I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

martedì 26 giugno 2012

Bilancio di previsione 2012: sono solo tagli e tasse!


ieri sera, lunedì 25 giugno il consiglio della terza circoscrizione ha espresso il parere sul bilancio di previsione 2012.
Il bilancio è stato inviato ai consiglieri solo 4 giorni prima della votazione, tempo non sufficiente per un'analisi capillare delle singole voci di bilancio.

Il gruppo consigliare del PD, vista anche la proroga del termine ultimo di votazione del bilancio dal 30 giugno al 5 luglio, ha chiesto di rimandare la votazione ad un consiglio successivo.

Dopo la risposta negativa del presidente, preceduta dall'illustrazione del bilancio dall'assessore Paloschi, si è passati alla discussione del bilancio. Una discussione che ha visto interventi nel merito del bilancio del solo gruppo consigliare del PD. Alle ore 23.05 si è passati alla votazione con il PDL assente, PD e mov. 5 stelle contrari, maggioranza favorevole con l'eccezione di un consigliere della Lista Tosi che si è astenuto.

Il nostro giudizio negativo è dovuto ad una questione di metodo e merito: un bilancio non si può analizzare in pochi giorni e d'altra parte abbiamo votato contro un bilancio che prevede in 2 anni una riduzione degli investimenti del 75% e un aumento della dell'indice di pressione tributaria in 2 anni del 260% da 298,5 euro a 779 euro.

Un bilancio, in sintesi, di tagli e tasse!

Festa democratica Santa Lucia-Golosine dal 28 giugno al 3 luglio

lunedì 25 giugno 2012

«Neppure la Provincia vuole salire sul filobus» (da L'Arena)

Sul filobus, uno dei progetti qualificanti della prima e seconda amministrazione Tosi, è ancora polemica. Ad alimentarla l´ennesima trasferta romana dell´assessore Enrico Corsi e la l´interminabile procedura di screening del progetto da parte dei tecnici della Provincia. Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Michele Bertucco parla di «ennesimo annuncio ed ennesima smentita». E denunacia: «In mesi, anzi anni, in cui la giunta leghista afferma che il filobus è ormai pronto, arriva sempre l´altolà di qualcuno. La verità», afferma Bertucco, «è che nemmeno l´ex alleato del Pdl che governa la Provincia vuole più sapere nulla di questo mezzo puramente propagandistico, inadatto a risolvere i problemi di mobilità dei veronesi». «In questi mesi di estremo disagio per i veronesi», continua l´esponente dell´opposizione, «visto l´azzeramento delle linee bus, si prospetta altra ingiustificata attesa. In cinque anni di governo», accusa Bertucco, «la giunta non ha saputo fare un solo passo in avanti in merito, mentre lo stato dei servizi di trasporto pubblico a Verona è sotto gli occhi di tutti». E conclude: «Urge un piano adatto a garantire ai veronesi i servizi essenziali e a questo punto l´unico soggetto capace di garantirlo è il Consiglio comunale. Il sindaco porti lì la questione, a fronte di tanti consigli di amministrazione inutili, sapremo trovare la giusta soluzione».

Una nuova «ricetta» per via Magellano (da L'Arena)

Stalli per residenti e disco orario su un solo lato Ma quest´ultima idea non piace all´assessore Corsi
Stalli gialli e blu per i residenti, e sosta a disco orario di 15 minuti su un solo lato di via Magellano, nel tratto più costellato di negozi. È la ricetta – tutta da valutare e condividere - proposta dal consigliere di terza circoscrizione Matteo Dalai (Pd) per contribuire a risolvere le problematiche viabilistiche del quartiere Navigatori. E che si pone in alternativa al nuovo provvedimento appena innescato dall´amministrazione che, nei giorni scorsi, ha disegnato stalli bianchi nel tratto di via Magellano tra viale Colombo e via Verrazzano, con l´obbligo del disco orario dalle 8 alle 20 di tutti i feriali.Una novità, quest´ultima, che ha subito fatto discutere (e non è piaciuta soprattutto ai residenti per i quali non è stata considerata l´ipotesi di permessi riservati), ma che l´assessore al traffico Enrico Corsi – precisando di averla realizzata in risposta a un´esplicita richiesta dei commercianti della zona - ha in ogni caso definito «sperimentale» e passibile di aggiustamenti e modifiche.«Che senso ha fare le cose senza condividerle, per poi correre ai ripari?», si chiede il consigliere del Partito Democratico che definisce inoltre poco lungimirante «il disinteresse» dell´amministrazione di elaborare un piano della sosta complessivo per l´intero quartiere e di limitarsi a interventi spot.«Residenti e comitati di quartiere non sono stati coinvolti. Corsi preferisce non discutere le decisioni che prende, e aspetta di farlo quando arrivano magagne e lamentele. Ma non può pensare di risolvere i problemi del quartiere, che oggi come oggi continua suo malgrado a fare da parcheggio dell´ospedale di Borgo Trento, senza programmare un piano della sosta completo».Una programmazione più volte invocata anche dal comitato di ponte Catena, il cui referente Sergio Re dichiara: «I rappresentanti dei vari partiti dovrebbero discuterne approfonditamente in circoscrizione, e fare di tutto per portare il problema in consiglio comunale. A me la nuova sosta in via Magellano non dà problemi perché ho il garage, ma è evidente che il quartiere soffre». E ancora una volta la regolamentazione della sosta nei quartieri si rivela un´impresa titanica.

Noi siamo senza padroni (Bersani ai segretari di circolo)


Dal disagio del paese si pensa di utilizzare scorciatoie per risolvere i problemi o abbracciare la rabbia dell’antipolitica. Noi non siamo così, affrontiamo la battaglia a viso aperto, con il nostro nome e l’orgoglio di essere un partito


“Care segretarie e cari segretari, penso voi facciate davvero parte del gruppo dirigente del nostro partito. Oggi tutti voi ci avete fatto fare una bella figura, quella di un partito popolare e del territorio. Il PD tutto è orgoglioso di voi”.

Il primo pensiero è stato rivolto la popolazioni colpite dal terremoto. “Non c’è un giorno che passa che non siamo attenti alle esigenze e alle prospettive di ripresa per le zone terremotate. E sia chiaro che non ci siamo dimenticati de L’Aquila”.
“Comprendo bene le difficoltà del vostro lavoro avendo io stesso fatto il vostro mestiere anche nelle condizioni più estreme come lavorare nel retro di un bar o dare un volantino in zone dove non sei ben visto. Noi del PD siamo fatti così perché pensiamo alla politica come esercizio collettivo. Il PD è una sfida per la modernità. Alessandro Di Nicola, il più giovane dei nostri segretari di circolo, oggi ci ha dato il titolo dell’Assemblea: ”noi siamo senza padroni”. Noi non ne abbiamo ad Arcore, a via Bellerio o su Internet. Noi abbiamo un'idea di democrazia per il futuro dell'Italia, contro la deformazione dei nostri principi costituzionali, contro l'idea che il consenso venga prima delle regole, quindi contro ogni populismo e semplificazione, ogni delirio di personalizzazione. Invece noi siamo 'per', per una riforma della democrazia rappresentativa, per una legge elettorale affidata ai cittadini, per una legge sui partiti. Noi non immaginiamo una democrazia senza partiti ma neanche un panorama con questi partiti”.

