ha illustrato Da Ros. «I clienti, oggi più di 75 e in continua crescita, stanno apprezzando sempre di più il lavoro svolto da Aptuit e iniziano ad affidare alla nostra azienda progetti integrati di ricerca, che richiedono competenze rare da trovare sul mercato». La sede scaligera della società, infatti, è in grado di fornire a soggetti terzi una piattaforma completa di tecnologie, figure professionali, competenze e servizi a supporto dell´intero processo di scoperta e sviluppo di farmaci, fino alla produzione del prodotto e alla sua distribuzione ai centri clinici per la sperimentazione.
«Attualmente i dipendenti di Aptuit Verona sono 414, tra cui 405 con contratti a tempo indeterminato e 9 a tempo determinato: dopo un´iniziale flessione del livello occupazionale, dallo scorso settembre sono ripartite le assunzioni», ha aggiunto Antonio Messina, responsabile del Personale del sito di Verona. «Il 79% dei lavoratori è laureato, soprattutto in materie scientifiche. Gli uomini sono 189, mentre le donne 225. Inoltre, il 10% del personale proviene da altri Paesi dell´Europa, ma non solo». Al termine della presentazione dell´azienda, i consiglieri provinciali sono stati accompagnati in un tour del centro ricerche: tra i laboratori visitati, quelli di chimica medicinale e di elettrofisiologia. M.Tr.
Aptuit e Provincia «Contatti più forti
con il territorio»
dalai: occasione per recuperare il rapporto con il centro ricerche
sabato 10 marzo 2012 ECONOMIA, pagina 47
La Settima commissione del Consiglio provinciale ha fatto visita, ieri pomeriggio, al centro ricerche Aptuit. «Un´occasione per recuperare un rapporto con il centro ricerche, andato smarrito nel momento del passaggio di mano da Glaxosmithkline ad Aptuit, risalente al luglio 2010», ha spiegato Lorenzo dalai, consigliere provinciale del Pd e presidente della Settima commissione. «L´azienda ci ha illustrato l´attività con risvolti sicuramente positivi, a partire dal mantenimento del livello occupazionale», ha affermato. «Sulla valenza scientifica delle ricerche svolte all´interno del centro non sono in grado di fare valutazioni, ma ritengo che sarà il mercato ad esprimere da sé il proprio giudizio».
A presentare l´azienda è stato Lucio Da Ros, responsabile delle relazioni istituzionali di Aptuit. «Nei nostri laboratori continuiamo a svolgere ricerca innovativa su progetti commissionati da multinazionali e altre industrie farmaceutiche, che mantengono i diritti di proprietà intellettuale sulle attività finanziate», ha illustrato Da Ros. «I clienti, oggi più di 75 e in continua crescita, stanno apprezzando sempre di più il lavoro svolto da Aptuit e iniziano ad affidare alla nostra azienda progetti integrati di ricerca, che richiedono competenze rare da trovare sul mercato». La sede scaligera della società, infatti, è in grado di fornire a soggetti terzi una piattaforma completa di tecnologie, figure professionali, competenze e servizi a supporto dell´intero processo di scoperta e sviluppo di farmaci, fino alla produzione del prodotto e alla sua distribuzione ai centri clinici per la sperimentazione.
«Attualmente i dipendenti di Aptuit Verona sono 414, tra cui 405 con contratti a tempo indeterminato e 9 a tempo determinato: dopo un´iniziale flessione del livello occupazionale, dallo scorso settembre sono ripartite le assunzioni», ha aggiunto Antonio Messina, responsabile del Personale del sito di Verona. «Il 79% dei lavoratori è laureato, soprattutto in materie scientifiche. Gli uomini sono 189, mentre le donne 225. Inoltre, il 10% del personale proviene da altri Paesi dell´Europa, ma non solo». Al termine della presentazione dell´azienda, i consiglieri provinciali sono stati accompagnati in un tour del centro ricerche: tra i laboratori visitati, quelli di chimica medicinale e di elettrofisiologia. M.Tr.
