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lunedì 30 luglio 2012

Qualità dell'aria, Verona tra le peggiori città d'Italia


Verona è tra le città italiane in cui crescono di più i giorni di superamento dei limiti consentiti delle polveri sottili (129 giorni nel 2011). Al Nord in generale va la maglia nera per il peggioramento della qualità dell’aria.
30/07/2012 E-MAILPRINT
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Polveri sottili in aumento a Verona
Roma. Peggiora la qualità dell’aria nelle città italiane e soprattutto al Nord, dove si concentrano i comuni che per più volte hanno superato i limiti consentiti di polveri sottili. A fotografare i problemi di smog nel Belpaese è l’indagine «Dati ambientali nelle città» pubblicata dall’Istat, secondo cui il numero medio di giorni in cui si è registrato lo sforamento del valore limite di Pm10 si è attestato, nel 2011, a 54,4 giorni. In sostanza si è invertito il trend degli ultimi anni che avevano visto il passaggio dai 68,9 giorni del 2007 ai 44,6 del 2010.

L’incremento riguarda quasi esclusivamente i capoluoghi del Nord Italia, passati da 55,8 a 75,2 giorni. Qui a incidere negativamente, spiega l’Istat, è anche l’andamento dei fattori meteo-climatici nel Settentrione e soprattutto nella Pianura Padana. Risultano stabili, invece, i valori medi dei capoluoghi del Centro (circa 43 giorni) e del Mezzogiorno (circa 35 giorni). Nel dettaglio, al Nord appena il 17,4% dei capoluoghi che hanno effettuato il monitoraggio per il Pm10 non ha superato la soglia delle 35 giornate, oltre le quali sono obbligatorie per legge misure di contenimento e di prevenzione delle emissioni di materiale particolato. Nel 2010 l’analoga quota del Settentrione era pari al 31,1%. Il quadro, sottolinea l’Istat, «disegna una situazione negativa che non si registrava da almeno quattro anni».

Un peggioramento, ma contenuto, ha interessato anche i capoluoghi del Centro, mentre nel Mezzogiorno si conferma il trend di lento miglioramento in atto negli ultimi anni. La situazione italiana appare chiara se si prendono in esame le 10 città dove le centraline hanno dato l’allarme più di frequente. La top ten è infatti appannaggio quasi esclusivo del Nord, con Torino e Milano in prima e terza posizione e l’eccezione di Siracusa al secondo posto. Un confronto con il 2010, tuttavia, mette in luce una crescita dei giorni di superamento dei limiti che accomuna quasi tutte le grandi città eccetto Venezia, Catania, Bari, Firenze e Napoli. In particolare Verona, Milano, Trieste, Roma e Torino hanno fatto registrare incrementi che vanno dai 27 ai 60 giorni in più di sforamento dei limiti. Ad appesantire l’aria italiana, oltre alle industrie, sono certamente i tubi di scappamento delle auto, e i dati sul parco macchine nostrano non sono rosei.

Secondo l’Istat, dopo due anni di lievi diminuzioni, il tasso di motorizzazione nei capoluoghi di provincia è tornato a crescere, arrivando nel 2011 a 614 auto per mille abitanti (+0,5%). Contestualmente è scesa, seppur di poco, la domanda di trasporto pubblico (-0,2%), cioè il numero di passeggeri trasportati durante l’anno. A preoccupare, accanto al numero, è la qualità delle auto in circolazione. Risulta ancora predominante, infatti, la presenza di veicoli più inquinanti, con un tasso di motorizzazione pari a 325,8 per le auto euro 0, euro I, euro II e III a fronte del 287,9 per le auto euro IV e V.

giovedì 26 luglio 2012

Parco e Villa Pullè: degrado e trascuratezza


Dopo i roboanti annunci degli anni scorsi nulla è stato fatto per mettere in sicurezza la Villa e il Parco. E con i nuovi eventi la situazione è andata ulteriormente peggiorando

La terza circoscrizione è ancora una volta “fanalino di coda” nelle preoccupazioni del Comune di Verona. Questa volta a farne le spese è il parco di Villa Pullè al Chievo: la tromba d’aria di sabato scorso ha fatto crollare una muraglia del parco della villa, già da tempo è pericolante.

Perché il Comune non ha ancora provveduto a mettere in sicurezza il parco? Correva l’anno 2009 quando l’amministrazione comunale stanziava 350 mila euro per la sistemazione del parco. Ma niente di fatto: ad oggi il parco resta da sistemare e intanto lo stanziamento è stato non solo ridotto, ma in parte è passato in carico a privati a titolo di compensazioni per future opere urbanistiche: dai 350 mila euro di 3 anni fa, interamente comunali, si è infatti passati ai 300 mila euro del bilancio previsionale 2012 stanziati da Comune e privati come opera di compensazione inserita nel Piano degli interventi.
Di anno in anno, dal 2009 ad oggi, i lavori sono stati rimandati fino ad arrivare alla situazione pericolosa di questi ultimi giorni. In questo stato il Parco è un pericolo per i residenti del Chievo che da anni ne aspettano la sistemazione a partire dalla messa in opera di un nuovo cancello, nuove panchine, potature di vecchi alberi e piantumazione di nuovi.
E la villa è messa peggio del parco: affreschi rovinati, addirittura alcuni sbriciolati, murature instabili, tetto da rifare completamente. Insomma, una situazione di estremo pericolo. A breve verranno installati i ponteggi, ma i lavori di restauro, di rinforzo e di bonifica non sono nemmeno previsti e si stima una cifra attorno ai 5 milioni.
Occorre fin da subito che il Comune, in accordo con l’Igei, si adoperi per trovare soldi e soluzioni tecniche: la situazione è diventata insostenibile.

mercoledì 11 luglio 2012

Prospettive dei Circoli PD

Riflessioni e prospettive dei Circoli Pd dopo l'assemblea nazionale dei coordinatori di Circolo
a cura di Antonino Leone

giovedì 5 luglio 2012

Centro anziani Saval, dopo l'associazione ecco la sistemazione della sede da parte del circolo

Il circolo PD Enzo Biagi si è impegnato in prima linea per tutelare gli anziani del Saval affinchè non venissero sfrattati. Abbiamo costituito l'associazione "Anziani Saval" per garantire loro una tutela sotto il profilo giuridico. Ovviamente non basta: gli spazi della sala sono troppo piccoli per poter accogliere la cinquantina di anziani che vi partecipano.



Il nostro circolo, allora, ha voluto dare un altro segnale per mostrare la vicinanza col quartiere: abbiamo dipinto la sala dell'associazione, l'abbiamo riarredata con l'inserimento di una nuova libreria e con libri nuovi.



Crediamo che fare politica sia anche questo, recuperare quella dimensione di volontariato che sembra essere persa.

Tosi tassa a manetta case Ater e Agec