Siamo un protagonista collettivo. Lavoriamo per l’innovazione seppure consapevoli che senza alcuni pilastri e una storia alle spalle, l’innovazione sarebbe solo nuvole. Siamo il partito del lavoro, della Costituzione, dell’unità della nazione, del territorio. Siamo il partito dell’Europa.

Il panorama che abbiamo davanti ci induce al combattimento: l’eccezionalismo italico non è finito ma tende a riprodursi con nuove ricette che si dimostrano sbagliate e che ci allontanano dalle migliori esperienze democratiche nel mondo. Berlusconi è alla caccia sempre del nuovo nome del formaggino, adesso dice che ci deve essere dentro Italia e anche Libertà. Ha rifiutato la mia proposta di chiamarlo 'W la mamma'.

Ci sono prospettive di partiti per procura dove chi comanda si mette il burqa. Dal disagio del paese si pensa di utilizzare scorciatoie per risolvere i problemi o abbracciare la rabbia dell’antipolitica. Noi non siamo così, affrontiamo la battaglia a viso aperto, con il nostro nome e l’orgoglio di essere un partito. L’unico a chiamarsi tale. Siamo il partito delle feste e della Rete, fieri della nostra autonomia che continueremo a far crescere. In amicizia con tutti ma senza padroni. Noi stiamo con quelli che cercano la libertà.

Mentre rivendichiamo il ruolo della politica dobbiamo abituarci a riconoscerne anche i limiti. Il partito è uno strumento che deve funzionare non per nominare assessori, consiglieri della Rai o dare giudizi sugli europei di calcio. Il partito deve avere un progetto per la città e la nazione, deve saper unire, garantire la solidità del governo. Il partito deve essere un’infrastruttura della democrazia in ogni luogo.
Dobbiamo essere aperti, inclusivi e amichevoli. Sapere tirar dentro e dare la mano. La politica deve sentirsi assolutamente comunità, quel bisogno implicito che esiste sotto la pelle del paese e nella vita reale dei territori. Noi dobbiamo essere amichevoli con tutti coloro che producono coesione.
Noi avremo il battesimo vero del Pd dentro questa crisi, nulla sarà come prima. Siamo al più grande passaggio critico dal dopoguerra, siamo in momento molto, molto difficile, non c'e' memoria di un trend di arretramento. Si stanno rompendo pezzi nel modello sociale e nell’accesso al lavoro. C’è un senso di impotenza nelle misure per affrontare la crisi.
La proposta che può interrompere il circolo vizioso della austerità, della recessione e del populismo può venire solo con una riscossa e la creazione di una piattaforma progressista europea.

Diamo un segno di discontinuità e interrompiamo il traccheggiamento. Non è solo una questione economica ma sociale e politica. Berlusconi dice che scende di nuovo in campo? Dopo dieci anni della sua cura, non c’è più neanche il campo!

Nel pieno della crisi , la destra influenzata e ricattata dalle grandi ondate populiste ci porterà nuove forme di battaglia. Mentre noi proponiamo e continuiamo a proporre la ricostruzione del tessuto civico, sociale ed economico c’è chi come Berlusconi propone l’uscita dall’euro. Altri potrebbero optare per la non restituzione del debito pubblico. Per rispondere a queste nuove ondate dovremo essere popolari e non populisti: spiegare cosa significa veramente uscire dall’euro. Un crollo di dimensione cosmiche.

Serve la riforma elettorale ma è chiaro che non abbiamo la maggioranza nel Parlamento e c’è chi non vuole davvero cambiare! Esistono dei problemi esistenziali per il Pdl nel cambiare la legge elettorale. Non vogliono i collegi e non vogliono ridare la scelta agli elettori. Qualsiasi sia il meccanismo elettorale che verrà noi faremmo un meccanismo di partecipazione, chiamiamole pur primarie, per la scelta dei parlamentari, con l'avvertenza che dobbiamo avere dei gruppi parlamentari con certe competenze e un mix uomini-donne.

Sarà necessaria una carta d’intenti per discutere del programma e dei suoi contenuti e alla fine di questo percorso la scelta del candidato attraverso delle primarie aperte. E vi assicuro che, finché ci sono io, non ci sarà nessuna rissa, nessuna faziosità, nessuna tifoseria. Io stesso mi ritengo moderatamente bersaniano.

Ci sono capacità cresciute nel Pd, c'e' una generazione di amministratori locali, gente di qualità, che può e deve caricarsi delle nuove responsabilità per il governo del Paese senza escludere ausilio dell'aiuto di qualche preziosa esperienza.

Quando dico tocca a noi il punto centrale è sempre quello di tener legato il tema sociale e quello democratico. Nessuna ansia dovrà distaccare i due temi. Vogliamo vincere su una prospettiva per il paese e non sulle sue macerie. Mettiamoci in gioco. Saranno mesi molto difficili e poca voglia di andare nei mercati a dare volantini. Ma anche quando ci accuseranno di cose che non sono nostre, se vengono da noi va comunque bene. La politica non è solo applausi, ma è un vero sforzo di militanza. L’Italia ha bisogno che noi siamo più forti. Se ci crediamo migliori, dovremo diventare i migliori. Rincuorarci ci renderà giovani per sempre. Rincuoriamoci con l’impegno che la prima norma del nostro governo dirà una cosa semplice: tutti i bambini immigrati o no, nati in Italia saranno cittadini italiani.

venerdì 22 giugno 2012

Programma PD terza circoscrizione 2012-2017


La terza circoscrizione del comune di Verona, situata nella parte Ovest della città, è la più popolosa di tutto il territorio cittadino. Con i suoi 59.000 abitanti rappresenta il 23% circa della popolazione veronese, che conta però otto circoscrizioni.

Un dato da non trascurare della terza circoscrizione è relativo alla densità abitativa con più di 18 abitanti per ettaro, contro i 13 delle media comunale. E’ un numero la cui interpretazione deve porre le basi per un indirizzo politico territoriale che preveda un maggior numero di aree verdi per la terza circoscrizione, un’attenzione specifica per la mobilità pedonale e ciclabile e maggiori spazi aggregativi nei e fra i quartieri

Se il dato sulla densità abitativa è abbastanza omogeneo per tutti i quartieri della nostra circoscrizione, dal punto di vista demografico ogni area presenta le sue peculiarità che si traducono nelle differenti esigenze e bisogni che esprimono i residenti di un determinato quartiere e, di conseguenza, del quartiere stesso.

Appare opportuno, quindi, presentare delle proposte specifiche per ciascuna realtà della terza circoscrizione a partire dai presupposti sopra indicati.

CHIEVO:

  • immediata sistemazione e messa a sicurezza del Parco di Villa Pullè
  • sistemazione del parcheggio di via Puglie
  • realizzazione di una pista ciclabile in via Fava con relativa rotonda su Corso Milano

BORGO NUOVO:

· terminare il progetto “contratto di quartiere 2” in raccordo con le associazioni operanti nel territorio.

