I nostri banchetti nei mercati

Stadio:
Sabato 1, 8, 15, 22, 29 ottobre dalle 9.30 alle 12.30
Saval:
Venerdì 14 e 21 dalle 10.00 alle 12.00

venerdì 28 settembre 2012

«Lavori fermi? Si deve chiedere al Comune» (da L'Arena del 26 settembre)

Una sola e semplice domanda: «Quando?». Durante l´ultimo consiglio della terza circoscrizione, dai banchi del Pd si è levata l´interrogazione sugli importanti cantieri stradali annunciati mesi fa dal Comune e mai partiti, come riportato da L´Arena. Si tratta della rotonda all´ingresso della Croce Bianca (via Stanga-via Gardesane) e della sistemazione dell´incrocio tra i viali Colombo e Galliano: gli ultimi due tasselli per completare la riqualificazione di corso Milano.
Una domanda precisa, capace di innescare un vivace botta e risposta tra Matteo dalai, consigliere del Pd e autore dell´interrogazione, e il presidente del parlamentino Massimo Paci (Lista Tosi).
dalai chiede lumi circa la tempistica delle due opere pubbliche: «Vorremmo conoscere le date dell´inizio dei lavori». Paci si dice costretto a girare la domanda a palazzo Barbieri, precisamente all´assessorato Strade e giardini guidato da Luigi Pisa. Perché, senza chiarimenti ufficiali, non sa fornire una risposta.
«Appena l´amministrazione comunale fornirà dettagli, tutti i consiglieri di circoscrizione ne saranno fatti partecipi», assicura Paci. «Farà piacere all´intero consiglio conoscere l´evoluzione dei due progetti».
La risposta non soddisfa, però, la minoranza. E dalai parte all´attacco: «Quindi, in tutto questo tempo, non avete mai interpellato l´assessorato competente, né c´è stato un sollecito?».
In realtà il Comune stesso, in una nota, ha spiegato che i cantieri in questione sono frenati da «difficoltà burocratiche e amministrative che non consentono di rispettare i tempi programmati», e che «da marzo scorso si attende il riscontro formale della Direzione regionale Lavori pubblici, che attesti la concessione del contributo di 600 mila euro, già assegnato».
È proprio su questo punto che dalai si concentra: «L´amministrazione non può nascondersi dietro la scusa della burocrazia, quando della lotta alla burocrazia la Lega ha sempre fatto il suo cavallo di battaglia. In circoscrizione, in Comune e in Regione siete in maggioranza. Dove sta l´ostacolo?».
La discussione si infiamma, e Paci ribatte: «Stiamo facendo tutto il possibile per accelerare i tempi, nonostante nessuno possegga la bacchetta magica. Del restyling di corso Milano io ho seguito per intero genesi e sviluppo, attraverso la commissione circoscrizionale ai lavori pubblici che ho presieduto negli ultimi cinque anni. È stato un lavoro impegnativo e ben condotto. Polemizzare adesso è facile. La domanda sarà girata al Comune che, come sempre, risponderà».L.CO.

giovedì 27 settembre 2012

Interrogazione su ritardo lavori


Interrogazione

Dato che i lavori di realizzazione della rotatoria tra Corso Milano e la Croce Bianca non sono ancora stati avviati, nonostante il loro inizio fosse previsto per la primavera 2012;
Constatato che la riqualificazione degli impianti semaforici della direttrice viale Colombo-viale Galliano all'incrocio con Corso Milano e con via San Marco, prevista per la primavera 2012, non è ancora avvenuta;
Viste le risposte date a riguardo attraverso la stampa da non meglio specificate fonti del Comune senza peraltro fornire precise date riguardo l'inizio dei lavori;
Considerata l’urgenza di provvedere a rispondere alle gravi problematiche viabilistiche della nostra circoscrizione;

SI CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA TERZA CIRCOSCRIZIONE

Di riferire in merito in modo più esauriente ed esaustivo.


I consiglieri del Partito Democratico

Benini Federico
Bonuzzi Carlo
Capodicasa Serena
Dalai Matteo

Consiglio di circoscrizione del 24 settembre

lunedì 24 si è riunito in sessione ordinaria il Consiglio della Terza
Circoscrizione.
I punti più interessanti trattati sono stati gli ultimi,e direi
parecchio, ma per correttezza procedo rispettando l'ordine del giorno.