giovedì 8 marzo 2012
da L'Arena
MOBILITÀ. Sabato l´inaugurazione del servizio, costato al Comune 450mila euro, ma già partono le critiche del Pd
Il bike sharing al via fra le polemiche
Per i veronesi 300 bici e 20 ciclostazioni. «Poche», attacca Dalai. Corsi: «Non avete fatto nulla in 5 anni»
giovedì 08 marzo 2012 CRONACA, pagina 18
Deve ancora essere inaugurato, ma il Bikesharing, il nuovo servizio di biciclette pubbliche, sta già scatenando tanta curiosità tra i veronesi e i turisti, che in questi giorni ne ammirano i cartelloni pubblicitari, ma anche qualche polemica.
Sarà inaugurata sabato mattina l´iniziativa costata all´amministrazione comunale 450mila euro che porterà in centro storico venti ciclostazioni per un numero complessivo di 300 biciclette. L´assessore alla Mobilità, Enrico Corsi, anticipa che il servizio funzionerà in particolar modo per i veronesi, con delle tessere abbonamento (l´annuale costa 28 euro) e tariffe a scalare per l´utilizzo della biciclette con la prima mezz´ora gratuita. Alcune tessere saranno distribuite anche negli hotel che ne faranno richiesta e che a loro volta le cederanno al turista che desidera utilizzare il servizio.
Ma la prima obiezione al servizio arriva dal Partito democratico con Lorenzo Dalai, consigliere provinciale, e Damiano Fermo candidato alle prossime comunali, che accusano: «A Parigi ci si gira bene con le bici pubbliche. Se ne trovano sempre e il servizio di manutenzione e riposizionamento funziona bene. Sono 2 milioni e 200mila abitanti nella città. Le Velib, le bikes parigine, sono 20mila. A Verona, 250mila abitanti, si parte intanto con 250 bici. Non ci sembra che le proporzioni tornino. E in questi progetti, o si parte col piede giusto e credendoci, oppure si fallisce immediatamente, magari dopo aver archiviato il capitolo elettorale».
E aggiungono: «Se avessimo fatto come nella città dove il bikesharing funziona, avremmo dovuto almeno moltiplicare per 5 le bici previste, iniziando con un migliaio almeno. Non per fare i catastrofisti, ma per crederci veramente. Invece l´impressione è che sia solo uno spot elettorale da parte di una amministrazione poco preoccupata della mobilità dei suoi cittadini. Infatti le rastrelliere non ci sono nei quartieri, ma solo dentro le mura magistrali probabilmente perché si è consapevoli che non esiste una rete di piste ciclabili, ma solo tronconi non collegati tra di loro e che non ci sono parcheggi scambiatori in periferia».
Da Corsi arriva però subito piccata la replica: «Credo che il Pd, che ha governato per cinque anni, dovrebbe fare un esame di coscienza prima di criticarci. Abbiamo tarato l´avvio di questa iniziativa secondo le indicazioni di chi già offre questo servizio nelle grandi città europee e secondo le nostre capacità economiche e crediamo che sia sufficiente per partire bene. Poi ci auguriamo di poterlo implementare, allargandoci ai quartieri, più avanti».
Anche l´assessore all´Ambiente Federico Sboarina sottolinea l´utilità del servizio e dice: «Non si tratta di un semplice noleggio bici, ma di uno strumento di trasporto integrato che, insieme al City Logistic, costituisce un traguardo importante per la nostra amministrazione nell´intento di ridurre sempre più i veicoli in centro storico». G.Cozz.