· rifacimento della piazza di Borgo Nuovo

· predisporre un piano strategico di viabilità interna al quartiere rivedendo i sensi di marcia per alcune vie

SAVAL:

  • recupero dell’area verde antistante a via Franchetti
  • recupero degli spazi tra via Marin Faliero e via Emo per creare spazi aggregativi e associativi per il quartiere

NAVIGATORI-CATENA:

  • revisione piano degli stalli nella zona navigatori 2 (zona catena) per permettere ai residenti di parcheggiare
  • segnalazione degli stalli nella zona navigatori 1
  • recuperare alcune aree di Forte Procolo affinché siano a disposizione della collettività
  • incremento linee autobus nei giorni festivi
  • maggiori servizi per anziani e disabili e spazi aggregativi per i giovani

STADIO:

  • messa a sicurezza di alcuni svincoli, come quello tra via Negrelli e via Sansovino e quello con via Fra Giocondo
  • recupero parco della Spianà in modo che sia utilizzabile dalla collettività
  • terminare il tratto di piste ciclabili in modo da collegare il quartiere Stadio anche con quarta circoscrizione
  • recupero di alcuni spazi inutilizzati del quartiere per trasformarli in centri aggregativi per giovani e meno giovani

BORGO MILANO:

  • rendere Corso Milano più sicuro per i pedoni inserendo avvisatori acustici della velocità
  • incrementare l’utilizzo di spazi aggregativi e culturali già presenti nel quartiere, investendo maggiori risorse umane

BASSON:

  • previsione di un centro polifunzionale per tutto il quartiere
  • incremento linee autobus nei giorni festivi e feriali negli orari di punta con prolungamento linea 23 nella zona industriale
  • previsione di asfaltatura con asfalto antismog per via Gardesane e via Bresciana nel tratto che interessa il quartiere

SAN MASSIMO – CROCE BIANCA:

  • revisione completa del progetto “Ecoborgo di Mezzacampagna” in quanto non si ritiene che possa essere sostenibile per il quartiere
  • previsione pista ciclabile che colleghi via Sardegna con via Lugagnano e Chievo con Croce Bianca
  • prolungamento di via Anselmi su via Friuli
  • recupero cava Speziala per un suo utilizzo a parco per tutta la comunità
  • regolamentazione per ampliamento delle cave
  • richiesta di dove passerà il tracciato TAC

CASE FERROVIERI:

  • maggiori attenzioni alle problematiche delle case ferrovieri

mercoledì 20 giugno 2012

Primo consiglio della terza circoscrizione


Ieri sera, martedì 19 giugno alle ore 20.30 si è tenuto il primo consiglio della terza circoscrizione.

Lista Tosi e Lega Nord hanno presentato un documento programmatico ed hanno indicato come presidente Massimo Paci (Lista Tosi) e come vice presidente Angelo Fermo (Lega Nord).

Il documento presentato dalla maggioranza che si è venuta a creare appare sommario ed incompleto in quanto non affronta minimamente le vere problematiche di alcuni quartieri (come l'Ecoborgo a San Massimo e la Spianà allo Stadio) e addirittura non cita minimamente alcune realtà territoriali della nostra circoscrizione come quartier Navigatori, Catena e Borgo Milano.

Il verde, che per noi è un punto cardine della nostro indirizzo politico, appare subalterno alle opere di compensazione di Passante Nord e Piano degli Interventi, più che mai impattanti nella nostra circoscrizione.

Ogni consigliere del PD ha fatto il suo intervento a partire dai punti del documento programmatico di Lega-Lista Tosi. Le nostre proposte sono state puntuali sui singoli quartieri della terza circoscrizione e il nostro voto contrario al programma e al presidente eletto (Massimo Paci) ha voluto rimarcare la nostra differenza verso questa maggioranza.

Il documento programmatico con l'indicazione del presiudente e vice presidente hanno avuto il voto favorevole di Lista Tosi e Lega Nord, il voto contrario di PD, Mov.5 stelle e uno del PDL e un'astensione di un altro membro del PDL.

Il capogruppo scelto dal PD è Federico Benini

Nel prossimo consiglio di circoscrizione, che avverrà entro il 30 giugno si discuterà e voterà il bilancio e verranno indicate le commissioni permanenti di lavoro

Circoli Pd aperti e partecipati (riflessione di Antonino Leone)


Circoli Pd aperti e partecipati

Il sistema dei partiti e, quindi, della rappresentanza politica è in crisi. I risultati delle recenti elezioni amministrative, causato anche dal disagio sociale avvertito nel paese, hanno comprovato il distacco della società civile dai partiti. Questa condizione impone una riflessione approfondita per individuare un percorso che permetta di recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini.

L’impegno deve considerare i problemi reali delle persone che vanno compresi, condivisi ed affrontati attraverso la costruzione di una prospettiva strategica e valutare il modello organizzativo del partito per realizzare i contenuti dell’art. 49 che assegna ai cittadini il “diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Modelli organizzativi per i partiti

Il modello organizzativo dei partiti viene affrontato in un articolo, pubblicato su Il Sole 24 Ore del 3 giugno 2012, da Sergio Fabbrini. L’autore sottolinea che i modelli di partito realizzati negli ultimi vent’anni non hanno funzionato: - Partito come organizzazione sociale; Partito come organizzazione personale. Secondo Fabbrini il primo modello ha dato vita a organizzazioni a difesa di interessi specifici (sindacali, nel caso del Pd, e territoriali, nel caso della Lega Nord) a causa di una società frammentata e corporativa degli interessi ed il secondo modello per nulla innovativo, ideato per primo da Berlusconi ed utilizzato poi da altri partiti, ha trasformato i partiti in portavoce di una accozzaglia di lobbies, di ordini professionali e di associazioni varie.

Tale distinzione utile per capire alcuni aspetti della crisi dei partiti non tratta la crisi di partecipazione politica ed associa nel medesimo modello il Pd e la Lega, ignorando che la Lega può essere associata al modello di partito come organizzazione personale.

Il problema da risolvere nell’adozione di un modello organizzativo per i partiti è la partecipazione democratica.

Per capire i partiti e la presenza che esprimono nel territorio si richiamano due modelli organizzativi fra di loro contrapposti rispetto alla partecipazione dei cittadini, dai quali si possono desumere degli utili elementi:

- L’organizzazione ragno, la quale possiede una testa centrale che impartisce ordini con la pretesa che vengano eseguiti dalle parti periferiche del corpo. In tale modello prevale la gerarchia e la leadership autoritaria ed è assente il coinvolgimento e la partecipazione delle persone al processo decisionale. Le persone non coinvolte, destinatarie delle decisioni, reagiscono in modo negativo e quelle che partecipano esprimono uno scarsa passione ed impegno. Questo modello sottovaluta la partecipazione democratica.

- L’organizzazione stella marina, la quale si è imposta all’attenzione attraverso testimonianze tangibili, è caratterizzata dall’assenza di una testa centrale, rappresentata da unità operative indipendenti e flessibili, e della leadership che viene esercitata da tutti i membri della comunità. Tale modello non è facile da attuare in modo completo nelle organizzazioni complesse e nei partiti che hanno bisogno di identificarsi in una leadership autorevole, capace ed in grado di esprimere una visione condivisa. Al contrario le caratteristiche della stella marina possono essere adottate per valorizzare le persone e la partecipazione di massa alla vita democratica.

Circoli Pd e territorio

Il circolo Pd è una struttura decentrata con pochi livelli gerarchici che ha bisogno a sua volta di decentrarsi rispetto agli elettori ed agli iscritti al fine di ascoltare le opinioni e le riflessioni, di capire il disagio sociale e trovare insieme le soluzioni possibili.