     Abbiamo approvato la surroga di alcuni componenti delle varie
commissioni e la designazione dei rappresentanti circoscrizionali e
dei rappresentanti delle formazioni sociali nei Consigli di Nido della
nostra Circoscrizione.
E' seguita poi la delibera per il trasferimento della gestione del
campo da softball di via Sogare dalla Circoscrizione al Coordinamento
sport.
     Approvati poi i verbali delle Commissioni Urbanistica e
Viabilità, Edilizia privata e Servizi Sociali, Animazione Estiva,
Gestione Sale e Contratto di Quartiere, siamo arrivati alla
discussione di mozioni, interpellanze e interrogazioni.
     E qui la seduta ha iniziato a riscaldarsi.
     Il gruppo del Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per
chiedere l'impegno da parte della Circoscrizione per chiedere una
riunione tra la Giunta comunale e le Circoscrizioni stesse in modo da
avere informazioni il più possibile esaustive sul progetto
dell'inceneritore di Ca' del Bue. A questa richiesta il Presidente
Paci ha risposto sostanzialmente che Ca' del Bue non rientra nella
nostra Circoscrizione, e che quindi lui, muovendosi per chiedere
questo confronto, andrebbe al di fuori delle proprie competenze
territoriali!
A parte l'infondatezza della risposta dal punto di vista
amministrativo, sottolineata dal nostro capogruppo Benini (chiedere
questo tipo di incontro non esula affatto dalle competenze della Terza
Circoscrizione), ogni commento appare superfluo. Il dibattito è stato
molto acceso, come Pd abbiamo votato a favore con M5S, astenuti il
consigliere del Pdl e un consigliere della Lista Tosi, contrari tutti
gli altri consiglieri di Lista Tosi e Lega Nord.
     Successivamente abbiamo presentato come gruppo PD
un'interrogazione per avere date precise sull'inizio dei lavori della
rotonda tra corso Milano e la Croce Bianca e dell'incrocio tra corso
Milano e via Colombo e via Galliano (in allegato una copia).
L'argomento delle cosiddette "opere fantasma" era sulla stampa ormai
da alcuni giorni e aveva visto la replica ad un'articolo riguardo la
mancata partenza dei lavori (il cui inizio era previsto per la
primavera 2012) da parte di non meglio specificate fonti comunali, che
avevano additato i ritardi burocratici da parte della Regione come la
causa del mancato avvio delle opere.
A fronte di questo il Presidente Paci si è limitato a rispondere che
avrebbe girato l'interrogazione all'assessore Pisa.
Ovviamente la risposta non ci ha soddisfatti e personalmente ho
sottolineato quanto fosse inaccettabile che il Presidente non avesse
già chiesto date precise all'assessore e come il trincerasi da parte
dell'Ammistrazione dietro i ritardi burocratici regionali fosse
altrettanto sconcertante, dato che sia in Comune che in Regione la
Lega governa e ha sempre urlato contro i problemi dati dalla
burocrazia. La risposta di Paci è stata scomposta e a dir poco
adirata. Ha preso sul personale la critica politica, usando un
linguaggio aggressivo e del tutto fuori luogo, inaccettabile per il
suo ruolo. Ne è seguito un dibattito dai toni molto accesi che ha
concluso con una certa tensione una seduta decisamente accesa.

Sperando che quanto scritto vi sia stato utile, vi aspettiamo per i
prossimi consigli!

venerdì 14 settembre 2012

Un circolo speciale (di Federico Benini)


Quest’anno è stata proprio dura. Abbiamo avuto coraggio, abbiamo cambiato quartiere e siamo ripartiti da zero. La nostra presenza sul territorio con l’idea della festa democratica itinerante è stata davvero faticosa da mettere in pratica, ma il circolo ha dato prova di essere unito e compatto anche nei momenti di difficoltà.

Abbiamo iniziato con Martino, Pierluigi, Stefano, Marco, Claudia e Giovanni già a gennaio rivedendo voce per voce tutte le spese dell’anno scorso, cercando nuovi fornitori per acquistare i prodotti a prezzi più vantaggiosi. E devo dire che grazie a questo ottimo lavoro siamo riusciti a ridurre i costi in modo significativo.

Insieme a Martino, Pierluigi e Stefano ci siamo poi divisi i compiti per i permessi: da AGSM, ad AMIA, da quelli del comune alla SIAE.