Il bike sharing al via fra le polemiche
Per i veronesi 300 bici e 20 ciclostazioni. «Poche», attacca Dalai. Corsi: «Non avete fatto nulla in 5 anni»
giovedì 08 marzo 2012 CRONACA, pagina 18
Deve ancora essere inaugurato, ma il Bikesharing, il nuovo servizio di biciclette pubbliche, sta già scatenando tanta curiosità tra i veronesi e i turisti, che in questi giorni ne ammirano i cartelloni pubblicitari, ma anche qualche polemica.
Sarà inaugurata sabato mattina l´iniziativa costata all´amministrazione comunale 450mila euro che porterà in centro storico venti ciclostazioni per un numero complessivo di 300 biciclette. L´assessore alla Mobilità, Enrico Corsi, anticipa che il servizio funzionerà in particolar modo per i veronesi, con delle tessere abbonamento (l´annuale costa 28 euro) e tariffe a scalare per l´utilizzo della biciclette con la prima mezz´ora gratuita. Alcune tessere saranno distribuite anche negli hotel che ne faranno richiesta e che a loro volta le cederanno al turista che desidera utilizzare il servizio.
Ma la prima obiezione al servizio arriva dal Partito democratico con Lorenzo Dalai, consigliere provinciale, e Damiano Fermo candidato alle prossime comunali, che accusano: «A Parigi ci si gira bene con le bici pubbliche. Se ne trovano sempre e il servizio di manutenzione e riposizionamento funziona bene. Sono 2 milioni e 200mila abitanti nella città. Le Velib, le bikes parigine, sono 20mila. A Verona, 250mila abitanti, si parte intanto con 250 bici. Non ci sembra che le proporzioni tornino. E in questi progetti, o si parte col piede giusto e credendoci, oppure si fallisce immediatamente, magari dopo aver archiviato il capitolo elettorale».
E aggiungono: «Se avessimo fatto come nella città dove il bikesharing funziona, avremmo dovuto almeno moltiplicare per 5 le bici previste, iniziando con un migliaio almeno. Non per fare i catastrofisti, ma per crederci veramente. Invece l´impressione è che sia solo uno spot elettorale da parte di una amministrazione poco preoccupata della mobilità dei suoi cittadini. Infatti le rastrelliere non ci sono nei quartieri, ma solo dentro le mura magistrali probabilmente perché si è consapevoli che non esiste una rete di piste ciclabili, ma solo tronconi non collegati tra di loro e che non ci sono parcheggi scambiatori in periferia».
Da Corsi arriva però subito piccata la replica: «Credo che il Pd, che ha governato per cinque anni, dovrebbe fare un esame di coscienza prima di criticarci. Abbiamo tarato l´avvio di questa iniziativa secondo le indicazioni di chi già offre questo servizio nelle grandi città europee e secondo le nostre capacità economiche e crediamo che sia sufficiente per partire bene. Poi ci auguriamo di poterlo implementare, allargandoci ai quartieri, più avanti».
Anche l´assessore all´Ambiente Federico Sboarina sottolinea l´utilità del servizio e dice: «Non si tratta di un semplice noleggio bici, ma di uno strumento di trasporto integrato che, insieme al City Logistic, costituisce un traguardo importante per la nostra amministrazione nell´intento di ridurre sempre più i veicoli in centro storico». G.Cozz.
martedì 6 marzo 2012
Assemblea pubblica su Ecoborgo

Ecoborgo a San Massimo
Un’analisi dell’impatto sul quartiere.
Vi aspettiamo martedì 13 marzo alle ore 20.45 presso la sala civica di via Anselmi 7A
Saranno presenti consiglieri e candidati del Partito Democratico
Incontro aperto alla cittadinanza
venerdì 2 marzo 2012
solidarietà ai dipendenti di Equitalia (da L'Arena)
Solidarietà bipartisan è arrivata ieri dai consiglieri di tutte le forze politiche nei confronti dei lavoratori di Equitalia, bersaglio negli ultimi mesi di attacchi sempre più pesanti da parte dei contribuenti. L´ultimo episodio è avvenuto nella sede di via Giolfino la scorsa settimana, quando un uomo, dopo aver insultato il personale, è uscito sbattendo con violenza la porta, danneggiandola e minacciando di tornare con un coltello. Ma se ne potrebbero raccontare molti altri: dai manichini appesi ai ponti dell´Adige da Forza Nuova all´assedio della filiale veronese da parte di Veneto Stato, per non parlare dell´atteggiamento sempre più ostile dei contribuenti che quotidianamente entrano negli uffici stizziti per le cartelle esattoriali da pagare.