La scarsa mobilitazione e partecipazione alla vita del circolo è la conseguenza della bassa fiducia che i cittadini ripongono nei partiti e del tipo di organizzazione che il circolo si è dato.

Per avviare il processo di cambiamento dal basso e dal territorio occorre ridisegnare i fattori essenziali del modello di organizzazione del Circolo: leadership cooperativa, organizzazione snella e veloce, strategia con obiettivi chiari e tempi certi, metodo di lavoro che si fonda sulle comunità, l’uso delle energie e delle risorse in direzione del cambiamento e non della difesa dello status quo.

Il modello stella marina può essere realizzato nei circoli Pd attraverso la costituzione di comunità di passione o di entusiasmo (così definita da alcuni studiosi) focalizzate su un argomento specifico scelto dai membri.

Le comunità si caratterizzano per i seguenti elementi:

- sono costituite secondo le proposte delle persone, le quali scelgono spontaneamente la comunità alla quale aderire;

- il portavoce della comunità è eletto dai membri;

- gli obiettivi sono stabiliti dalla comunità;

- la comunità è dotata di autonomia nel perseguire gli obiettivi prestabiliti;

- la solidarietà è il valore che contraddistingue le comunità;

- il coordinatore e gli organi del circolo mantengono con le comunità rapporti di coordinamento e di collaborazione.

In una intervista recente, pubblicata su l’Unità il 28 maggio, Pierluigi Bersani parla di un Pd aperto alla società civile, ai movimenti ed alle associazioni. La dichiarazione di Bersani che condivido pienamente esprime la strategia del Pd da perseguire a livello centrale e periferico.

Un ruolo importante in questo contesto deve essere svolto dai Circoli del Pd, i quali rappresentano l’unità territoriale di base che svolge attività politica e si rapporta con gli elettori e gli iscritti al partito nel territorio di competenza. Dall’attuazione efficace della politica dei Circoli derivano i consensi al partito anche se su di essi influiscono anche le scelte effettuate a livello centrale e la qualità della comunicazione offerta ai cittadini.

Per tale motivo occorre ripensare con urgenza i circoli del Pd, stabilire nuove regole, utilizzare nuovi strumenti per avviare un grande cambiamento che coinvolga gli iscritti e gli elettori di uno specifico territorio, tenendo conto dell’incessante cambiamento del pianeta e dei problemi sociali dell’area di competenza. Inoltre, occorre eliminare i limiti, di cui se ne indicano alcuni tra i più importanti, che si frappongono ad una gestione libera, democratica ed efficace del circolo:

- La ricerca costante di consensi all’interno del Partito sottovaluta l’importanza di recuperare consensi all’esterno nella società civile e genera conflitti e divisioni non facilmente componibili;

- L’obiettivo di lavorare per la propria sopravvivenza ed ascesa politica pone in secondo piano il processo di formazione ed attuazione della strategia del circolo, l’adattamento continuo ai cambiamenti che avvengono nella società e la possibilità di lavorare con gli altri e per gli altri;

- Il controllo e l’interferenza delle correnti nella vita del circolo è un ulteriore motivo di divisione che blocca la crescita e l’adesione libera e responsabile delle persone al Pd.

Fattori di cambiamento

La prima condizione da considerare è l’unità all’interno del circolo per utilizzare al meglio tutte le risorse e le capacità disponibili della struttura. A tal fine occorre cambiare le regole del Congresso Provinciale e Comunale che prevedono una partecipazione diretta dei circoli con proprie liste che si ispirano a determinate componenti. Bersani nell’ultimo congresso ha proposto di cambiare le regole al fine di prevedere una partecipazione diretta dei circoli alla vita del Partito. La finalità della proposta è nobile ma crea dei problemi in quanto la competizione non dilazionabile nel momento congressuale si trasforma dopo in divisione stabile tra i quadri. Pertanto, è necessario cambiare le regole del Congresso è prevedere la presentazione di liste provinciali o comunali nei Congressi territoriali. Tale regola attenua le disgregazioni che accompagnano la vita del circolo.

Viene spontanea la domanda: Unità su che cosa e per quali finalità? Ritengo che l’unità possa e debba realizzarsi sui valori (solidarietà, uguaglianza, democrazia, visione) e obiettivi condivisi che stanno alla base del processo fondativo del Pd. Le finalità da perseguire sono rappresentate dalla visione di una società giusta ed equa.

Si ritiene necessario ispirare i comportamenti ed i rapporti alla cultura della trasparenza, della sincerità e della franchezza. Le bugie e l’opacità non consolidano l’appartenenza al Pd e creano una falsa rappresentazione della realtà che inficia il processo decisionale ed allontana le persone nel momento in cui scoprono di essere stati oggetto di bugie strumentali. La sincerità è un fattore non sostituibile per realizzare proficui rapporti di stima e di fiducia che stanno alla base dell’unità del circolo nel perseguire gli obiettivi programmati.

Al Circolo compete organizzare il tesseramento e la propaganda del partito. Queste attività da sole, anche se realizzate bene, non sono sufficienti a costruire un modello di circolo aperto alla società e partecipato. Gli incarichi tradizionali dell’esecutivo che non creano valore e rispondono ad esigenze di equilibrio interno vanno eliminati e sostituiti con responsabilità nuove che rispondono alle necessità della società civile.

L’obiettivo è quello di realizzare un sistema aperto ed una struttura da top-down a bottom-up che favorisce le decisioni prese alla periferia (comunità) del sistema (circolo) per affrontare i problemi più complessi alla presenza di pochi elementi di controllo dall’alto. Occorre realizzare progetti di bottom-up utilizzando le conoscenze delle persone, le relazioni, la creatività e la capacità di pensare oltre l’equilibrio raggiunto perché ogni cosa ed ogni processo sono migliorabili e le nuove tecnologie, le quali vanno utilizzate per creare una partecipazione virtuale ed orizzontale dal basso e non per comunicazioni unidirezionali dall’alto (es. groups.google, blog del circolo).

Per arrivare alla costituzione delle comunità di passione occorre pazienza, impegno e conoscenza delle persone e dei temi di loro gradimento. Pertanto, si rende necessario effettuare nel territorio di competenza inchieste, interviste, questionari e relazioni personalizzate a campione nei borghi, analizzare e valutare i risultati di tali interventi ed invitare le persone più disponibili a collaborare nelle comunità. Si potrebbe adottare la banca del tempo per conoscere la disponibilità delle persone a lavorare nelle comunità. Inoltre, i problemi esposti dalle famiglie potrebbero trovare soluzione nel circolo (sostegno scolastico, consumi, virus nel PC, biblioteca virtuale, tempo libero ed altro). In sintesi occorre co-creare valore per le comunità locali.

La proposta non è chiusa in quanto completa e priva di spazi di confronto e dialogo perché occorre valutarla ed adattarla al contesto territoriale di ciascun circolo senza perdere di vista l’obiettivo principale, sostenuto da Pierluigi Bersani nell’intervista pubblicata su l’Unità del 17 giugno 2012: “Al mio partito chiedo di avere coraggio. Un partito di governo deve aprirsi, coinvolgere, ascoltare, ma poi deve decidere. Con nettezza”.