Fare la festa in un luogo nuovo (dove non si sono mai svolte delle sagre) richiede una attenta analisi logistica rispetto ai luoghi fisici dei servizi idrici ed elettrici, rispetto alle dimensioni delle strutture e rispetto alle attività commerciali limitrofe (si pensi al giornalaio e ai banchetti del lunedì e del giovedì).

La scaletta degli ospiti è sempre difficile da elaborare. Non avendo più di 350 euro da spendere per eventi musicali e teatrali l’impostazione della festa doveva essere fatta coinvolgendo personaggi che vengono gratuitamente. Questo si traduce in un programma molto impegnato la cui complessità organizzativa sta nell’incastrare le disponibilità di tutti gli ospiti. In ogni caso prima del 20 agosto siamo riusciti ad avere il nostro depliant stampato che poi grazie all’ottimo lavoro di Lucia abbiamo distribuito in modo analitico agli elettori delle primarie (o almeno spero che tutti abbiano fatto così).

Siamo quindi passati all’aspetto della pubblicità in rete che quest’anno è stata veramente fantastica, grazie ai video di Riccardo e all’ottimo lavoro di Antonino e Miriam.

Venerdì 31 agosto: primo giorno di montaggio. E’ stata dura, nulla sarebbe stato possibile senza l’aiuto Di Gianni Corsini, Dino Carli e Mario Micheletto che ci hanno insegnato a montare il capannone, che insieme a Martino, Stefano, Marco, Riccardo, Davide, Luca, Pasquale, Paolo, Antonino, Miriam, Pietro, Mimmo, Alessandro e gli amici Srilankesi abbiamo costruito e smontato. Un grazie particolare a Tiberio per il palco e l’impianto stereo (anche se non sempre al top).

Montare sotto la pioggia (perché fino al 5 settembre ha sempre piovuto) è stata occasione per aiutarsi nei momenti di difficoltà, è stata anche occasione per vedere che siamo in grado di portare avanti un obiettivo anche nelle situazioni difficili. E’ un segno inequivocabile che per noi la politica è passione e questo è un dono bellissimo.

Arriva il 6 settembre e come per magia, la settimana di pioggia lascia spazio ad un cielo limpidissimo che solo il 12 settembre (primo giorno di smontaggio) ci abbandonerà per l’inizio della stagione autunnale. I cuochi del circolo arrivano già la mattina del primo giorno per preparare verdure e sughi. E’ qui che si vede l’anima della festa, dagli instancabili Giorgio e Luigi alle braci, ai coraggiosi Alix e Marcello alle patatine, a Luisa e Claudia per l’ottimo riso, all’eccezionale Martino per i primi piatti (a cui devo un ringraziamento particolare per tutto quello che ha fatto alla festa) aiutato da quella birba di Riccardo e da Cinzia . Un grazie a Bruna per le bruschette e per la simpatia che ha diffuso durante tutta la festa. Un grazie a tutti quelli del banco distribuzione, da Mauro, a Carlo, all’infaticabile Marta, al sempre presente Marco, a Pietro, a Valentina, a Miriam, a Claudia, al nostro distributore di verdure storico Davide, a Paolo fino al nostro fantasista di primi piatti Giorgio (DF).

E il pezzo forte è il nostro barista d.o.c. Giovanni che ha affrontato ogni situazione difficile data dalle strutture e attrezzature con cui doveva confrontarsi. Con lui, al bar, Matteo, Sergio, Davide sempre pronti ad offrire la birra, anche se non sempre fresca al punto giusto.

Un grazie particolare a colui che ci permette di poter camminare economicamente, al nostro Pier Luigi, che insieme a me ha organizzato tutta la parte economica della festa, coordinando i cassieri Paola, Giulia, Alessandra, Renzo e Lorenzo.

Un ottimo clima sotto il capannone e fuori dal capannone dove i nostri due Antonio raccoglievano in modo mirato le immondizie a cui va il grazie di tutto il circolo.

Un grazie speciale ad Antonino che si è curato di tutto l’aspetto fotografico della festa e un grazie a tutti quelli del circolo che hanno partecipato e organizzato gli incontri a partire da Roberto per le due interessantissime serate (Bindi e pensioni), ai nostri consiglieri di circoscrizione, a Marco per la coraggiosa iniziativa sul carcere, a Miriam per la bellissima intervista a Follini, ad Antonino per l’interessantissimo incontro sui circoli e a Claudia per il delicato tema dell’università.