Di tutto questo si è discusso ieri in Settima commissione, presieduta dal consigliere Pd Lorenzo Dalai. I rappresentanti dei lavoratori Pier Nicola Pisani (Fisac Cgil), Remo Pezzini (Fiba Cisl) e Paolo Franchini (Fabi), dopo aver raccontato la preoccupazione dei 110 dipendenti veronesi, hanno chiesto alle forze politiche del territorio di prendere posizione. «Equitalia è uno strumento di lotta all´evasione e contribuisce a tutelare la democrazia», ha spiegato Pisani. «Tutte le nostre attività sono regolate dalle leggi vigenti: pertanto, se si ritiene che l´attività di Equitalia sia troppo vessatoria, l´unica strada da percorrere è quella parlamentare». I consiglieri presenti, in rappresentanza di tutte le forze politiche del consiglio provinciale, si sono schierati a fianco dei dipendenti e nei prossimi giorni i capigruppo elaboreranno un ordine del giorno come espressione della propria solidarietà da portare in Consiglio.
Lunedì, inoltre, la Prima commissione, a cui parteciperanno anche alcuni i parlamentari veronesi, si occuperà proprio di queste tematiche. I consiglieri della Lega, Ivan Castelletti e Simone De Falco, hanno presentato un ordine del giorno, in cui chiedono di modificare la rateizzazione delle somme in riscossione da Equitalia, passando dalle attuali 72 rate a 120. Il consigliere Pd Diego Zardini, inoltre, ha proposto un ulteriore emendamento per avere sanzioni proporzionate al livello del debito da riscuotere e perché si possano compensare i debiti-crediti che i contribuenti hanno con la pubblica amministrazione.M.TR.
da L'Arena
Di tutto questo si è discusso ieri in Settima commissione, presieduta dal consigliere Pd Lorenzo Dalai. I rappresentanti dei lavoratori Pier Nicola Pisani (Fisac Cgil), Remo Pezzini (Fiba Cisl) e Paolo Franchini (Fabi), dopo aver raccontato la preoccupazione dei 110 dipendenti veronesi, hanno chiesto alle forze politiche del territorio di prendere posizione. «Equitalia è uno strumento di lotta all´evasione e contribuisce a tutelare la democrazia», ha spiegato Pisani. «Tutte le nostre attività sono regolate dalle leggi vigenti: pertanto, se si ritiene che l´attività di Equitalia sia troppo vessatoria, l´unica strada da percorrere è quella parlamentare». I consiglieri presenti, in rappresentanza di tutte le forze politiche del consiglio provinciale, si sono schierati a fianco dei dipendenti e nei prossimi giorni i capigruppo elaboreranno un ordine del giorno come espressione della propria solidarietà da portare in Consiglio.
Lunedì, inoltre, la Prima commissione, a cui parteciperanno anche alcuni i parlamentari veronesi, si occuperà proprio di queste tematiche. I consiglieri della Lega, Ivan Castelletti e Simone De Falco, hanno presentato un ordine del giorno, in cui chiedono di modificare la rateizzazione delle somme in riscossione da Equitalia, passando dalle attuali 72 rate a 120. Il consigliere Pd Diego Zardini, inoltre, ha proposto un ulteriore emendamento per avere sanzioni proporzionate al livello del debito da riscuotere e perché si possano compensare i debiti-crediti che i contribuenti hanno con la pubblica amministrazione.M.TR.
da L'Arena
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