I circoli sono titolari di un ruolo strategico importante perché rappresentano il primo anello della catena di partecipazione alla vita politica nella quale si organizza la partecipazione responsabile e consapevole degli iscritti e degli elettori, svolgono le funzioni contenute nell’art. 49 della Costituzione, sono contro la trasformazione dei partiti in comitati elettorali che gravitano intorno ai notabili di turno (rischio attuale). Le responsabilità dei Circoli vanno sostenute con interventi di finanziamento migliori rispetto a quelli attuali, tenendo conto dei loro miglioramenti gestionali da rilevarsi tramite l’analisi dei risultati elettorali conseguiti nel territorio di competenza.

La speranza è quella di creare con il nostro impegno tante stelle marine nei circoli al servizio dei cittadini e del paese, rafforzando così il rapporto tra il Partito Democratico e le comunità locali.

Antonino Leone

lunedì 18 giugno 2012

TOSI CONSEGNA LA FASCIA TRICOLORE MA LA COLPA E' DELLA LEGA

Allo slogan di "rivolta fiscale", durante il "no Imu day", il sindaco veronese, Flavio Tosi, ha consegnato la propria fascia tricolore al Prefetto.
Un gesto plateale, da vero leghista. Insieme al Segretario veneto della Lega Nord, tanti altri sindaci tutti leghisti e tutti contro l'imposta che tassa i beni immobili.
Ripercorrendo la storia dell'Imu si scopre, però, che a crearla furono proprio quelli che, oggi, si scagliano contro di essa, i leghisti.
Infatti, nel 14 marzo 2011, venne introdotto, dal governo Berlusconi, con l'appoggio di tutta la Lega, un decreto (il decreto 14 marzo 2011 n. 23) che, negli articoli 7,8 e 9, prevedeva l'introduzione di un imposta sulla casa in via sperimentale per la durata dell'anno 2014 e in via definitiva dall'anno 2015.
Dunque i leghisti stanno protestando su un'imposta che furono loro ad ideare e ad approvare!

domenica 17 giugno 2012

Pd Verona alla Conferenza per il lavoro di Napoli


Grande entusiasmo e partecipazione alla Conferenza per il
Lavoro. Interventi di alto livello per i contenuti espressi e presenza dei
maggiori leaders del Pd, delle forze sociali e sindacali che hanno contribuito
insieme a valorizzare il lavoro e le persone in un momento di grave crisi
politica ed economica.
Non bisogna sottovalutare l'ampia presenza dei
rappresentanti periferici del Pd che hanno contribuito con i loro interventi ad
arricchire il dibattito.
Il Pd di Verona è stato presente alla Conferenza con i suoi
delegati che hanno contribuito con la presentazione di un ordine del giorno
approvato dall’Assemblea dei delegati.
Si riporta integralmente il documento:
L’ASSEMBLEA
apprezza e approva
le proposte elaborate dalla
Direzione del Partito Democratico, contenute nel documento “Sviluppo
Sostenibile per la buona e piena occupazione”, mirate a realizzare la strategia
della crescita in Europa ed in Italia
ritiene altresì
- che per sostenere le imprese ed
il lavoro occorrono delle Pubbliche Amministrazioni più efficaci ed efficienti rispetto al sistema pubblico degli
altri Stati al fine di ridurre i costi della burocrazia a livelli accettabili,
gli sprechi e le spese improduttive, abbassare i tempi di attesa dei servizi
richiesti dalle imprese e dai cittadini ed elevare la competitività delle
imprese italiane;
- che per realizzare tale disegno
è necessario introdurre effettivamente nel sistema pubblico i seguenti fattori:
Trasparenza; Valutazione indipendente delle competenze; Misurazione e
valutazione della performance organizzativa; Benchmarking.
- che l’introduzione dei fattori
sopra specificati vada associata da un sistema di premi e sanzioni da applicare
rispettivamente alle PA che rispettano o meno tali regole.

Antonio Aldrighetti, responsabile Forum Lavoro del Pd Verona
Franca Rizzi, consigliere Pd della Provincia di Verona
Antonino Leone, responsabile delle Pubbliche Amministrazioni
del Pd di Verona


ODG
votato all'unanimità dall'Assemblea

sabato 16 giugno 2012

Trecento in corsa per i posti negli enti (da "L'Arena")


Un esercito. Anzi, tanti piccoli eserciti che si scontrano. C´è chi mette in prima linea l´appartenenza politica e chi la competenza. Oltre 300 candidati in pista per una manciata di posti, in quota al Comune, nei Consigli di amministrazione di 12 aziende comunali ed enti partecipati. Ieri, alle 13, è scaduto il termine per presentare le domande. Nei prossimi giorni si procederà alle nomine, dopo l´esame dei «curricula» di quanti sono stati lanciati dai partiti, di maggioranza e di opposizione, attraverso i loro gruppi consiliari, o dagli ordini professionali.La Segreteria generale di Palazzo Barbieri è stata presa quasi d´assalto, con metri cubi di carte e documenti. Sarà dunque un testa a testa, per i Consigli di amministrazione — una volta riuniti dovranno eleggere presidenti e vice — e anche per i collegi dei revisori dei conti. L´Amministrazione Tosi, varata la Giunta, avviata l´attività del Consiglio comunale ed eletti i presidenti delle sette commissioni, parte anche da qui. Da questo «spoil system» nelle aziende e negli enti, che costituiscono una branca della pubblica Amministrazione.C´È CHI, come il Movimento 5 stelle, ha scelto di rinunciare alle nomine politiche, per lasciare posto a persone competenti. La partita, però, è quanto mai aperta, per i componenti dei Consigli di amministrazione, anche se le future cariche sarebbero in massima parte delineate. All´Agsm si va verso la conferma del presidente Paolo Paternoster (Lega Nord), mentre all´Amia l´obiettivo della maggioranza è nominare Andrea Miglioranzi, coordinatore della Lista Tosi che però, essendo stato consigliere comunale nella passa Amministrazione, sarebbe incompatibile e comunque potrebbe entrare subito in carica quando Agsm «acquisirà» Amia e quindi quest´ultima diventerà un´azienda di secondo livello, non direttamente proprietà del Comune. Ciò rimuoverebbe l´incompatibilità. A Veronamercato (anche se non in quota al Comune, ma espressa in quota d altri soci per eliminare l´incompatibilità) dovrebbe diventare presidente l´ex assessore Erminia Perbellini (Civica Tosi), mentre Michele Croce (Civica Tosi) andrà all´Agec. All´Amt resterà Germano Zanella (Pensionati per Tosi).ALL´ICISS (Istituti civici di servizio sociale) potrebbe rientrare in pista Monica Lavarini (Lega), ex consigliere comunale, mentre all´Istituto assistenza anziani la presidente sarà Annamaria Leone, in quota alla lista Verona è vita, per Tosi. Alla Fondazione Bentegodi potrebbe essere eletto presidente Silvio Cametti, sinora consigliere. Il posto nel cda dell´Ater in quota al Comune (cda in carica fino al 2015) sarebbe ancora di Umberto Peruffo, in quota alla Lega. Altre nomine riguardano il cda della Fiera, che avrà il presidente in quota al Comune, quando i consiglieri diventeranno cinque, e questo dovrebbe essere ancora l´attuale, Ettore Riello. Ci sono poi l´associazione Veronesi nel mondo, il Consorzio Bim Adige e la Fondazione scaligera per la locazione.Ovviamente anche gli altri partiti, quelli della minoranza, hanno proposto candidature, come il Pdl, il Pd e Sel. Il Pd (che ha ricevuto 75 curricula) ha selezionato Maurizio Sartori, per quello di Amt Hans Roderick Blattner, per Veronamercato Luciano Sterzi, per Agec Alessandra Bisdomini, per l´Iciss Mauro Peroni, per l´Iaa Stefania Sartori, ex consigliere comunale. Un posto in Amia dovrebbe toccare a Sel, con Enzo Genovese. Sul fronte dell´Udc, come detto, Valdegamberi, con 25 candidati dell´Udc alle recenti elezioni amministrative, ha inviato una petizione al segretario cittadino del partito Marco Vicentini, affidandogli tre obiettivi da portare avanti, conformi al programma elettorale dell´Udc. Primo: ridurre e semplificare enti e aziende. Secondo: sostituire i cda delle aziende con funzionari e dirigenti, individuati in Comune, per risparmiare soldi e ridurre così l´Imu per famiglie e imprese.SECONDO Valdegamberi e i 25 dunque «l´Udc dia un forte segnale di discontinuità con il passato, non partecipando al riparto delle poltrone tra i partiti». Proprio Vicentini, peraltro, risulta fra i candidati a un posto in un cda, quello di Veronamercato. L´ha presentato (insieme ad altre candidature) il capogruppo dell´Udc Marisa Brunelli, che ha già dato segnali di sostegno esterno alla maggioranza Civica Tosi-Lega. Sarà una lotta senza esclusione di colpi.