Siamo un circolo speciale, in sole tre feste abbiamo imparato dal nulla ad essere completamente autonomi, abbiamo creato delle nuove competenze, abbiamo una nuova energia che è un patrimonio unico per tutto il partito, ma soprattutto per noi stessi. Non è retorica, ma tutti quelli che hanno vissuto sulla propria pelle questa festa e l’hanno sentita loro, potranno essere soddisfatti di aver creato un qualcosa di unico.

Grazie a tutti.

Sono orgoglioso di essere segretario di questo circolo.

Federico.

martedì 11 settembre 2012

Circoli Pd senza Padroni

Articolo di Antonino Leone

Ieri sera nell’ambito della Festa Democratica del Circolo Enzo Biagi si è svolto un interessante incontro sul ruolo dei circoli del Partito Democratico. All’incontro hanno preso parte alcuni segretari dei circoli - Alessia Rossignoli, Stefano Dal Pra Caputo, Marco Taietta, Federico Benini -, la segretaria regionale del PD Rosanna Filippin e Antonino Leone, responsabile PA del PD di Verona.
L’argomento è stato trattato dagli intervenuti considerando il contesto in cui viviamo caratterizzato dall’antipolitica e dallo scollamento e dal distacco dei cittadini dal sistema politico (partiti ed istituzioni).
Ha aperto i lavori Antonino Leone, il quale ha sottolineato che il PD è un partito a democrazia diffusa e struttura decentralizzata mentre altri partiti sono personali con una struttura centralista ed autoritaria. Esempio di partito come organizzazione personale è il Pdl e gli altri partiti che lo hanno seguito e Berlusconi è un ragno dove i membri obbediscono agli ordini che provengono dall’alto.
Nel quadro descritto svolgono un ruolo determinante i circoli del PD, i quali rappresentano l’unità territoriale di base che svolge attività politica e il primo anello della catena di partecipazione alla vita politica nella quale si organizza la partecipazione responsabile e consapevole degli iscritti e degli elettori.
Occorre ripensare i circoli Pd:
- stabilire nuove regole e nuovi strumenti per avviare un grande cambiamento che coinvolga i cittadini;
- valutare i problemi sociali dell’area di competenza;
- predisporre proposte efficaci per la loro soluzione.
Per avviare il processo di cambiamento dal basso e dal territorio occorre ridisegnare i fattori essenziali del modello di organizzazione del Circolo:
- adattamento continuo all’incessante cambiamento del pianeta e della società;
- leadership cooperativa;
- organizzazione snella e veloce;
- strategia con obiettivi chiari e tempi certi;
- metodo di lavoro che si fonda sulle comunità;
- l’uso delle energie e delle risorse in direzione del cambiamento e non della difesa dello status quo.
Occorre eliminare i rischi che si frappongono ad una gestione libera, democratica ed efficace del circolo. Di seguito i principali rischi: - La ricerca costante di consensi all’interno del Partito trascura l’importanza di recuperare consensi all’esterno nella società civile; - L’obiettivo individuale di lavorare per la propria sopravvivenza ed ascesa politica pone in secondo piano la visione comunitaria della politica; - Le sole attività del tesseramento e della propaganda centralizzata non sono sufficienti a costruire un modello di circolo aperto alla società e partecipato; - Gli incarichi tradizionali dell’esecutivo che non creano valore e rispondono ad esigenze di equilibrio interno vanno eliminati e sostituiti con responsabilità nuove che rispondono alle necessità della società civile.
I fattori di cambiamento dei circoli Pd, raggruppati nello slogan “lavorare con gli altri e per gli altri, sono: - Unità nel realizzare la strategia; - Trasparenza dei comportamenti; - Visione comunitaria; - Sistema aperto alle collaborazioni degli iscritti e degli elettori.
Subito dopo sono intervenuti i segretari dei circoli che sulla base dell’esperienza vissuta nel territorio hanno rappresentato le problematiche reali e le prospettive di cambiamento del modello organizzativo dei Circoli e dei Partiti.
Di seguito si riportano in breve la sintesi degli interventi dei segretari di circolo.
Alessia Rossignoli, segretaria del Circolo di Cerea (VR): “La crisi dei partiti oggi è evidente, accompagnata da un forte clima di sfiducia.
In questo contesto, i comportamenti dei movimenti politici non sono tutti uguali: c'è chi resta volutamente sordo dinnanzi alle richieste di cambiamento provenienti dalla società civile e chi invece le strumentalizza, con l'obiettivo prevalente di delegittimare le istituzioni democratiche del nostro paese.
Il PD è l'unico partito che si è messo in discussione, con onestà e umiltà, rinunciando alle tentazioni demagogiche.
Per farlo siamo partiti dai circoli, unica struttura in grado di portare avanti una vera ed efficace azione politica sul territorio, con la convinzione che solo il coinvolgimento dei giovani e delle molte persone alla prima esperienza politica avrebbe permesso di canalizzare in modo positivo le forze e le energie presenti tra la società che reclama a gran voce una politica realmente costruttiva”.
Stefano Dal Pra Caputo, segretario del Circolo della 1^ circoscrizione di Vicenza: Non si può negare l'evidenza: quello che si definisce "rinnovamento", nei circoli PD, sta avvenendo già da qualche anno e consiste, in sintesi, nell'abbassamento dell'età anagrafica dei suoi coordinatori.
Perché questo processo di svecchiamento avvenga più“ facilmente”, rispetto al ricambio generazionale nelle amministrazioni Comunali/Regionali e in Parlamento, ha delle motivazioni storiche ma è anche il segnale di una eccessiva rigidità nelle dinamiche di distribuzione delle responsabilità.
A mio avviso, il ruolo del coordinatore viene visto come un impegno monotono, poco soddisfacente, privo del prestigio di un incarico amministrativo. I compiti ordinari del circolo, sono solitamente quelli di volantinare nei giorni di mercato e di completare annualmente il tesseramento, cercando di rincorrere le persone che del partito si sono stancate. Sarebbe utile, per rafforzare il partito e per effettuare un ricambio generazionale vero, che tornassero a mettersi a disposizione anche i più esperti politici, pronti ad ascoltare e ad aiutare i giovani segretari. Colmerebbero inoltre quella mancanza di leadership che spesso si avverte a livello di partito, liberando posti nelle amministrazioni e rendendo concreto il desiderio di rinnovamento.
Marco Taietta, segretario del circolo di San Giovanni Lupatoto (VR): Partecipo volentieri alla discussione aperta dagli amici del circolo Enzo Biagi, lo faccio riportando l’esperienza che ho vissuto e sto vivendo da giovane segretario del circolo Pd di San Giovanni Lupatoto, comune che amministriamo dalle elezioni dello scorso maggio, dopo aver strappato alla Lega Nord la guida della nostra città.
Il percorso politico ha portato all’entusiasmante elezione del giovane Federico Vantini (34 anni), è figlio di un lungo lavoro del circolo, verso un percorso di rinnovamento.
La nostra vittoria è frutto di un lungo lavoro: abbiamo ascoltato le esigenze del territorio in cui viviamo, con l’iniziativa “Il Pd nei quartieri” abbiamo raccolto dalla viva voce dei nostri concittadini le richieste per migliorare la qualità della vita di San Giovanni Lupatoto, richieste che sono state alla base del nostro programma politico.
Tante le battaglie in cui abbiamo creduto, e continueremo a credere, come la mobilitazione per l’acqua bene comune, per l’ambiente, l’integrazione ed il sociale, oltre alla continua e necessaria lotta all’inceneritore di Ca’ del Bue, voluto dal leghista Tosi.
Abbiamo puntato tutto sulle primarie, che a dicembre hanno premiato il civico Federico Vantini, quale nostro candidato. Ho promosso per primo la candidatura di Federico: l’attenzione alla sostenibilità e la voglia di creare un “comune amico” sono le caratteristiche che ci hanno accomunati sin da subito,l’appoggio alla candidatura del civico Vantini è stato spontaneo e naturale. Abbiamo così puntato su una squadra che sa essere il giusto mix di figure giovani, esperte ed oneste. Fedeli al percorso di rinnovamento che abbiamo intrapreso, abbiamo composto una giunta con un’età media di 37 anni. Ne faccio parte anch’io, con la deleghe a Cultura, Politiche Giovanili, Comunicazione e Innovazione tecnologica. Aria di primavera per San Giovanni Lupatoto, aria di rinnovamento!
Federico Benini, segretario del Circolo della terza circoscrizione di Verona: “Considerata la situazione politica italiana (anche alla luce dell’affermazione di movimenti appartenenti all’area della cosiddetta anti-politica) ed il diffuso e crescente disinteresse da parte dei cittadini nei confronti dei partiti, il cambiamento dei Circoli PD propone e fornisce gli spunti finalizzati alla riorganizzazione interna dei circoli e della struttura centrale del Partito stesso affinché possa, rinnovandosi, essere sempre in grado di rispecchiare i bisogni e le necessità dei cittadini.