giovedì 14 giugno 2012

Primo consiglio della terza circoscrizione


Il primo consiglio della terza circoscrizione è convocato per le ore 20.30 del giorno martedì 19 giugno 2012 presso la sala comunale sita in Via Sogare 3, per la trattazione del seguente odg:

- adempimenti previsti dalla legge nella prima seduta ed eventuali surrogazioni
- approvazione del documento programmatico con elezione del presidente e del vice presidente
- costituzione ufficio di segreteria

Vi aspettiamo numerosi

Federico Benini

Segretario Circolo PD Enzo Biagi

mercoledì 13 giugno 2012

Disastro autobus, colpa di PDL e Lega


Sono state unificate le aziende prima esistenti, AMT (Comune) e APTV (Provincia). Anziché ridurle a una, hanno creato una terza società, ATV e altre poltrone.

Gli autobus extraurbani e urbani coprono medesimi percorsi per migliaia di km che aumentano inutilmente i costi.
Le accise che in Veneto paghiamo sulla benzina per sostenere il
trasporto pubblico vanno altrove.

Le assunzioni sono “fidelizzate”.

Fanno pagare a tutti i loro disastri:

. ridotte le linee urbane da 21 a 10 e da una frequenza di media
di 20-30 minuti nei quartieri periferici si passa a 30 minuti;
. le linee 11-12-13, 21-22-23-24, 31-32-33 sono passate da una
frequenza di 8 minuti ad un calo drastico (come Borgo Venezia)
che vede solo 2 corse all'ora;
. per raggiungere l'ospedale di Borgo Trento da tutto l'est di
Verona c'è solo il 91 che passa ogni 30 minuti (contro i 8-10 di
prima);
. Madonna di Campagna non ha più il bus che raggiunge porta
Vescovo;
. hanno cancellato il collegamento diretto tra Santa Lucia -
Golosine con l'Ospedale di Borgo Roma;
. Vogliono ridurre i salari e i diritti dei dipendenti.


Gli sprechi di Lega e PDL sono la causa dei tagli e dell’aumento dei biglietti

martedì 12 giugno 2012

Circoscrizioni, si accelera (da l'Arena di oggi)

I «parlamentini» convocati forse già lunedì. In prima, seconda e settima Lista Tosi e Lega senza numeri ma Udc e parte di Pdl potrebbero aiutarle

Il Comune accelera sulle circoscrizioni. E si infiamma lo scontro per le presidenze. Maturano, nel frattempo, ammiccamenti politici fra l´opposizione e la maggioranza in Comune Civica Tosi-Lega. La scadenza ultima per convocare gli otto Consigli, che dovranno eleggere i presidenti, sarebbe il 9 luglio, ma Palazzo Barbieri stringe i tempi. La convocazione sarà con ogni probabilità già lunedì, 18 giugno, per i consiglieri di tutte e otto le circoscrizioni.È sempre più testa a testa. In particolare in tre circoscrizioni, cioè la prima, la seconda e la settima — per individuare i presidenti, gli unici che nei Consigli dei quartieri percepiscono uno stipendio, circa 2.200 euro netti al mese. Sprint finale incandescente. Al punto che gli alleati lista Civica Tosi e Lega Nord, non senza difficoltà e scontri interni, stanno cercando la quadratura definitiva. Così, per evitare scontri all´infinito, Lega e Civica per far eleggere i presidenti hanno scelto, analogamente al Comune per la nomina degli assessori, di premiare i consiglieri più votati. Le diplomazie sono al lavoro, soprattutto dove Civica Tosi e Lega non hanno i numeri sufficienti per eleggere il presidente. E già si parla di un appoggio tecnico dell´Udc alla maggioranza, ma solo nelle circoscrizioni. E anche di un dialogo e quindi di possibile appoggio ai tosiani-leghisti della componente del Pdl dell´ex An Stefano Ederle, consigliere della prima (e ciò anche con altri ederliani, in seconda Alessandro Crispo, in sesta Paolo Meloni e in ottava Renato Rossetti). Il Movimento 5 stelle invece non appoggerà presidenti espressi da partiti.Questo potrebbe sciogliere nodi. Come in prima circoscrizione, dove la Lista Tosi ha 11 consiglieri su 24 e la Lega uno, quindi con 12 su 24 non c´è una maggioranza. Ed ecco che un sostegno tecnico dell´Udc, con Edoardo Tisato, o di Ederle del Pdl — ma non dell´altro Pdl Matteo Gelmetti, ex presidente, ex An — farebbe avere alla Drudi la maggioranza. In seconda (Borgo Trento, Valdonega, Avesa, Quinzano, Parona) la Civica Tosi ha nove eletti e la Lega due, quindi 11 su 24. Mancano due voti e questi potrebbero arrivare dall´Udc, con Ernesto Paiola, e dall´ederliano Alessandro Crispo, del Pdl, che ha tre consiglieri eletti fra cui Alberto Bozza, presidente uscente (del Pdl ma vicino al vicesindaco Giacino della Civica Tosi) e più votato con 1.100 voti. Il presidente sarebbe però Filippo Grigolini, il più votato della Civica Tosi.Se in prima e in seconda la quadratura del cerchio sembra più facile, così non sarebbe in settima (San Michele Extra, Porto San Pancrazio) dove la Civica Tosi ha sette consiglieri, fra cui Giorgio Gugole che sarebbe il primo della lista per diventare presidente, più due della Lega Nord, su 18 consiglieri. Per arrivare alla maggioranza di 10 potrebbe dunque servire il voto dell´Udc, che ha Marco Nordera, sempre che il Pdl, che ha due consiglieri fra cui il presidente uscente Daniele Perbellini (Pdl area Polato) non trovi un accordo. Nelle altre circoscrizioni la situazione appare meno intricata, anche se non mancano i testa a testa. In terza (Borgo Milano, Chievo, San Massimo) dovrebbe comunque diventare presidente Massimo Paci (Civica Tosi), in quarta (Santa Lucia, Golosine) Daniele Bernato della Lega, in quinta Fabio Venturi (Lega, presidente uscente), in sesta (Borgo Venezia) l´uscente Mauro Spada (Civica Tosi) e in ottava (Montorio, Poiano, Quinto, Marzana e Santa Maria in Stelle) l´uscente Dino Andreoli (Lega).Tutto ciò ricadrà anche sull´iter per approvare in Consiglio comunale il bilancio previsionale 2012. Il termine scade il 30 giugno, ma se le circoscrizioni sono insediate il documento deve andare appunto all´esame dei consiglieri dei quartieri, prima del voto a Palazzo Barbieri. Il tempo, quindi, stringe più che mai.

Documento finale assemblea cittadina

L’assemblea cittadina del Partito democratico di Verona, riunita mercoledì 30 maggio 2012, esprime un giudizio di forte preoccupazione sullo stato del partito in città alla luce del risultato elettorale ottenuto il 6 e 7 maggio.

I 18.075 voti (14,84%) a fronte dei 139.531 votanti (69,64%), raffrontati con le elezioni degli ultimi dieci anni, confermano il calo costante del consenso al Partito Democratico.

A questa situazione siamo arrivati sicuramente anche per responsabilità di altri livelli del Partito, ma non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo sottrarci alle nostre.

C’erano già segnali preoccupanti ai quali non abbiamo posto rimedio in tempo: il senso di rassegnazione alla sconfitta, la debolezza della proposta politica sui temi della città, il calo del tesseramento, lo scollamento tra gli eletti in consiglio e nelle circoscrizioni e i circoli, la difficoltà nella definizione delle liste.

Alla discussione in corso nella direzione provinciale, l’assemblea cittadina intende portare le seguenti considerazioni e i conseguenti impegni:

  1. La campagna elettorale, al di là dell’esito finale, ha portato alla definizione di un programma per la città (sviluppo, salute, servizi), ha consentito di mettere in pratica modalità partecipative, ha realizzato il rinnovamento degli eletti in consiglio e nelle circoscrizioni, ha dato spazio ad un buon numero di donne e di giovani. Michele Bertucco, il nostro candidato sindaco, ha ottenuto 30.493 voti.
  2. Ripartiamo da qui, nella duplice direzione della proposta politica e della politica organizzativa evitando di avvitarci ancora una volta su discussioni rivolte prevalentemente all’interno e concentrate sugli assetti organizzativi. Costruiamo il progetto entro la pausa estiva e rafforziamo gli organismi per affrontare bene i prossimi appuntamenti elettorali in città.
  3. Netta distinzione tra ruolo nelle istituzioni e ruolo sul territorio, tra eletti e circoli. L’attività del partito in città non può appiattirsi sull’ordine del giorno del consiglio comunale o delle circoscrizioni. Quindi va recuperata al partito la capacità di costruire la strategia sulla città partendo proprio dal programma (ancora una volta: sviluppo, salute, servizi) a fronte dell’agenda che l’Amministrazione monocolore imporrà ai lavori del consiglio.
  4. L’opposizione allo schieramento che ha vinto le elezioni va fatta nelle aule consiliari ma, soprattutto, sul territorio. Se la prima è compito degli eletti, la seconda è nelle mani dei circoli. Sui temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale va mantenuto l’impegno perché è su di essi, e su tutto quanto riguarda le condizioni di vita dei veronesi, che possono essere costruite le alleanze prossime, tra la gente prima ancora che tra le sigle dei partiti vecchi o nuovi.
  5. Distinzione dei ruoli non significa assenza di coordinamento. Chiediamo, perciò, ai circoli di farsi promotori di incontri mensili con gli eletti e di promuovere comitati sulle singole problematiche. I segretari dei circoli e le rappresentanze delle donne democratiche e dei giovani saranno sempre invitati alla segreteria cittadina che sarà luogo di discussione e programmazione.

  1. La chiarezza indispensabile nei confronti dei nostri elettori richiede che all’opposizione in consiglio comunale corrisponda identica forma nelle circoscrizioni, senza soluzioni a geometria variabile.
  2. Il risultato elettorale ci interroga, però, sulla nostra capacità di aggregazione. La prima tendenza che va invertita è il calo del tesseramento. Su di esso, per non lasciare i circoli soli davanti al necessario impegno, la segreteria cittadina fornirà una proposta di riflessione e di condivisione di azioni mirate.
  3. Ma la rappresentanza non si esaurisce nel tesseramento. Va rinforzato il rapporto, oggi troppo allentato, con l’associazionismo, dal terzo settore a quello sportivo, da quello culturale a quello del tempo libero. Anche in questo caso, va costruita una mappa dell’associazionismo in città e programmate occasioni di confronto nei circoli sulla base dei contenuti espressi nel programma con cui ci siamo presentati agli elettori.
  4. Infine, il risultato elettorale della città rischia di condannarci alla insignificanza nel panorama regionale e nazionale del nostro stesso partito. Per questo, l’assemblea chiede alla segreteria cittadina di concordare con la segreteria provinciale, i consiglieri regionali e i parlamentari le iniziative più idonee per valorizzare l’impegno dei circoli.

Riassumendo:

· riconferma del programma elettorale

· rapporto con le forze oggi all’opposizione alla amministrazione monocolore

· incontri mensili nei circoli con gli eletti in consiglio e nelle circoscrizioni

· proposta della segreteria cittadina allargata sulla politica organizzativa e il tesseramento

· iniziative di ascolto e confronto con le associazioni

Prepariamo la nuova classe di amministratori

Dalle recenti elezioni comunali è emersa l'inclinazione dei cittadini veronesi a premiare le candidature giovani. Questo è un dato riscontrabile sia in consiglio comunale, due sono stati gli under 35 eletti, sia in consiglio di circoscrizione con l'elezione di 14 giovani nelle otto circoscrizioni della città.

I cittadini hanno chiaramente espresso, tramite il voto amministrativo, l'esigenza di voler promuovere una classe di amministratori giovani che consenta un ricambio generazionale. Occorre quindi che il partito, anche attraverso la struttura decentrata dei circoli, si faccia carico di questa richiesta, accogliendola in modo chiaro e visibile.

E' indispensabile che si lavori in questi cinque anni per preparare una classe di amministratori giovani e competenti. Pertanto è importante che i circoli scelgano di spendere le proprie energie per la formazione dei giovani eletti valorizzandone i ruoli e rafforzandone le disponibilità nei modi e nelle forme che riterranno più opportune.

E' da notare, poi, come le candidature e le elezioni degli under 35 abbiano sollevato un forte entusiasmo che ha contribuito ad avvicinare ulteriori giovani alla struttura del partito e alla sua giovanile. Sono nuove energie che non devono andare disperse, ma il partito deve trattenerle nella sua struttura ponendole in rilevanza con compiti e visibilità.