Sottolineata opportunamente la diversità della struttura stessa del Pd da quella di molte altre formazioni politiche, ritengo necessario rendere più snella e funzionale (ma non per questo meno partecipata, anzi) la vita all’interno dei circoli, valorizzando le risorse già ampiamente presenti (voglia di partecipare, collaborazione, operatività) e affermando pienamente la vocazione del Pd, già dichiarata al momento della sua fondazione: guidare il Paese verso la riscossa civica”.
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Rosanna Filippin, segretaria regionale del PD: “Il momento storico in cui viviamo è caratterizzato da una società che corre veloce a tutti i livelli: non solo la tecnologia, ma anche la cultura, il senso comune, la sfera di valori mutano con estrema rapidità. Per restare aggiornati e al passo coi tempi è indispensabile adeguarsi a questi rapidi mutamenti con la stessa scaltrezza e velocità con cui si presentano.
Nella società italiana, che pure non è immune da questi veloci cambi di rotta, pare invece che la politica stagni in un teatrino sempre uguale a se stesso: questo almeno è il pensiero dei detrattori che da vari fronti e a più riprese, invocano un cambio di rotta complessivo.
Gli indici di fiducia nelle istituzioni calano, e ancor più cala la fiducia e la credibilità dei Partiti: sembra quasi che essi non siano più in grado di rispondere alle nuove e sempre più
articolate esigenze che il Paese e la Società avanzano.
E il Partito Democratico come vive queste trasformazioni?
Il nostro Partito rappresenta l'unica vera innovazione della politica italiana degli ultimi decenni, una sfida forte e appassionante: riunire le due migliori tradizioni politiche del secolo appena passato, non per farne sintesi, ma per evolversi in un nuovo progetto, moderno e coraggioso.
Proprio per creare un soggetto nuovo il nostro partito (l'unico vero partito libero, dove nessuno comanda e in cui ciascuno può discutere liberamente e portare avanti le battaglie in cui crede) è presente in tutto il territorio nazionale nella strepitosa rete dei circoli.
Da segretario regionale posso dirvi che sono orgogliosa di tutti i circoli presenti in Veneto, dalle grandi città ai più piccoli paesini: ecco perché, qualunque sia il circolo che chiami, che sia per presenziare ad una serata che chiacchierare ad una cena, per partecipare ad un dibattito o relazionare sul mio mandato non riesco e non voglio dire di no.
Perché se il PD esiste è grazie ai militanti che ogni giorno vivono e fanno vivere i tantissimi circoli sparsi ovunque.
I circoli sono luogo di discussione e di approfondimento, luogo di socializzazione e di battaglia
appassionata. Ma questo basta per affrontare le sfide che il nostro tempo ci impone?
Io sono convinta di sì, ma solo se avremo il coraggio di aprire le nostre sale alla società.
Troppe volte infatti le nostre discussioni e i nostri dibattiti sono ad uso e consumo di chi ha già un credo politico, di chi cerca di approfondire tematiche che già maneggia; troppo spesso le nostre discussioni sono tra simpatizzanti, dirigenti, che parlano un "politichese" interessante, ma poco comprensibile al di fuori.
Credo che sia giunto il tempo di rischiare, spalancando i nostri dibattiti anche a chi dichiaratamente non la pensa come noi, per cercare di capire al meglio la società, i cambiamenti, per poi rappresentare al meglio nei luoghi deputati ciò che sta accadendo.
Apriamo le finestre e rinfreschiamo l'aria, facciamo entrare nuove idee e nuove persone senza pretendere subito di avere nuovi iscritti! Lo so, è rischioso, ma sono certa che sia anche salutare e formativo.
Credo che i circoli del PD debbano diventare luoghi di incontro degli interessi, anche diversi tra loro, senza mai dimenticare i nostri valori.
Innestare nuove idee, nuova linfa nel solido albero del nostro partito, ecco come potremo affrontare i cambiamenti che sconquassano questi tempi attuali.
Il futuro è imperscrutabile, ma se sapremo unire la forza delle nostre idee con il coraggio a metterle in discussione, sono sicura che sapremo servire al meglio il nostro Paese.
Non è in fondo questo lo scopo di un partito?”
L’incontro sui circoli che si è realizzato positivamente in occasione della Festa Democratica del Circolo E. Biagi è un primo passo per un dialogo ed un dibattito più ampio che dovrà interessare i territori al fine di realizzare una presenza qualitativamente migliore al servizio dei cittadini
e delle loro problematiche.