E' opportuno formare e preparare i giovani, consentendo un ricambio generazionale che si basi su una nuova classe competente ed istruita. Un'opportunità da cogliere, in vista di questo obiettivo, è quella di affidare a quei giovani, che hanno iniziato a svolgere attività politica, i ruoli di commissari circoscrizionali. E' questo un modo per avvicinare ancora di più i giovani all'attività dei circoli e soprattutto per renderli consapevoli del territorio in cui vivono e che forse un giorno saranno chiamati ad amministrare più attivamente.

Sarà pertanto compito della giovanile del partito indicare ai segretari di circolo i nomi dei ragazzi che hanno deciso di impegnarsi per il loro territorio. Preparare i giovani ad affrontare la macchina amministrativa della città significa, in primo luogo, costruire degli amministratori che non verranno scelti dai cittadini esclusivamente a causa della propria età anagrafica, ma prima di tutto per il merito, le conoscenze e le competenze maturate.

Miriam Romano

Segretaria cittadina giovani democratici

venerdì 8 giugno 2012

Incontro-aperitivo con i giovani della terza circoscrizione


Venerdì 15 giugno alle ore 18.00 tutti gli under 30 del terzo circolo sono invitati nella sede del circolo PD Enzo Biagi in via Zantedeschi 2A per un aperitivo dove ci sarà modo di conoscersi tutti.
L'incontro sarà anche occasione per:
- discutere sulle nuove iniziative che il circolo intende promuovere prestando maggiore sensibilità agli spazi giovanili
- organizzare spazio giovani "Enzo Biagi" alla prossima nostra festa
- analizzare disponibilità per alcune commissioni circoscrizionali

Il circolo vi aspetta numerosi

domenica 3 giugno 2012

Circolo Enzo Biagi dona 100 euro ai terremotati dell'Emilia


Il direttivo del circolo riunitosi giovedì 31 maggio ha deciso di destinare 100 euro ai terremotati dell'Emilia.

Qui sotto il link del PD per la raccolta fondi:

Il Parmigiano ''terremotato'' è in vendita e si compra così


Le forme non hanno finito la stagionatura per i crolli. Costano il 30% in meno.
In Italia è scattata una gara di solidarietà per comprare il parmigiano reggiano proveniente dalle zone terremotate: circa 12.000 tonnellate di formaggio non potranno infatti finire la stagionatura a causa del crollo dei magazzini, e le perdite stimate sono di circa 14 milioni di euro. Per questo i produttori hanno deciso di mettere in vendita i formaggi ancora “giovani”, a prezzo di produzione, in modo da contenere i danni.

Salvare le aziende dal fallimento
Acquistare il parmigiano non completamente stagionato diventa così per i consumatori un modo per salvare le aziende produttrici dal fallimento, e contemporaneamente per fare un acquisto a prezzi convenienti.

L'indirizzo per le famiglie
Ecco le indicazioni per acquistare il formaggio emiliano.
L'ordinativo si può fare sia via email che per telefono. La email può essere spedita all’indirizzo filieracorta@arci.it per le richieste di singole persone o famiglie a partire da ieri, lunedì 28 maggio 2012.

E quello per i gruppi e le aziende
I gruppi di persone, aziende, enti o associazioni possono invece rivolgersi all’Azienda Agricola Biologica Casumaro Maurizio, Via per Cavezzo-Camposanto, 19 – Loc. Solara – Bomporto (MO).
I numeri di cellulare dei referenti sono 346 1779737 oppure 340 9016093. L’indirizzo di posta elettronica: elisa.casumaro@yahoo.it

Le prenotazioni partono da oggi
Chi prenota a partire dal 28 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì a partire dal 5 giugno in poi.
Al momento del ritiro l’azienda consegnerà regolare scontrino.
Contattando direttamente l’azienda sarà possibile accordarsi per il ritiro in sede o per la consegna a domicilio.

I prezzi nel dettaglio
Ecco i prezzi per un chilo di formaggio. Se si confrontano con i prezzi di mercato si nota che il risparmio può arrivare anche al 40%. A secodna della stagionatura e della marca, un chilo di parmigiano costa nei negozi anche più di 25 euro al chilo.
– Parmigiano Reggiano 14 mesi a 11,5 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Parmigiano Reggiano 27 mesi a 13,00 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Crema spalmabile a 11,00 € al kg in confezioni da 250g.


venerdì 1 giugno 2012

Riprendere 6mila voti Il Pd rilancia la sfida (da L'Arena di oggi)


Caccia a 6.000 voti persi fra quartieri e Consiglio comunale. È la missione del Partito democratico dopo le elezioni amministrative — ha ottenuto il 15 per cento — che hanno portato 24.300 voti al Pd nelle otto circoscrizioni (37 i consiglieri eletti) e circa 18mila per il Consiglio comunale, dove il gruppo del Pd è formato da sette persone, Vincenzo D´Arienzo, Orietta Salemi, Elisa La Paglia, Fabio Segattini, Stefano Vallani, Luigi Ugoli e Michele Bertucco. Quest´ultimo era il candidato sindaco di tutto il centrosinistra dopo aver vinto le primarie di coalizione del 4 dicembre scorso, indicato dal Pd stesso.
NELL´ASSEMBLEA cittadina del partito Claudio Bolcato, un iscritto al Pd esperto di flussi elettorali, ha portato un´analisi del risultato elettorali, che evidenzia fra l´altro questo scarto fra il voto per le circoscrizioni e quello per il Comune. E stando alle interpretazioni emerse nella riunione, sembra che i circa 6.000 voti di scarto siano andati al Movimento 5 stelle e anche alla lista Civica Tosi.
Dalle analisi effettuate dal Pd sul voto amministrativo del 6 e 7 maggio, che hanno dato la vittoria a Tosi con il 57,5 per cento (Bertucco quasi 23 per cento) il segretario cittadino del partito, Stefano Vallani, trae alcune indicazioni per impostare il cammino del partito da qui alle elezioni politiche in programma fra un anno.
«Dobbiamo recuperare maggiore fiducia, partendo proprio dal rinnovato gruppo consiliare», spiega Vallani, «mettendo in campo competenza voglia di rinnovare. Il nostro progetto è quello di creare rete fra il centro, quindi il Comune e il Consiglio comuanale, e la periferia. Abbiamo otto circoli, uno per circoscrizione, e bisogna recuperare consensi e lavorare sul territorio».
NODI CRITICI, fratture interne nel partito a partire proprio dal risultato elettorale? «No, ci siamo concentrati sulla necessità di ripartire», prosegue Vallani, «ed emerge che abbiamo seguito un percorso molto democratico nello scegliere i candidati, dando piena autonomia ai circoli locali».
GIANCARLO Montagnoli, presidente dell´assemblea cittadina del Pd, consigliere di amministrazione del Consorzio Zai, sottolinea che anzitutto il Pd dovrà svolgere «in aula l´opposizione a chi ha vinto le elezioni, quindi al centrodestra, ma poi dovrà anche fare politica fuori, in giro per la città e i quartieri, riflettendo molto sulla propria organizzazione, ma soprattutto rispondendo a una domanda: chi rappresentiamo oggi, come partito, e chi vogliamo rappresentare in futuro. Le alleanze», conclude il presidente dell´assemblea cittadina, «si fanno anzitutto con la gente».