martedì 4 settembre 2012

Programma della Festa Democratica del Circolo

GIOVEDI' 6
19.00: "Inaugurazione terza festa circolo 'Enzo Biagi'"
Saluto di Vincenzo D'Arienzo Segretario provinciale, Stefano Vallani Segretario cittadino e Federico Benini Segretario del circolo PD 'Enzo Biagi'
19.30: "Il circolo per la terza circoscrizione"
Cosa abbiamo fatto e cosa faremo
Ne discutiamo con i consiglieri circoscrizionali del terzo circolo: Federico Benini, Serena Capodicasa, Matteo Dalai e Carlo Bonuzzi
21.00: "Generazioni a confronto"
Incontro organizzato dalla Conferenza provinciale delle Donne Democratiche di Verona
Intervengono:
-Gabriella Poli, presidentessa IVRES
-Alessia Pittelli, responsabile nazionale Generazione Democratica
-Carmelina Giglia, delegata al corso di formazione politica della Conferenza nazionale delle Donne Democratiche
Moderatrice: Stefania Bozzi, portavoce della Conferenza provinciale delle Donne Democratiche di Verona
VENERDI' 7
19.30: "Presentazione del libro del Prof. Matteo Menghini "Gesù, il figlio"
20:30: "Pensioni da diritto a lotteria. Le proposte del PD".
Ne discutiamo con:
On. Luisa Gnecchi, Commisione lavoro Camera dei Deputati
Francesca Tornieri, Direttore Patronato INCA CGIL
Giovanni Martignoni, Direttore INPS Verona
Coordina Roberto Fasoli, Consigliere regionale PD Veneto
22.00: Spettacolo teatrale "Verona Milan cinque a tre: la palla sarà anche rotonda ma la vita è ben piena di spigoli" di Andrea De Manincor
SABATO 8
18.30: Riflessione ad alta voce "Carcere, droga e prostituzione" tre narrazioni di storie vere raccontate da chi le ha vissute sulla propria pelle"
20.30: "Quali prospettive per la Sanità in Veneto e nel veronese"
Intervengono:
Roberto Fasoli, Consigliere regionale
Sonia Todesco, Segretaria Confederale Cgil Verona
Coordina: Laura Pressi, delegata RSU Sanità
22.00: Musica alternativa Rock con gli "Electric Hogajib!"
DOMENICA 9
19.30: "Il governo al Nord del Paese"
Ne parleremo con Laura Puppato e Franco Bonfante, Consiglieri regionali PD
21.00: Incontro con Rosy Bindi
LUNEDI' 10
19:00: "Circoli PD: Partito vero senza padroni"
Introduce: Antonino Leone, responsabile PA del PD di Verona
Intervengono:
Alessia Rossignoli, segretaria circolo Cerea
Marco Taietta, segretario circolo San Giovanni Lupatoto
Federico Benini, segretario circolo Enzo Biagi Verona
Conclude: Rosanna Filippin, Segretaria regionale del PD Veneto
21.00: Presentazione libro "Io voto Shakespeare"
Con il Sen. Marco Follini, coordina Miriam Romano, Segretaria del circolo cittadino dei Giovani Democratici di Verona
MARTEDI’ 11:
19.15: “Perché non possiamo fare a meno dell'Euro. Unità monetaria e salvezza d’Europa”
Intervengono:
Giorgio Anselmi, direttore de “L’Unità Europea”
Massimo Contri, direttore dell’Istituto di Studi Federalisti “Altiero Spinelli”
Donata Gottardi, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Verona, già europarlamentare Pse
Coordina: Michele Fiorillo, Istituto Italiano di Scienze Umane, responsabile Europa Pd Verona
21.00: "Università e cultura. Quale modello per il nostro Paese?"
Ne discutiamo con Federico Nastasi, Coordinatore nazionale RUN
Francesca Puglisi, Responsabile nazionale PD Istruzione